Struttura sanitaria “Lanciarini” di Sassocorvaro, confermato lo stesso budget del 2023. Biancani: “Risorse insufficienti"

Ospedale Lanciarini Sassocorvaro 4' di lettura 20/02/2024 - La Regione conferma il taglio dei fondi alla struttura sanitaria di Sassocorvaro. A sollevare la questione è stato il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani, che qualche settimana fa aveva presentato un’interrogazione per chiedere un aumento dei fondi destinati alla struttura, già tagliati nel 2023 rispetto all’accordo fatto nel 2020 del precedente governo regionale.

“La conferma, data oggi in Consiglio, che il budget per i servizi a Sassocorvaro sarà lo stesso dell’anno scorso, quindi inferiore di oltre 4 milioni rispetto al necessario, è l’ennesima prova che il governo della Regione non è in grado di mantenere la promessa, più volte ripetuta in campagna elettorale e nel corso degli ultimi 3 anni, di potenziare i servizi sanitari nell’entroterra, ma anzi, li sta peggiorando”.

“Presso il “Lanciarini” di Sassocorvaro – spiega Biancani - sono erogate, ormai da diversi anni, numerose prestazioni sanitarie, fondamentali per l’entroterra, di specialistica ambulatoriale, chirurgia in day surgery e in ricovero ordinario e ortopedia, sono inoltre presenti un punto prelievi e posti letto per la lungo degenza e le cure intermedie. La gestione di questi servizi è affidata ad un’impresa privata accreditata, a cui si è aggiunto il protocollo per la gestione congiunta pubblico-privato del PAT (Punto di Assistenza Territoriale), che mi preme ricordare per chiarezza, non è un vero e proprio pronto soccorso, purtroppo”.

"I servizi disponibili a Sassocorvaro, essendo convenzionati, non costano nulla al cittadino, ma vengono eseguiti sulla base di un budget annuale stanziato dalla Regione. L’accordo contrattuale iniziale, sottoscritto dalla precedente Amministrazione regionale, per il triennio 2020-2022, prevedeva per il gestore privato, per gli anni 2020, 2021 e 2022 rispettivamente 6,4, 8,4 e 9,6 milioni di euro. Già nel 2022 la Regione ridusse di 4 milioni il budget. Nel 2023 sono state riconfermate le risorse dell’anno precedente, e risultano essere stati assegnati alla struttura poco più di 5 milioni di euro, riconfermando quindi il taglio di più di 4 milioni, rispetto a quanto stabilito dall’accordo della precedente Amministrazione. Il risultato fu che, da ottobre 2023, non si poterono più prenotare prestazioni sanitarie a Sassocorvaro per esaurimento dei fondi, costringendo i cittadini a rivolgersi ai privati a pagamento o ad altri presidi regionali. Per questo, con l’interrogazione, sottoscritta anche da Micaela Vitri e dal Gruppo PD, chiedevamo di aumentare i fondi per il 2024, in modo da evitare il ripetersi di questo problema, ma la Regione ha confermato le stesse risorse del 2023, andando inevitabilmente incontro al blocco delle prenotazioni e delle prestazioni negli ultimi mesi dell’anno”.

“La preoccupazione per l’indebolimento dei servizi del “Lanciarini” era stata espressa anche dai Sindaci dei Comuni dell’Unione Montana del Montefeltro, che temevano proprio il ripetersi dei disagi degli ultimi mesi del 2023. Allora, la Regione promise che avrebbe risolto i problemi e addirittura potenziato i servizi, ma oggi emerge la realtà, il budget sarà lo stesso del 2023. Inoltre, a parità di fondi, la Regione ha anche dichiarato la volontà di potenziare la diagnostica radiologica, dovendo quindi, per forza, tagliare altre prestazioni. La scelta di ridurre le risorse risulta quindi ancora più incomprensibile e in contrasto con il Piano Socio-Sanitario Regionale 2023-2025 che prevede di potenziare i servizi di diagnostica, di laboratorio e le specialistiche ambulatoriali, nonché i Punti di emergenza urgenza e le degenze”, con lo scopo dichiarato di ridurre le liste di attesa, cresciute in particolare dopo il periodo covid. Al contrario, negli ultimi mesi dell’anno, probabilmente, il CUP, come già accaduto nel 2023, non potrà fissare visite nella struttura, perchè non ci saranno i fondi per le prestazioni, allungando le liste d’attesa e costringendo i cittadini a rivolgersi al privato a pagamento. In una regione che già risultava, nel primo semestre 2023, l’ultima regione in 5 categorie di prestazioni di specialistica ambulatoriale, su 6, e che dal 2022, nonostante i fondi nazionali ad hoc, ha ridotto le liste di attesa di appena il 32% contro una media nazionale del 54%.”.

“Il Governo regionale ha sempre continuato - conclude Biancani - nel corso di questi anni, così come in campagna elettorale, a fare grandi annunci sulla sanità nei territori e nelle aree più disagiate, senza mantenere nessuno degli impegni presi. Sembra quasi che non si siano resi conto che governano la Regione da più di tre anni e cercano ancora di addossare le colpe a chi c’era prima. Un atteggiamento tipico di chi non riesce ad assumersi le proprie responsabilità e ammettere che la sanità marchigiana negli ultimi anni è, purtroppo, peggiorata a causa di tante scelte sbagliate di questa Amministrazione regionale, da ultimo il mancato aumento dei fondi per Sassocorvaro”.


   

da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2024 alle 17:53 sul giornale del 21 febbraio 2024 - 514 letture

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