Pd Pesaro: "La destra vota contro la salute dei pesaresi e il nuovo ospedale"

ricci acquaroli 3' di lettura 17/02/2023 - La Regione è in ritardo sull'accordo sottoscritto per il Nuovo Ospedale di Pesaro e invece di preoccuparsi per la città, la destra in comune la butta in caciara e si oppone per nascondere il mal governo delle Marche.

Il nostro Ordine del giorno con carattere d’urgenza, come altri discussi in assise, aveva il solo intento di chiedere risposte immediate alla Regione in merito ai ritardi sul cronoprogramma della costruzione del Nuovo Ospedale di Pesaro. Essendo l’opera prevista di rilevante importanza e complessità, la norma prevede l’indizione di un concorso di progettazione, che aveva il termine nell’accordo sottoscritto, del 31 Dicembre scorso, al fine di individuare la migliore proposta che rispondesse alle esigenze del territorio con particolare attenzione all’inserimento nel tessuto urbano.

Tanto fermento e preoccupazione in città, dovuto all'assordante silenzio in merito da parte della Regione. Il "buon accordo" come lo definisce il Sindaco, sottoscritto col Presidente Acquaroli e votato all'unanimità dal Consiglio comunale, ha già disatteso il primo step progettuale ed è sacrosanto il diritto di chiederne spiegazioni. Quali reparti saranno destinati e quali specialità saranno mantenute o soppresse dopo la chiusura dell'azienda Ospedaliera Marche Nord?

Questi gli interrogativi dei medici e del personale sociosanitario oggi operativi al nosocomio del San Salvatore di Pesaro e dei sindacati che li tutelano, visto che stiamo assistendo all’incapacità di formulare il nuovo piano socio sanitario fondamentale nella programmazione. Veramente stucchevole la risposta dai banchi dell'opposizione, con difese miste ad accuse risibili e surreali di chi non vuole ammettere l'immobilismo della Regione dopo due anni e mezzo di governo. Dopo aver trovato ogni appiglio possibile pur di non far discutere l’Ordine del giorno al Consiglio, hanno incassato la sonora figuraccia con la dimostrazione palese di non conoscere neanche le basilari norme consiliari di presentazione dei documenti, con la volontà di impedire il dibattito democratico. Hanno alzato i loro scudi per cercare di difendere l’ andamento lento e spesso contraddittorio della Giunta regionale. Ma l'assessore alla Sanità dov'è?

Questo Sindaco e consiglieri nei loro interventi si sono interrogati, non avendo più ricevuto risposte da quel 17 ottobre 2022 giorno della sottoscrizione dell'accordo in Sala Rossa a Pesaro. La sanità targata PD aveva consegnato in eredità per la nostra provincia il progetto di un ospedale con 612 posti letto, già finanziato con 250 milioni di euro pronto ad essere realizzato, che oggi avremmo già cantierato e in piena fase di realizzazione se la Giunta Acquaroli non lo avesse "revocato" in cambio di un semplice Ospedale di I° livello, col taglio di 300 posti per farci tornare all'anno zero della sanità.

Oggi i difensori e paladini di questa scelta politica ancora hanno voce per difendere l'indifendibile e accusano anche con modi poco ortodossi chi, con correttezza istituzionale chiede risposte per i cittadini. Stia serena la destra cittadina, che si dibatte con teatrali difese in consiglio comunale col sistema copia-incolla trito e ritrito: abbiamo semplicemente chiesto al Sindaco di interpellare la Regione sul cronoprogramma e sulle specialità che vorrà destinare al Nuovo Ospedale di Pesaro, due richieste legittime, doverose, dirimenti.
 Auspichiamo risposte ai tanti pesaresi che si interrogano sull'inspiegabile silenzio della Giunta Acquaroli a tutela della salute dei cittadini pesaresi.

Sono due e anni mezzo che governate la Regione e la sua sanità, basta scuse, Pesaro si aspetta i fatti!


   

da Pd Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2023 alle 10:52 sul giornale del 18 febbraio 2023 - 580 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Pd pesaro, comunicato stampa

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