Scuole 0-6, nuovi e più omogenei criteri per la formazione delle graduatorie, si amplia per almeno 15 posti, una sezione Primavera

Camilla Murgia 3' di lettura 02/12/2023 - Rendere omogenei i criteri di formazione delle graduatorie al servizio educativo 0-6 e ampliare i posti nelle scuole dell’infanzia, questo l’obiettivo della delibera presentata in Giunta dall’assessora alla Crescita e alla Gentilezza Camilla Murgia, «Frutto di uno sforzo importante di cui l’Amministrazione si fa carico per rendere più equi gli accessi a un servizio sempre più ricercato dalle famiglie, anche per la qualità della proposta formativa offerta».

Il documento conferma e spinge sulla sperimentazione avviata, aggiungendo a quelle già realizzate almeno ulteriori 15 posti per le sezioni Primavera 2-3 anni all’interno dell’offerta formativa delle strutture comunali. «Un altro incremento di posti disponibili, di cui ci eravamo fatti carico già dal mese di giugno all’uscita delle graduatorie per questo anno scolastico» aggiunge Murgia.

Con la delibera, l’Amministrazione completa poi il percorso iniziato a marzo 2023 per uniformare i criteri di accesso ai servizi comunali 0-6 anni, anche alle scuole d’infanzia (la Giunta lo aveva fatto omologando quelli di nidi e centri estivi). E per rendere gli stessi più accessibili introduce anche alcuni integrazioni e correttivi.

Tra i più importanti, quella prevista dopo un confronto con l’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti delle scuole statali, che elimina l’accesso prioritario nel trasferimento dei bambini in altre sedi (statale o comunale), «È una modifica necessaria per evitare squilibri - spiega Murgia -. Dal prossimo anno i genitori che vorranno far cambiare plesso ai propri figli dovranno fare una richiesta che verrà valutata al pari delle altre pervenute per l’iscrizione “standard”».

L’altro cambiamento, inserisce fra i criteri di formazione delle graduatorie, un punteggio per la categoria di genitori in “condizione di reperibilità”, «considerato che per alcune categorie di lavoratori ha una apprezzabile incidenza nel carico di cura familiare ed era emersa tra le osservazioni da parte delle famiglie e della consulta» aggiunge l’assessora.

Diversi criteri dal prossimo anno scolastico, anche per il servizio pomeridiano dei nidi e delle scuole dell’infanzia. Chi ne sta usufruendo attualmente, all’apertura delle nuove iscrizioni lo avrà confermato a condizione che entrambi i genitori svolgano attività lavorativa nel pomeriggio oltre le 14.30 per almeno 3 giorni. «Una sorta di “clausola di equità” - dice Murgia - che abbiamo aggiunto per evitare di svantaggiare chi ha condizioni lavorative sfavorevoli». In caso contrario concorrerà al pari dei nuovi iscritti.

L’assessora alla Crescita spiega poi che dall’a.s. 2024/2025 le iscrizioni non prevedranno più il punteggio aggiuntivo per coloro che opzioneranno il servizio pomeridiano fino alle 18.15/18.30 nei nidi e scuole dell’infanzia comunali: «Era già stato inserito tra i criteri approvati per i nidi, avendo avuto diverse sollecitazioni su questa tematica. Si potrà indicare la preferenza per l’orario prolungato ma non sarà riconosciuto un vantaggio in termini di punteggio». Il punteggio sarà assegnato esclusivamente a coloro che opzioneranno le sedi dove il servizio è attivo; a parità di punteggio, sarà data una priorità in base al numero totale di pomeriggi lavorativi dal lunedì al venerdì (oltre le ore 16 per le scuole dell’infanzia e oltre le 16.30 per i nidi).

Novità anche per gli insegnanti riguardo ai servizi estivi, che potranno rivendicare un punteggio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2023 alle 10:25 sul giornale del 03 dicembre 2023 - 328 letture

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