Randagismo felino, situazione critica: "microchip anche per i gatti"

2' di lettura 15/05/2024 - Il territorio pesarese, dalla periferia urbana fino all'entroterra, sta vivendo una crisi profonda e allarmante relativa al randagismo felino. La mancanza di convenzioni, strutture adeguate e una cultura di cura preventiva, come la sterilizzazione, hanno creato una situazione critica, con un numero crescente di gatti randagi che continua ad aumentare in maniera incontrollata.

Il gattile di Pesaro, che rappresenta una delle poche risorse per l'accoglienza di questi animali, si trova già quasi pieno. Molti dei gatti che vi arrivano provengono dalle zone più remote della provincia, e l'istituzione non è più in grado di gestire le emergenze. Il risultato è che molti animali feriti o bisognosi, specialmente cuccioli, sono lasciati a morire nelle strade, senza speranza di ricevere le cure necessarie.

Oggi, le Guardie Zoofile OIPA Pesaro Urbino in collaborazione con l'associazione Oipa Odv, Animalia Odv - Mici Amici OdV e I Miaonati Odv, hanno annunciato una proposta di azioni congiunte per promuovere il benessere degli animali nella provincia e nella regione. "I politici hanno i loro programmi: anche noi abbiamo il nostro," affermano le organizzazioni unite sotto un'unica causa.

Con la fermezza e la determinazione, il gruppo ha presentato una serie di proposte mirate ai candidati sindaci e ai consiglieri regionali, al fine di sollecitare cambiamenti significativi nella legge regionale 10/1997, inserire l’obbligatorietà di microchip e registrazione dei gatti nell’anagrafe felina come già realizzato in regione Lombardia per abbattere il triste fenomeno del randagismo felino.

Le proposte comprendono: Regolamentazione per il benessere animale, campagne di sensibilizzazione, programma di sterilizzazione, struttura di ricovero, collaborazione multi-stakeholder*, educazione e adozioni consapevoli, supporto finanziario per Iniziative di benessere, istruzione di un ufficio tutela animali e monitoraggio e controllo del territorio e delle colonie feline.

Le associazioni locali stanno facendo il possibile, ma sono già sovraccariche e non possono gestire da sole l'intera portata del problema. È evidente che serve un intervento politico che preveda la creazione di nuovi posti nelle strutture esistenti e che esamini le necessità attuali per valutare i passi successivi. Le autorità locali devono assumersi la responsabilità di salvare e prendersi cura di questi animali.

“Tali proposte sono già state sottoposte all’attenzione dei candidati sindaci ed alle coalizioni che li rappresentano, aspettiamo un riscontro da parte loro circa i punti che ritengono importanti e si impegneranno a sviluppare durante il loro mandato. Le organizzazioni coinvolte enfatizzano che questi punti rappresentano solo l'inizio di un impegno più ampio e necessario per il futuro”.

"Non è tutto quello che bisogna fare, c'è tanto da fare, ma da qualche parte bisogna iniziare," concludono. "Essere volontari non significa doversi annullare per sopperire a quello che le istituzioni non fanno. È tempo di agire insieme per garantire un futuro migliore a tutti gli animali."


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 15-05-2024 alle 09:18 sul giornale del 16 maggio 2024 - 1164 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, pesaro, gattile pesaro, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/e4aT





logoEV
logoEV
qrcode


.