Pandemia, guerra, crisi economica, alluvione e terremoto...a che ora è la fine del mondo?

2' di lettura 09/11/2022 - A che ora è la fine del mondo? Se lo chiede da anni Luciano Ligabue in una sua canzone del 1994, cover di un brano musicale dei Rem.

In questi ultimi due anni siano stati travolti da una serie di eventi altamente improbabili da viversi in un arco temporale così ristretto. Era il 31 dicembre 2019, quando la Cina comunicava al mondo la diffusione di un "cluster" polmoniti atipiche di origine virale.

Quello che poi divenne per tutti il coronavirus a fine gennaio arrivò in Italia attraverso due turisti cinesi in visita a Roma, il 21 febbraio venne identificato quello che erroneamente sarà il paziente zero, un 38enne di Codogno. Da li l'inizio della paura di ammalarsi, del dolore per la perdita di persone care, ma anche della speranza con la sperimentazione dei primi vaccini. Un percorso tormentato fatto di nuove varianti e nuove ondate che ha procurato tanti morti e che ora, si spera, sia giunto al termine.

In questo contesto non potevamo farci mancare una guerra, grazie all'offensiva militare iniziata dalle Forze armate della Federazione Russa che il 24 febbraio 2022 invase il territorio ucraino, segnando così una brusca escalation del conflitto russo-ucraino in corso dal 2014.

La guerra in Ucraina e le sanzioni su larga scala contro la Russia hanno portato a una riduzione del volume del commercio mondiale e a un forte aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell'energia. C'è stato un forte incremento dei prezzi del gas e del petrolio, per non parlare del prezzo del grano. Tutto ciò ha portato a inevitabili conseguenze sulla stabilità economica degli italiani.

Territorio, il nostro, attaccato duramente anche dalla natura quando lo scorso 15 settembre le province di Ancona e Pesaro furono colpite da una terribile alluvione che provocò 12 vittime, una donna dispersa, 50 feriti, 150 persone sfollate e danni per 2 miliardi di euro. Cantiano, Frontone, Cagli e Pergola i comuni del pesarese colpiti e terribilmente segnati da questo evento calamitoso.

Ma quando pensi che al peggio non ci sia mai fine, ecco che arriva a farti visita anche il terremoto, ma non uno blando, una bella botta di magnitudo 5,7 che non ti da tempo di ragionare. Tutto trema e la vita, la tua, per l'ennesima volta in questi anni, è messa in pericolo. Poi una seconda scossa e così tante altre più deboli ma ugualmente angoscianti.

Ed ora? Cosa dobbiamo aspettarci? Siamo al termine di questo periodo nero? Riusciamo a ritrovare la nostra strada e la nostra serenità?

Ci manca solo la caduta di un meteorite e siamo a posto… ma ditemi a che ora è, che non lo posso perdere l'ultimo spettacolo!

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di Redazione





Questo è un editoriale pubblicato il 09-11-2022 alle 10:14 sul giornale del 10 novembre 2022 - 12804 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, editoriale

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