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Le aziende che in queste settimane sono chiuse a seguito delle disposizioni emanate per contenere l’espansione del Covid-19 e che vivono nel terrore di una ripartenza che si allontana giorno dopo giorno, preoccupate perché da tanto tempo chiuse senza possibilità di generare quella “cassa” quotidiana che rappresenta la loro sopravvivenza, le imprese che non potranno ripartire normalmente nemmeno quando sarà finita l’emergenza epidemiologica (perché il turismo, i viaggi ed i consumi conseguenti non ripartiranno subito) hanno un altro grande nemico: la burocrazia e l'inefficienza della macchina pubblica.


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"In questa difficilissima congiuntura economica determinata dall’emergenza Covid-19, con la stragrande maggioranza delle imprese chiuse per impedire l’espandersi dell’epidemia e per la necessaria salvaguardia della salute dei lavoratori (autonomi o dipendenti che siano), le misure sino ad oggi predisposte dal Governo, per aiutare le imprese a sopravvivere, sono del tutto insufficienti e non in grado di garantire quella liquidità – immediata ed urgente – in grado di fare sopravvivere le imprese.



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“L‘epidemia da coronavirus ed i necessari provvedimenti dalle Autorità ci hanno costretto a rivedere la nostra programmazione di iniziative ed eventi finalizzati allo sviluppo economico e turistico del territorio“ Amerigo Varotti, Direttore generale di Confcommercio Marche Nord è, nonostante tutto , fiducioso:


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Le misure di aiuto previste dal Governo sono colpevolmente insufficienti. Non contengono vere misure di aiuto alle partite IVA e alle imprese salvo l’estensione della cassa integrazione per i dipendenti. Misura importante ma che non è sufficiente a garantire la sopravvivenza delle imprese.



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“Vogliamo pensare che il decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 rappresenti solo un primo tassello del piano di azione del Governo per contrastare gli effetti della crisi da COVID -19 sul piano economico e sociale . Si ipotizza un nuovo decreto ai primi di aprile . Ad oggi le misure adottate offrono UNA INSUFFICIENTE RISPOSTA alle istanze presentate dalla Confcommercio al Governo ed alle vere esigenze del mondo economico“.


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Sono sempre di più i negozi, i ristoranti ed i pubblici esercizi che, come ha già fatto qualche albergo, stanno prendendo la decisione di chiudere l’attività per almeno 15 giorni. A Pesaro come a Fano e in tutta la Provincia.


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Ieri parlavo di schizofrenia comunicativa, riferendomi alle continue comunicazioni del Presidente Ceriscioli in merito all'emergenza Coronavirus. L'ultimo decreto di ieri mattina prevedeva la chiusura ad esempio dei musei in tutto il territorio regionale.


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Con un chiarimento della Regione Marche firmato dai Dirigenti dei Servizi Sanità , Politiche sociali e Protezione Civile si stabilisce che “ I soggetti gestori dei musei e degli altri Istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche possono prevedere gli ingressi tramite accessi contingentati e programmati ( massimo 10 persone ) al fine di evitare affollamenti “.


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È necessario fermare questa schizofrenia comunicativa della Regione Marche e del Presidente Ceriscioli. Da una parte ogni giorno viene pubblicato una sorta di bollettino di guerra dove vengono elencati i morti, i feriti e quelli che hanno la febbre, una assurdità che solo nella Regione Marche stiamo facendo tanto per incrementare ancora più il panico, la paura, l’allarmismo tra i cittadini e consumatori.


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“Nelle misure annunciate dal Governo, a parziale sostegno delle imprese danneggiate pesantemente dall’allarmismo e dalle follie comunicative del coronavirus, non figurano né i ristoranti né i bar e tantomeno i locali di intrattenimento. E’ una follia, una grave dimenticanza o la dimostrazione che la politica non sa leggere la realtà“.


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“Nelle misure annunciate dal Governo, a parziale sostegno delle imprese danneggiate pesantemente dall’allarmismo e dalle follie comunicative del coronavirus, non figurano né i ristoranti né i bar e tantomeno i locali di intrattenimento. E’ una follia, una grave dimenticanza o la dimostrazione che la politica non sa leggere la realtà “.



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A seguito del nuovo decreto del Presidente della Giunta regionale delle Marche , la Confcommercio di Pesaro e Urbino / Marche Nord comunica che da domenica 1 marzo i musei gestiti dalla Associazione, saranno aperti al pubblico.


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Venerdì 28 febbraio alle ore 15 presso la sede della Confcommercio di Pesaro si terrà un summit per esaminare la situazione determinatasi nel mondo del turismo a seguito della espansione del Coronavirus e delle determinazioni della Giunta Regionale delle Marche.



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“La crisi del commercio – l’abbiamo detto e scritto più volte – dipende da molti fattori: la crisi economica che ha determinato una riduzione dei consumi; l’aumento insostenibile delle tasse e delle imposte che sta ammazzando il commercio tradizionale; la concorrenza sleale del commercio on line e dei grandi “player” dell’e-commerce a cui non vengono fatte pagare le tasse (o in misura molto inferiore rispetto alle “botteghe”)”.



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“Nelle scorse settimane avevo segnalato l’opportunità di richiedere al Ministro dei Beni Culturali l’assegnazione della gestione della Rocca Demaniale di Gradara al Comune superando l’attuale gestione, burocratica, del Polo Museale delle Marche (cioè la vecchia Sovrintendenza). Oggi ribadisco con forza questa esigenza anche alla luce di ciò che ci trova testimoni diretti”.


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«Non poteva esserci occasione migliore della BIT – la Borsa Internazionale del truismo di Milano – per presentare la terza edizione dell’Itinerario della bellezza nella provincia di Pesaro e Urbino» è il commento del Direttore Generale della Confcommercio Marche Nord, Amerigo Varotti che, insieme agli Amministratori dei Comuni aderenti ha presentato l’Itinerario alla stampa ed agli operatori turistici in occasione della BIT.



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Si è conclusa a Mulhouse, nell’Alsazia francese, la 10ª edizione di «FESTI VITAS» la Fiera del Turismo e dell’Alimentazione a cui ha partecipato con un proprio stand la Confcommercio di Pesaro e Urbino che ha proposto “Itinerario della Bellezza”; il percorso di promozione turistica che coinvolge i comuni di Cagli, Colli al Metauro, Fano, Fossombrone, Gabicce Mare, Gradara, Mondavio, Pergola, Pesaro, Sant’Angelo in Vado, Terre Roveresche e Urbino.