Riduzione del consumo di suolo, 6 ettari edificabili diventano terreni agricoli

area verde 2' di lettura 27/02/2024 - La prima delibera affrontata dall'emiciclo del Consiglio Comunale ha sollevato dibattiti accesi e sottolineato le scelte cruciali dell'amministrazione locale riguardo alla gestione del territorio.

L'assessora Della Dora ha presentato una proposta che ha raccolto il consenso di 28 consiglieri, proponendo un'approvazione di variante sostanziale al Piano Regolatore Generale (Prg) per ridurre il consumo di suolo e il carico urbanistico in specifiche aree del territorio comunale.

Questo passo rappresenta il terzo stadio di un processo che mira a trasformare 6 ettari di terreno precedentemente edificabile in terreni agricoli. Ciò porterebbe le aree verdi non urbanizzate del comune a un totale di 1.240.000 metri quadrati, equivalenti a circa 140 campi da calcio. Tale strategia si inquadra nella linea d'azione dell'amministrazione, avviata nel 2015, che mira a ottimizzare gli spazi esistenti seguendo il principio del "costruire sul costruito", rispettando al contempo la flessibilità e la rapidità previste dalla strategia di sviluppo urbano Pesaro 2030.

Le 10 aree coinvolte dalla variante sono distribuite in diverse località, tra cui Muraglia, Fornace Mancini, Borgheria, Montelabbatese (via delle Regioni), Villa Ceccolini, Ginestreto, Campanara, Villa Fastiggi, "Parco del Cuneo Verde" e via Solferino.

Il consigliere Castellani ha sottolineato il significato politico di questa decisione, indicando che le politiche urbanistiche riflettono le scelte politiche dell'amministrazione. Ha riconosciuto l'importanza di sacrificare entrate fiscali in cambio della riduzione del suolo edificabile.

D'altro canto, il consigliere Redaelli ha messo in discussione il significato dietro la riduzione del consumo di suolo, suggerendo che sia più una conseguenza delle richieste dei privati cittadini piuttosto che di una volontà politica esplicita.

Mattioli ha difeso la scelta dell'amministrazione, evidenziando la sua volontà politica di rinunciare a terreni edificabili e compensare eventuali perdite di entrate con un bilancio prudente.

Il consigliere Lugli ha enfatizzato la volontà politica di disincentivare l'edificabilità edilizia, mentre Malandrino ha sollevato preoccupazioni riguardo alla vecchiaia del Piano Regolatore Generale, auspicando un intervento tempestivo da parte della nuova giunta per aggiornarlo.

Il dibattito in Consiglio Comunale ha evidenziato la complessità e la delicatezza delle questioni urbanistiche, che richiedono un bilanciamento tra interessi pubblici e privati, nonché una visione a lungo termine per lo sviluppo sostenibile del territorio.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2024 alle 08:48 sul giornale del 28 febbraio 2024 - 336 letture

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