Le quattro principali tendenze della tecnologia automotive nel 2023

4' di lettura 03/03/2023 - L’industria automobilistica esiste ormai da qualche decennio e lo sviluppo di automobili è in continua evoluzione, grazie a nuove tecnologie e tendenze che emergono ogni anno.

Questi cambiamenti hanno costretto e costringono le case automobilistiche e i principali fornitori ad adattarsi sistematicamente alle esigenze dei consumatori e alle nuove opportunità offerte da internet: per esempio, il mercato dei ricambi è sempre più presente online, con alcune nuove piattaforme come Ovoko, che sta riuscendo ad attrarre un’utenza sempre maggiore grazie alla sua grande affidabilità. Ma quali saranno i trend dell’industria automotive nel 2023? Andiamo a vederli insieme.

I veicoli elettrici prendono lo slancio

I veicoli elettrici, a cui ci si riferisce spesso anche con la sigla inglese (EV), esistono già da un po’ di anni, ma tra il 2020 e il 2021 le loro vendite hanno conosciuto un’impennata senza precedenti, con un aumento addirittura del 108%. Nel 2023, allo stesso modo, ci si aspetta che i veicoli elettrici diventino ancora più popolari, anche a causa della crisi del carburante. Diverse case automobilistiche stanno pianificando il lancio di veicoli elettrici durante quest’anno e la loro sempre maggiore diffusione produrrà, verosimilmente, anche una riduzione dei prezzi. In generale, questa tendenza non si limiterà al 2023: la previsione è che la vendita di veicoli elettrici sia destinata a rappresentare una quota sempre maggiore nel volume di vendite di auto nuove. I veicoli elettrici hanno bisogno di meno manutenzione, poiché la batteria e il motore hanno meno parti mobili rispetto ai veicoli a combustione interna. Questo potrebbe non fare troppo piacere ai meccanici, ma renderà felici i proprietari.

I produttori dovranno adattarsi alla maggiore complessità delle auto

In generale, le automobili tendono a diventare più complesse. Questo si nota molto facilmente osservando l’aumento delle linee di codice dei software nelle automobili: ad oggi, ce ne sono circa cento milioni, mentre qualche anno fa erano soltanto dieci milioni. Questi codici contribuiscono ad aumentare e potenziare le funzionalità di un’automobile, dai sistemi di assistenza alla guida, numericamente maggiori e sempre più sofisticati, passando per i servizi di intrattenimento e quelli di navigazione. Le automobili, infatti, stanno diventando sempre più simili a dei computer su ruote, basti pensare all’aumento esponenziale della diffusione di veicoli a guida autonoma. Ecco perché sempre più case automobilistiche stanno cercando di competere con i colossi della tecnologia assumendo ingegneri informatici e progettisti di software per rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Cambiamenti anche per i concessionari

Se è vero che le case automobilistiche sono riuscite a guadagnare anche in momenti economicamente difficili, è altrettanto evidente come si renda sempre più necessario sviluppare nuovi modelli di business per continuare a garantirsi dei guadagni. Per il futuro della vendita al dettaglio nel settore automotive, alcune case automobilistiche storiche stanno cominciando a valutare la possibilità di implementare forme di vendita diretta ai consumatori. Si dice, metaforicamente, che i dati siano il “nuovo petrolio” per quanto riguarda l’industria in senso lato: se i veicoli diventano sempre più degli enormi raccoglitori di dati, per i produttori si aprono nuove sfide e anche nuove prospettive, con la possibilità di offrire forme di intrattenimento sempre nuove e diverse e pensare di poter guadagnare (anche) da essi, per esempio.

(Pexels.com)

Il declino della proprietà tradizionale

Un’altra grande tendenza che si sta osservando negli ultimi anni e che è destinata a crescere ulteriormente nel 2023 è quella per cui sempre meno persone sono interessate a possedere un’auto privata. Il modello di consumo dell’automobile di proprietà esiste da moltissimi anni: per tanti è una necessità, per altri anche una sorta di status symbol. Tuttavia, la maggior parte delle automobili rimane più tempo parcheggiata che in movimento su strada e anche l’aumento del costo del carburante sta spingendo in una direzione diversa. In generale, possedere un mezzo privato comporta costi notevoli e può avere anche dei disagi: dalla frustrazione di non trovare parcheggio alle lunghe code nell’ora di punta, passando per gli oneri assicurativi e i costi di manutenzione. Accanto a tutto questo, il tema ambientale sta diventando sempre più centrale nel dibattito pubblico: si spiegano anche con questo aspetto, infatti, i sondaggi che dimostrano come una percentuale crescente di futuri proprietari di auto sia disposta a rinunciarvi senza problemi, sempre a patto che esistano soluzioni alternative credibili.


   





Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2023 alle 10:23 sul giornale del 04 marzo 2023 - 416 letture

In questo articolo si parla di economia, articolo

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