Implementare i posti negli asili nido comunali: la mozione della maggioranza in consiglio comunale

asilo nido scuola d'infanzia 6' di lettura 03/12/2023 - Una rappresentanza di coppie genitoriali quali portavoce di tante altre, hanno chiesto di essere ascoltate per evidenziare il forte disagio e le criticità per poter accedere ai nidi 0-3 anni.

Con grande trasparenza l'assessore Camilla Murgia ha comunicato quanto il Comune di Pesaro stia già investendo in questo fondamentale servizio alle famiglie con un' offerta di qualità che prevede 13 nidi comunali a cui si aggiungono le 3 sezioni primavera per circa 45 posti, con un coordinamento pedagogico a sostegno dei gruppi di lavoro di ogni nido, che è composto da educatrici, ausiliarie, cuoche investendo circa 10 milioni di euro all’anno nel servizio educativo – nidi e scuole dell’infanzia – risultando così tra le realtà più virtuose in Italia nelle scelte educative e nella strutturazione dell'offerta. Inoltre sono già in costruzione due nuovi poli scolastici per la prima infanzia.

Va sottolineata l'insufficienza del contributo erogato dalla Regione Marche agli enti locali e quindi anche al nostro Comune (ricordiamo che la Regione destina la risibile somma di 1,5 milioni di euro all’intero territorio delle Marche, circa 1/8 di quello che il solo Comune di Pesaro investe in un anno) e proprio a questo proposito che è già stata depositata una mozione delle consigliere PD Giulia Vitali, Alessandra Cecchini e Anna Maria Mattioli con l'appoggio di tutta la maggioranza, al voto nel prossimo consiglio comunale del 11 Dicembre, per chiedere al Sindaco e alla Giunta di adottare una politica mirata, che porti ad aumentare significativamente i posti disponibili negli asili nido cittadini al fine di contrastare l’impennata delle liste d’attesa in continuo aumento, e compatibilmente con il quadro finanziario dell’Ente, a ridurre progressivamente le tariffe, sollecitando la Regione ad una fattiva compartecipazione economica, anche ricorrendo al Fondo Sociale Europeo, sull’esempio virtuoso di altre regioni italiane. Nella Regione Marche, l’accesso agli asili nidi è diventato complesso anche a seguito del beneficio del “bonus INPS”, esiste un problema di posti inadeguati rispetto alla domanda ed è delicata anche la situazione del costo a carico delle famiglie, nonostante gli sforzi fatti negli anni dall'amministrazione per ridurre le quote delle rette anche attraverso la parametrizzazione in base all’ISEE.

Siamo consapevoli che i nidi d’infanzia rappresentino uno dei pilastri della conciliazione tra educazione e tempi di lavoro, in quanto favoriscono la maggiore partecipazione dei genitori, e soprattutto delle donne, al mercato del lavoro diminuendo il rischio di povertà durante l’intero arco della vita e la riduzione del divario retributivo di genere. Il nostro impegno, dell'intera maggioranza, è sempre stato quello di riconoscere a tutte le bambine e a tutti i bambini - con attenzione particolare ai portatori di disabilità che hanno il diritto di partecipare ai servizi accessibili, inclusivi e con misure mirate per affrontare le esigenze specifiche, come ci sottolinea sempre la garante Maruska Palazzi - il diritto alla cura fin dalla nascita e garantire un percorso educativo unitario e adeguato alle caratteristiche e ai bisogni formativi di quella fascia d'età. I servizi educativi per l’infanzia sono strumenti di socializzazione, di cura e di emancipazione e il coordinamento pedagogico pesarese è esempio per tanti comuni italiani. Le accuse della Marchionni le rispediamo al mittente e non prendiamo lezioni di stile istituzionale da chi in questi anni ha continuamente attaccato l'amministrazione comunale e i servizi educativi sulla carenza di posti, a colpi di mozioni in solitaria addirittura a carattere d'urgenza "mai condivise" con la maggioranza.

L'opposizione ha sempre puntato il dito sull'amministrazione pesarese che nei fatti con le sole risorse proprie di bilancio detiene il titolo di una delle migliori offerte educative d'Italia, e la grande domanda di ingressi ancora oggi lo dimostra. Si registra oggi l'assenza di erogazione di fondi aggiuntivi regionali più volte richiesti con incontri tra l'assessora regionale e l'assessora alla Crescita del Comune di Pesaro Camilla Murgia, alla quale è stato risposto che non ci sono "denari" aggiuntivi disponibili per questo servizio.

La mozione presentata dalla maggioranza consiliare a firma PD - andrebbe letta prima di esser criticata con la solita retorica - andrà principalmente a sollecitare Sindaco e giunta comunale per implementare i fondi destinati alla fascia 0-3 alla luce delle nuove dinamiche familiari ed esigenze dei genitori lavoratori che anche grazie al bonus Inps ha visto l'impennata della domanda del servizio. È ovvio che la politica debba fare la sua parte, non perché vogliamo essere i più bravi, ma sicuramente siamo stati attenti a percepire un disagio anche scendendo in piazza ad ascoltare le mamme e i padri che chiedevano aiuto concreto per i loro figli, insieme all'assessora Murgia e al Presidente della Commissione servizi educativi Tomas Nobili, l’opposizione “assente”.

Sono in atto dinamiche di trasformazione sociale e se negli anni passati il contributo regionale poteva essere soddisfacente ad integrare i fondi comunali per i servizi educativi, oggi non lo è più ed è ovvio che la Regione oggi governata dalla giunta Acquaroli debba fare una presa d'atto di trasformazione delle politiche rivolte alle famiglie e ai bambini, troppo semplice dire non ci sono "denari". Essere retorici é ben altra cosa che non ci appartiene, noi procediamo spediti visto che siamo la maggioranza che governa la città, ad aiutare e risolvere i problemi di chi si rivolge a noi per chiedere aiuto e anziché lanciare accuse, farebbe bene l'opposizione ad esser collaborativa e sollecitare la propria parte politica regionale, visto che son loro oggi a governare ed aver promesso il cambio di passo, e stanziare aiuti concreti per le bambine e i bambini pesaresi. Non sono "anti-Pesaro" lo dimostrino con fatti concreti.

Il Comune sta facendo coscientemente la sua parte e la nostra non è solo una richiesta di aiuti economici, anche se sappiamo bene che servirebbero ben 2 milioni di euro per esaudire tutte le richieste, ma una presa di coscienza che occorre investire con maggior volontà politica sulle azioni a tutela delle mamme, del loro lavoro, dei diritti delle bambine e dei bambini e di conseguenza delle famiglie, non con soluzioni “creative” come abbiamo letto sulla stampa, avvalendosi ancora una volta degli imprenditori privati che già subiscono il peso del Cuneo fiscale molto pesante sui propri bilanci. Un aiuto concreto deve essere richiesto dalla Regione anche al governo Meloni, ci vuole una volontà forte e decisa, che ancora purtroppo non c'è per dare sostegno alle famiglie che a gran voce oggi chiedono aiuto e risposte.


   

da La maggioranza consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2023 alle 12:23 sul giornale del 04 dicembre 2023 - 368 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, infanzia, comunicato stampa


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