Cittadinanza Benemerita a Pecco Bagnaia, un'occasione per rafforzare la Terra di Piloti e Motori

Cittadinanza Benemerita a Pecco Bagnaia 4' di lettura 03/03/2024 - “Assegnare la Cittadinanza Benemerita a Pecco Bagnaia rappresenta sicuramente una grande occasione per rafforzare le Marche e il nostro territorio come Terra di Piloti e Motori. Purtroppo però la Regione non ha finanziato per il 2023 e nemmeno per il 2024, anno in cui Pesaro è Capitale Italiana della Cultura, la legge sulla promozione e valorizzazione della cultura e della tradizione motoristica della nostra regione.”

Il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di invertire la rotta e stanziare fondi, in quanto “l’Associazione Terra di Piloti e Motori rischia di chiudere, disperdendo il patrimonio di competenze e i risultati ottenuti nel corso degli anni, che hanno promosso le Marche come terra di piloti e di motori.

“Per cultura motoristica – spiega Biancani – si intende l’insieme delle tante realtà, attività, eventi, competizioni e luoghi connessi ai motori, alle auto, alle moto e alla loro storia. Nella nostra regione ci sono esempi eccellenti, si pensi alla storica produzione delle moto con prestigiose aziende quali Molaroni, Benelli e TM, all'attuale indotto nella meccanica motoristica, alla tradizione di piloti che hanno raggiunto i più alti livelli di competizioni nazionali ed internazionali, come Benelli, Serafini, Lazzarini, Campanelli e più recentemente Morbidelli, Valentino Rossi e Pecco Bagnaia.

La tradizione motoristica è parte dell’identità delle Marche, anche grazie alla passione di tanti e alle varie associazioni sportive e club di appassionati che alimentano sia la pratica sportiva che il mototurismo.

Ne sono una prova anche le tante collezioni pubbliche e private che vantano pezzi unici e di grande valore come il prestigioso Museo Officine Benelli di Pesaro, arricchito recentemente da 71 moto della collezione Morbidelli, acquistate dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) visto il suo valore storico e la recente apertura del "Museo Battisti".

Ogni anno sono tantissime, nelle Marche, le pubblicazioni di libri, le mostre, i convegni e i motoraduni nazionali e internazionali legati alla cultura dei motori, così come le competizioni, anche legate alle auto storiche come, ad esempio, la Coppa Faro”.

"Per valorizzare questo patrimonio e mettere in rete le tante realtà pubbliche e private che lo compongono, nel 2017, la Regione approvò un’apposita legge, di cui fui primo firmatario. Grazie a tale legge è nata l’Associazione Terra di Piloti e Motori che, partendo dai due Comuni fondatori, Pesaro e Tavullia, per anni ha promosso la cultura motoristica, eventi e iniziative culturali legate ai motori ed è stato sostenuto lo sviluppo del mototurismo e di uno specifico network di specializzazione di servizi turistici rivolti ai mototuristi (cosiddetti motorbike hotel) promuovendo itinerari turistici specifici che valorizzano il paesaggio e il ricco patrimonio culturale delle Marche.

L’attività di Terra di Piloti e Motori ha messo in rete le diverse realtà marchigiane e coordinato numerose iniziative che hanno dato sostanza e visibilità all’identità marchigiana legata ai motori. Si pensi in particolare alla valorizzazione delle tante collezioni di moto e auto d’epoca pubbliche e soprattutto private, che vantano pezzi unici e che, se non messe a sistema e in rete tra di loro, rischiano di restare nascoste o essere disperse dopo la morte dei collezionisti. È sotto gli occhi di tutti che le attività di Terra Piloti e Motori e delle tante realtà, associazioni e collezioni locali con cui collaborano, generino anche un indotto economico importante e, soprattutto, siano un grande veicolo di promozione dei nostri territori.

Da due anni, però, la Regione non finanzia più la legge per il sostegno alla cultura motoristica e Terra di Piloti e Motori rischia di dover chiudere, annullando tutto il lavoro fatto in questi anni”.

“Sia l’anno scorso che, di nuovo, quest’anno, ho presentato appositi emendamenti al bilancio per chiedere risorse, e entrambi gli anni questi sono stati bocciati. Non possiamo pensare che siano i Comuni di Pesaro e Tavullia a poter coprire le spese dell’attività di un’associazione che opera a livello Regionale e che esiste grazie ad una legge regionale. Il rischio è che molte realtà sviluppatesi in questi anni svaniscano o si ridimensionino, facendo venire meno tanti eventi ed iniziative e il relativo indotto. Un danno a tutte le Marche che la Regione potrebbe evitare, come ho chiesto di fare con una recente interrogazione, sottoscritta anche da Micaela Vitri e dal Gruppo PD, in cui chiedo uno stanziamento tra i 40 e i 50 mila euro.

Mi Auguro che la Regione non solo decida di investire fondi per il 2024, ma che si attivi per un finanziamento tra i 40 e i 50 mila euro anche per gli anni successivi, in modo da garantire stabilità e continuità all’Associazione e alle attività che organizza, sostiene e promuove.


   

da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2024 alle 08:57 sul giornale del 04 marzo 2024 - 736 letture

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