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E ..se ci voleva il “governo dei migliori” per scrivere il pessimo “decreto sostegni”; se ci volevano “quelli bravi e competenti” per stabilire parametri per l’accesso ai contributi (fatturato e corrispettivi dell’anno 2020 inferiori almeno del 30% all’ammontare medio mensile dell’anno 2019) che consentiranno l’accesso ai ristori a …quasi nessuno; se ci volevano quelli che promettono - su nostra richiesta – la cancellazione per il 2021 del canone speciale RAI, pubblicizzano che grazie a loro “c’è il cambio di passo” con l’eliminazione del canone però poi se ne dimenticano e nel pessimo decreto scrivono “riduzione del 30% del canone speciale RAI”.


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Con il DPCM del Governo Draghi e con i provvedimenti già adottati nei giorni scorsi dal Ministro della Sanità, le Marche sono ritornate in zona arancione completando in questo l’aggressione politica ed economica nei confronti del mondo della ristorazione.



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«Doveva garantire una “Liquidità immediata” (diceva la ex Ministra Bellanova) alle imprese della ristorazione ed aiutare il settore agroalimentare: 600 milioni di euro stanziati per garantire ai ristoratori contributi a fondo perduto per l’acquisto di prodotti 100% Made in Italy. Ma nonostante siano passati due mesi dall’ultima data utile (le domande andavano presentate dal 15 novembre al 15 dicembre) di questa “liquidità immediata” si è persa ogni traccia. I 46692 imprenditori della ristorazione che han fatto domanda non hanno ricevuto il becco di un quattrino! ».