Gli alunni del Liceo Mamiani incontrano la regista Giulia Casagrande

3' di lettura 10/02/2023 - Nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero del Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino martedì 14 febbraio gli alunni del Liceo Mamiani di Pesaro incontrano la regista Giulia Casagrande. 

Nell’Aula Magna del Liceo varrà proiettato il docufilm Clara e le vite immaginarie (2019), premio Paris Jeunes Talents del comune di Parigi nella categoria arti visive. Attraverso un dialogo tra due generazioni, una nata negli anni Venti e l'altra negli anni Ottanta, tra gli elementi biografici di Clara, la protagonista, e gli avvenimenti politici che hanno segnato l'Italia del Ventennio fascista, il docufilm si interroga sul senso di diventare donna in un'epoca in cui le immagini cinematografiche e di propaganda forgiavano un'intera generazione.

A partire dalle immagini dell’epoca (foto, cartoline postali, filmati di famiglia e di propaganda) la regista ricostruisce l’esistenza e l'immaginario di Clara, la sua vita vissuta e la sua vita sognata. «Che cosa voleva dire essere una bambina durante il fascismo? Con quali modelli s’identificava una giovane del tempo? La persona a me vicina che meglio poteva rispondere a queste domande - afferma Giulia Casagrande - era mia nonna Clara. Quando ho iniziato a chiederle di quel periodo, Clara cominciava a perdere la memoria. Dovevo essere rapida nell'afferrare i ricordi che iniziavano a sbiadire e che nel corso degli anni sarebbero diventati sempre più fragili, fino a quasi dissolversi a causa di una malattia neurodegenerativa. Con questo film ho tentato di ricostruire la sua infanzia e la sua giovinezza in un'Italia a me sconosciuta in cui le ragazze amavano partecipare alle parate, esibivano orgogliose le loro divise ai saggi ginnici e sognavano storie d'amore romantiche nell'oscurità di sale cinematografiche affollate, identificandosi con le dive dei telefoni bianchi. Mi sono interrogata sull'immaginario di un’epoca in cui il cinema e la propaganda si mescolavano, si fondevano e a volte confondevano le giovanissime spettatrici che, come mia nonna, vedevano in Mussolini un attore affascinante e coraggioso. Un immaginario forgiato sul culto del corpo, in cui le giovani donne appaiono belle e atletiche e il cui destino è quello di diventare mogli e madri di famiglia. Clara da giovanissima s’identificava talmente tanto con le eroine viste al cinema da non distinguere più la sua vita reale da quella sognata attraverso il cinema.»

Giulia Casagrande, dopo la laurea in Cinema, Televisione e Nuovi Media al DAMS di Roma 3, ha proseguito gli studi in Francia dove ha conseguito il Master in Regia e Creazione audiovisiva all'Université Paris 8 e in Scrittura e Regia documentaria alla Fémis. Scrive e dirige cortometraggi di finzione e documentari, tra i quali ricordiamo In Futura Costruzione (2011) e Verso casa (2022), premio speciale della giuria al Vittoria Peace Film Fest. Con il progetto Un bacio tra le rovine è stata finalista del premio Zavattini 2019/20 dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Democratico e Operaio) sul riutilizzo creativo di materiali d’archivio.

L’iniziativa fa parte del progetto Biografie della Memoria: storie di sacrificio e libertà, realizzato da Liceo Mamiani e Circolo Culturale Eidos con il sostegno del MIC e del MIM, che vede l’organizzazione di corsi di cinema, proiezioni di documentari sul tema della memoria storica e incontri con i registi che si sono occupati della valorizzazione della memoria e della storia del territorio.


   

da Circolo culturale Eidos




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2023 alle 10:07 sul giornale del 11 febbraio 2023 - 1172 letture

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