Fratellid'Italia: "Le grandi occasioni perse di Pesaro, per colpa del Pd"

casello Santa Veneranda 2' di lettura 12/03/2023 - Nel recente incontro con il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a Pesaro si è affrontata ed attenzionata, tra le altre cose, anche l'importante tematica inerente la rivitalizzazione dei borghi e della relativa viabilità per accedervi e quindi valorizzarli scongiurandone, così, lo spopolamento.

Il vicesindaco Daniele Vimini, nel suo intervento, si è vantato dell'attenzione, da parte dell'amministrazione, nei confronti della accessibilità ai borghi della "cintura" Pesarese.

Non sappiamo se lo ha fatto perché “doveroso” in quel contesto magnificare l’operato della sua amministrazione o perché crede davvero in quello che ha asserito, in ogni caso, nel merito basta pensare ai disastri fatti dalle amministrazioni PD succedutesi a Pesaro sul tema viabilità per avere piena contezza della realtà.

A tal proposito ricordiamo la questione casello autostradale che poteva essere fatto in una zona strategica a servizio dell'entroterra migliorando il collegamento Pesaro Urbino e diretto la Valle del Foglia.

Invece dal 6 agosto del 2009 l’amministrazione comunale cosa hanno fatto? Quel giorno di 14 anni fa quando arrivò all’ufficio protocollo del comune di Pesaro (era sindaco Luca Ceriscioli) la documentazione riguardante i progetti di massima delle opere compensative per la realizzazione della terza corsia sull'A-14, cos’è accaduto?

Società Autostrade, con quell'invio, chiedeva altresì di fare presto ad approvare in consiglio comunale quanto necessario per partire, quanto prima, con gli espropri quindi con i lavori da attuarsi di pari passo con la realizzazione della terza corsia.

Era previsto tutto: la bretella Montelabbatese-Urbinate, il progetto preliminare del secondo casello dell’autostrada inizialmente proposto a Villa Fastiggi, la circonvallazione di quel quartiere e il raddoppio dell’Interquartieri.

C’erano sul piatto 20 milioni di euro, pronta cassa per i primi lavori, ma erano in arrivo quasi 80 milioni. Purtroppo la giunta tergiversò per visioni diverse in seno al PD e, a causa di questo, si perse una grande occasione per la città.

A luglio 2022 gli 80 milioni non bastano più, a causa del notevole aumento dei prezzi, ed è saltato l'indispensabile raddoppio delle corsie. Come sempre questo ennesimo fallimento dell'amministrazione cittadina viene ignorato e il non prendere atto dei propri errori altro non significa che continuare a ripeterli.

Dell’Interquartieri tra via Solferino e la Celletta, è stato picchettato il percorso della bretella per Santa Veneranda, ma gli espropri non si sono mai fatti così come il progetto esecutivo.

Per quanto riguarda il casellino "unidirezionale", dirottato a Santa Veneranda, chissà poi perché? - nessuna data certa di inizio lavori se non le solite vuote promesse. Quindi il presunto e vantato collegamento più veloce della città con i suoi borghi dell'entroterra e Urbino... non risulta pervenuto nella realtà!



   

da Fratelli d'Italia Pesaro

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2023 alle 00:48 sul giornale del 13 marzo 2023 - 10104 letture

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