Impermeabilizzazioni vasche

3' di lettura 20/09/2023 - Una vasca è una struttura nata per “contenere”. Ci sono le famose vasche da bagno, cioè grandi sanitari in cui possiamo immergerci interamente con una piccola piscina. Ci sono poi quelle da esterno per la raccolta della pioggia, usata poi per irrigare o in casa per lo sciacquone, ad esempio. Vasche, cisterne, fosse biologiche oppure piscine, sono tutte strutture che hanno diversi utilizzi, ma in cui ritroviamo la necessità di contenere e trattenere liquidi.

Avendo delle parti che sono danneggiate, con la presenza di crepe, si ha una dispersione delle acque all’esterno e quindi esse non servono a nulla. Comprare nuove vasche, con i prezzi che lievitano di mese in mese, è impossibile per moltissimi utenti. Questo ha spinto tanti consumatori a cercare e a trovare la soluzione di Impermeabilizzazioni vasche.

Tramite l’uso di vari materiali che sono idrorepellenti, cioè impermeabili, si possono rendere vasche di contenimento anche delle strutture cementizie. Per esempio delle piscine che sono costruite solo con cemento, senza comprare la sagoma originale, si possono rendere impermeabili in modo che contengano l’acqua.

Il cemento, di per sé, non è impermeabile, anzi è un materiale poroso che tende ad assorbire l’acqua e poi a rilasciarla. Per questo non è possibile usarlo in modo puro solo per creare delle vasche, ci sarà bisogno di un secondo intervento che sia di rivestimento.

COME IMPERMEABILIZZARE LE VASCHE

In base al materiale che si ha di fronte è poi possibile fare l’impermeabilizzazione, ma è necessario studiare il metodo più efficace e che sia in linea con le spese che si vogliono sostenere.

Per esempio una cisterna in cemento, che è usata spesso nelle industrie per recuperare pioggia e usarla per raffreddare i macchinari, si può impermeabilizzare con la resina poliuretanica bi componente. La resina liquida tende a scorrere verso il basso mentre si asciuga. Mentre questa tipologia possiede un componente aggrappante che quindi rimane fissata lì dove si spruzza. Essa indurisce in poco tempo a contatto con l’aria.

Altrimenti ci sono i rivestimenti in resina che sono rigidi. Soluzione usata per le vasche da bagno o per le piscine, vale a dire per quelle strutture esistenti con forme specifiche. Oltre a questo ci sono le gomme liquide e quelle plastificanti.

Soluzioni con biocomponente cementizio

Il biocomponente che ritroviamo nelle resine può essere o indurente, quindi usato su delle superfici piane, oppure cementizio. Quest’ultimo è quello che si usa, come spiegato in precedenza, per quanto riguarda l’impermeabilizzazione delle vasche o cisterne che sono in cemento. Dunque è importante che si valuti quali sono le strutture e quali sono i migliori componenti.

C’è chi compra le gomme che sono plastificanti per stenderle con il pennello sulla superfice del cemento, solo che se esse sono sprovviste del biocomponente cementizio, ecco che non funzioneranno. Esse non andranno mai ad asciugarsi e iniziano a colare verso il basso creando un rivestimento assolutamente non impermeabile e tantomeno utile.

Il lavoro di rivestimento di impermeabilizzare vasche e cisterne richiede grande conoscenza dei componenti e dispositivi che siano adeguati al tipo di lavoro che si ha di fronte.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2023 alle 23:55 sul giornale del 20 settembre 2023 - 64 letture

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