Disturbi del comportamento alimentare: "Ripristino dei fondi e inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza"

disturbi alimentari|alimentazione| 4' di lettura 12/02/2024 - Il Consiglio Comunale di Pesaro sarà chiamato a votare nella prossima seduta, una mozione di importante valore politico e sociale, che impegna Sindaco e Giunta ad esprimersi formalmente nei confronti del Governo e della Regione affinchè si provveda nel più breve tempo possibile, al ripristino totale del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare (DCA) tagliato nell'ultima legge finanziaria e solo parzialmente reinserito dal Ministro Schillaci.

La mozione, presentata dai capigruppo di maggioranza a nome di tutti i consiglieri che rappresentano, chiede anche l'effettivo inserimento dei DCA nei LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza) dimodoché la cura degli stessi in carico al SSN diventi strutturata e siano erogabili direttamente prestazioni sanitarie gratuite. Al momento ci sono solo 126 centri dedicati in tutto il Paese, con 1 milione e 450 mila persone affette da questi disturbi (moltissimi giovani), per almeno 4000 decessi l'anno. Un'epidemia silenziosa che non può essere arginata con lo stanziamento parziale di soli 10 milioni (a fronte dei 25 necessari) annunciato dal Ministro Schillaci e che va fermata con la sanità pubblica, altrimenti solo chi può permettersi cure private potrà guarire, mentre tutti gli altri continueranno a soffrire e con loro le famiglie di appartenenza.

Parliamo infatti di disagi psicologici nel rapporto col cibo molto afflittivi, che colpiscono soprattutto i giovani in età adolescenziale, che rovinano l'esistenza di coloro che ne soffrono e di chi sta loro vicino; con l’aumento di questi disturbi e senza un adeguato intervento pubblico, le diseguaglianze lacereranno la salute di moltissime persone. Attraverso questa mozione, il Sindaco e la città di Pesaro, da sempre punti di riferimento per le politiche inclusive e per l’attenzione alla qualità del sistema sanitario pubblico, si schiereranno anche questa volta dalla parte di chi difende l'art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, dando un messaggio di vicinanza e di sostegno a tutte quelle persone che oggi soffrono per DCA e si sentono un po’ abbandonate dallo Stato.

Ascoltiamo giornalmente le sofferenze e le preoccupazioni che ci giungono anche dalle famiglie scese nelle piazze, che nelle settimane scorse hanno chiesto il ripristino totale del fondo per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), la cura della salute mentale e il mantenimento della sanità pubblica. Questa mozione la riteniamo un esempio di buona politica, perché quando c'è in gioco il diritto alla salute dei più fragili e delle giovani generazioni tutte le istituzioni, di ogni colore politico, devono attivarsi per garantirlo. È un bene troppo prezioso e se lo lasciassimo distruggere dalle diseguaglianze perderemmo il nostro senso di comunità e questo non è accettabile. Il ripristino del fondo e l'inserimento dei DCA nei LEA è un'urgenza, come anche l'introduzione dell'assistenza psicologica di base che abbiamo già sollecitato con un'altra mozione approvata in consiglio comunale. Disturbi alimentari e malessere psicologico sono drammi del nostro tempo di cui la sanità pubblica se ne deve occupare con estrema urgenza.

Registriamo anche il grido di disperazione di tanti genitori che lamentano ancora la precaria situazione del centro pesarese di Galantara, che seppur con un servizio migliorato rispetto alla scorsa estate, risulta ancora sottorganico e con figure professionali a progetto, non in grado di garantire come dovrebbe in base alla Legge 40/2020, la presa in carico dei pazienti minorenni in fase adolescenziale tra i 15 e 16 anni, costretti a rivolgersi all'ospedale Salesi di Ancona per curare i loro gravi disturbi dovuti alla bulimia, anoressia e alimentazione incontrollata. I percorsi per poter arrivare al superamento della malattia sono complessi, servono anche lunghi anni di terapia e cure da parte degli specialisti.

Con profonda gratitudine ci rivolgiamo ai componenti dell’Unità Operativa di Galantara per il lavoro e la professionalità che dimostrano ogni giorno nonostante la carenza di figure assunte con contratti definitivi, ma auspichiamo che anche grazie ai fondi governativi che con questa mozione sollecitiamo, si possa giungere ad una stabilizzazione e assunzione di personale medico a tempo indeterminato, per dare sempre continuità al servizio di cura delle giovani e dei giovani pazienti. E’ un nostro dovere sociale.


   

da maggioranza consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2024 alle 09:53 sul giornale del 13 febbraio 2024 - 120 letture

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