Giornate FAI di Primavera, visite al Cantiere Rossini e Palazzo Ciacchi

Cantiere rossini 7' di lettura 22/03/2023 - Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

Le Giornate FAI di Primavera sono ormai il simbolo di una vocazione collettiva che anima l’Italia: quella per la cura e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Questa manifestazione, ormai nota e consolidata, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di migliaia di cittadini alla scoperta dei loro territori, si deve all’impegno e alla creatività di migliaia di volontari del FAI, affiancati da altrettanti studenti delle scuole italiane – gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione, ma si fonda anche sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore, di anno in anno, vi collaborano, mettendo a disposizione luoghi, risorse e competenze, perché riconoscono in essa un’occasione unica e imperdibile di promozione e di rilancio, e una buona azione per “il Paese più bello del mondo”, che va a beneficio di tutti. Grazie alle Giornate del FAI luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere. Questa partecipazione larga e trasversale, guidata da un sentimento civile di orgoglio, appartenenza e responsabilità, fa il successo delle Giornate FAI di Primavera.

Altrettanto largo e trasversale è il ventaglio di luoghi e storie da scoprire o approfondire, nascosti e inediti, curiosi e sorprendenti, originali e affascinanti, magari proprio dietro casa: ville, chiese, palazzi storici, castelli, musei e aree archeologiche, edifici di archeologia industriale, collezioni d’arte, biblioteche, edifici civili e militari, luoghi di lavoro e laboratori artigiani, e poi parchi, aree naturalistiche, giardini e borghi. «In questi 31 anni di esistenza – ha affermato il Presidente del FAI, Marco Magnifico - le Giornate FAI hanno scritto una sorta di Enciclopedia spontanea che a tutti gli effetti si è aggiunta a quella ufficiale per narrare lo smisurato Patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano».

Le aperture delle Giornate FAI di Primavera 2023 nella provincia di Pesaro Urbino:

PESARO (PU)

Cantiere Rossini: Il Cantiere Rossini, che sorge sul sito del vecchio Cantiere Navale di Pesaro, è uno dei simboli della cantieristica locale che produceva navi gasiere e mercantili, ma che dalla dismissione della sua attività nel 2008 giaceva in totale abbandono. Nel 2015 un gruppo privato ha acquistato l’area, iniziando i lavori nel 2017 per trasformare il sito in un cantiere per la manutenzione e il refitting di grandi imbarcazioni e yacht. L’intervento, costato circa 25 milioni di euro, è stato gestito con una particolare attenzione alla sostenibilità: tutto il materiale inerte proveniente dalle demolizioni è stato riciclato grazie a una campagna di frantumazione e riutilizzato per il sottofondo delle pavimentazioni, mentre l’impianto di riscaldamento è la prima applicazione in Italia di una pompa di calore che utilizza l’acqua di mare come risorsa geotermica. L’intervento si è concluso a settembre del 2021 con l’inaugurazione dei nuovi capannoni gemelli per la verniciatura degli yacht realizzati in legno lamellare e rivestiti in alluminio, che richiamano scenograficamente due grandi scafi rovesciati. In occasione delle Giornate FAI di Primavera si potrà visitare il cantiere soffermandosi nei suoi punti nevralgici e scoprire come un progetto industriale abbia portato alla riqualificazione dell'intera area portuale di Pesaro, offrendo un ambiente di lavoro efficiente, completamente innovativo ed ecologicamente all'avanguardia.

Palazzo Ciacchi: Situato nel centro storico di Pesaro, dal 1727 al 1948 il palazzo, edificato su antiche strutture preesistenti adibite a mulini, appartenne alla nobile famiglia pesarese Ciacchi. Esso costituisce un unicum per via delle costruzioni, un tempo annesse alla proprietà, che formano la piazzetta, meglio conosciuta come “Esedra Ciacchi”. Il palazzo, a tre piani con mezzanino sottotetto, mostra chiaramente le caratteristiche di una signorile dimora sei-settecentesca, negli interni e nell'ampio cortile. Sulla facciata a intonaco si notano le eleganti cornici giallo-sabbia delle finestre architravate, mentre l'ingresso è formato da un sobrio portale ad arco. Interamente ristrutturato negli anni Ottanta del Novecento, Palazzo Ciacchi è sede di Confindustria Pesaro Urbino e, grazie a una convenzione sottoscritta nel 2006 tra il Comune di Pesaro e Confindustria Pesaro Urbino, ospita dipinti e ceramiche provenienti dai Musei Civici. In occasione delle Giornate di Primavera 2023 si potranno visitare il palazzo e la piazzetta antistante, scoprirne la storia, ammirare l'intervento di ristrutturazione e l'arredo caratterizzato da interessanti pezzi di design. Si potranno conoscere, inoltre, le attività di Confindustria e scoprire il nuovo percorso espositivo con le collezioni provenienti dai Musei Civici.

URBINO (PU)

Giancarlo De Carlo a Urbino La città nuova e la Scuola del Libro: La città di Urbino, adagiata tra la valle del Metauro e la valle del Foglia, sulle colline marchigiane che si affacciano verso il Mar Adriatico, rappresenta uno dei centri più importanti del Rinascimento. Il suo centro storico è patrimonio dell'Unesco dal 1998. Antica sede universitaria, deve a Carlo Bo, rettore dal 1947, il programma di modernizzazione che prende avvio con la ristrutturazione di Palazzo Bonaventura, occasione in cui Bo invita a Urbino l'architetto Giancarlo De Carlo. Con il piano regolatore approvato dall'amministrazione comunale nel 1964, oltre al progetto di recupero della città storica, De Carlo ha previsto e regolamentato la nuova area di espansione della città. L'idea di concentrare lo sviluppo in un'area pianeggiante a nord del centro ha avuto lo scopo di salvaguardare il rapporto tra città storica e territorio circostante, nonché di arginare il disordinato sviluppo edilizio che aveva preso avvio nel Dopoguerra. Il nuovo nucleo doveva accogliere residenze e servizi, ma continuare ad avere come riferimento il centro storico. Durante le Giornate di Primavera 2023 sarà proposto un percorso di conoscenza dell'attività e dell'opera di Giancarlo De Carlo ad Urbino. Con specifico riferimento alla città nuova, la visita avrà inizio presso la sede della Scuola del Libro, che sarà raccontata dai suoi stessi studenti Apprendisti Ciceroni. Dall’istituto avrà inizio il percorso organizzato dalla Fondazione Ca' Romanino alla scoperta degli interventi residenziali realizzati da De Carlo. Si percorreranno gli ampi spazi comuni del quartiere “Pineta”, fino all'estremità di una delle tre lame, e il quartiere di “Piansevero” fino ad arrivare alle case realizzate da De Carlo nell'ampio complesso dell'omonimo piano particolareggiato. La visita proseguirà poi ai “quattro samurai” addentrandosi nel piccolo ma prezioso spazio pubblico che racchiudono, per concludersi alle case dei dipendenti dell'Università.

Operazione Mercatale: Si potranno visitare, inoltre, i luoghi storici coinvolti nell'Operazione Mercatale, recuperati e valorizzati grazie al significativo intervento dell'architetto De Carlo. La zona del Mercatale è situata alle propaggini del centro storico, subito al di fuori della porta di Valbona. Le mura da un lato salgono fino alla fortezza Albornoz, attraversando le vigne e l'orto dei Carmelitani Scalzi, dall'altro si amalgamano al torrione della rampa elicoidale su cui appoggia il teatro Sanzio e proseguono nel lungo volume dell'Orto dell'Abbondanza. Quest’area fu realizzata da Francesco di Giorgio Martini (XV secolo). Il Mercatale, come testimonia il toponimo, accoglieva il mercato del bestiame e si trova al termine della strada che viene da Roma. Il progetto di De Carlo, commissionato dall'amministrazione comunale, si è proposto come recupero di tutto lo spazio urbanistico restituendogli la sua funzione originaria di accesso alla città. L'intera operazione, tuttora in corso di realizzazione, comprende numerosi interventi, come il ripristino dei camminamenti sulle mura, che un tempo collegavano il piazzale con l'area della fortezza Albornoz; il parcheggio sotterraneo per le autovetture, realizzato sotto il piano della piazza; la riapertura della rampa elicoidale di Francesco di Giorgio Martini, oggi di pubblica fruizione; il restauro del teatro ottocentesco; il recupero delle vecchie stalle ducali, ancora in corso.

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da FAI
Fondo Ambiente Italiano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2023 alle 14:32 sul giornale del 23 marzo 2023 - 5404 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, Cantiere Rossini, comunicato stampa

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