Nidi, Pd Pesaro: "Dalle polemiche ai fatti"

4' di lettura 21/07/2023 - Il Pd deposita una mozione per il potenziamento servizio comunale 0-3 – nidi d'infanzia del Comune di Pesaro.

Alle polemiche nate nelle ultime settimane, rispondiamo con i fatti e i numeri che il Comune di Pesaro da oltre ottant’anni, di fronte a una Regione pressoché assente, investe nei servizi educativi, ritenendoli pilastro fondamentale di una politica di sviluppo e pari opportunità.

Questa attitudine di pensiero ha infatti un’articolata applicazione in una offerta di qualità che prevede n. 13 nidi comunali con circa 500 posti per bambine e bambini, a cui si aggiungono n. 3 sezioni primavera per circa 45 posti, con un coordinamento pedagogico a sostegno dei gruppi di lavoro di ogni nido, che è composto da educatrici, ausiliarie, cuoche investendo circa 10 milioni di euro all’anno nel servizio educativo – nidi e scuole dell’infanzia – risultando così tra le realtà più virtuose in Italia nelle scelte educative e nella strutturazione dell’offerta.

Riteniamo “insufficiente” il contributo erogato dalla Regione Marche agli enti locali (ricordiamo che la Regione destina la risibile somma di 1,5 milioni di euro all’intero territorio delle Marche, circa 1/8 di quello che il Comune investe in un anno) e chiediamo al Sindaco e alla Giunta di adottare una politica mirata, che porti ad aumentare significativamente i posti disponibili negli asili nido cittadini al fine di contrastare l’impennata delle liste d’attesa in continuo aumento, e compatibilmente con il quadro finanziario dell’Ente, a ridurre progressivamente le tariffe, sollecitando la Regione ad una fattiva compartecipazione economica, anche ricorrendo al Fondo Sociale Europeo, sull’esempio virtuoso di altre regioni italiane.

Nella Regione Marche, l’accesso agli asili nidi è diventato complesso (e un lusso) anche col beneficio del “bonus INPS” c’è un problema di posti inadeguati rispetto alla domanda ed è delicata anche la situazione del costo a carico delle famiglie, nonostante gli sforzi fatti negli anni dall'amministrazione per ridurre le quote delle rette anche attraverso la parametrizzazione in base all’ISEE. Dopo la Basilicata, le Marche sono la regione con la più alta percentuale di compartecipazione ai costi richiesta agli utenti a livello nazionale, pari al 25,5% della spesa complessiva. Un buon esempio su tutti ce lo prospetta la Regione Toscana che grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo, ha potuto offrire il servizio gratuito a tante famiglie rientranti nei parametri, raggiungendo l’obiettivo di dare servizi altamente qualificati per la prima infanzia accessibili da una grande percentuale di utenti che ne possono usufruire.

Con questa mozione chiediamo il sostegno della Regione Marche per seguire quelle indicazioni che il Consiglio dell’Unione europea, su proposta della Commissione europea in materia di educazione e cura della prima infanzia, chiede per dare assistenza all’infanzia almeno al 33% dei bambini sotto i 3 anni e chiama i Paesi membri dell’Ue ad agire in modo che entro il 2030, almeno il 45% dei bambini di età inferiore ai 3 anni, partecipino ai servizi ECEC ovvero i Servizi educativi e di cura per la prima infanzia.

Pesaro continua a crescere arrivando oggi al 30%, e vogliamo proseguire a investire in questa direzione perché siamo convinti che un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni abbia la finalità di garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini pari opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità sociali, cognitive, emotive, affettive, relazionali in un ambiente professionalmente qualificato, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, sociali e culturali. Non solo, siamo certi che i nidi d’infanzia rappresentano uno dei pilastri della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, in quanto favoriscono la maggiore partecipazione dei genitori, e soprattutto delle donne, al mercato del lavoro riducendo il rischio di povertà durante l’intero arco della vita e la riduzione del divario retributivo di genere.

Il nostro impegno come Partito Democratico è sempre stato quello di riconoscere a tutte le bambine e a tutti i bambini - con attenzione particolare ai portatori di disabilità che hanno il diritto di partecipare ai servizi accessibili, inclusivi e con misure mirate per affrontare le esigenze specifiche - il diritto alla cura fin dalla nascita e garantire un percorso educativo unitario e adeguato alle caratteristiche e ai bisogni formativi di quella fascia d'età, anche grazie a spazi e ambienti di apprendimento innovativi e al contrasto dei divari sociali vecchi e nuovi, eliminandoli e prevenendoli sul nascere. I servizi educativi per l’infanzia sono strumenti di socializzazione, di cura e di emancipazione e il coordinamento pedagogico pesarese è esempio per tanti comuni italiani.


   

da Pd Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2023 alle 15:49 sul giornale del 22 luglio 2023 - 568 letture

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