Due aule del Conservatorio Rossini intitolate ai docenti Costantini e Giordani

Due aule del Conservatorio Rossini intitolate ai docenti Costantini e Giordani 3' di lettura 03/11/2022 - Si parla costantemente del valore del passato per comprendere il presente poiché è solo in virtù di quanto è avvenuto che si definisce la nostra identità. Il Conservatorio come istituzione nasce con lo scopo di preservare e tramandare la memoria artistica della nostra cultura, ma questo può realizzarsi solo grazie all’azione continua e congiunta di chi, stabilmente, si confronta con il passato affinché possa essere suono vivo e concreto del presente per la costruzione del futuro.

È questa la ragione per cui il Conservatorio Rossini di Pesaro il 3 novembre 2022 ha intitolato due aule di Palazzo Olivieri al Prof. Marco Costantini e al Prof. Eugenio Giordani, docenti per decenni dell’istituto pesarese e musicisti di chiara fama.

«Omaggiarne la memoria con la cerimonia odierna di intitolazione di due aule – ha dichiarato Fabio Masini, direttore del Conservatorio Rossini – significa lasciare alle generazioni che si susseguiranno in questi spazi un segno tangibile della dedizione di Giordani e Costantini verso i propri studenti e riconoscere pubblicamente l’azione incisiva svolta da entrambi nella formazione, oltre che nella creazione artistica.»

Alla presenza di Daniele Vimini, vice-sindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, dell’avv. Salvatore Giordano, presidente del Conservatorio Rossini, dei familiari di Costantini e Giordani e dei docenti del Conservatorio Rossini, nel discorso commemorativo il direttore Masini ha sottolineato il legame tra microstoria e macrostoria realizzato dai due docenti con il lavoro svolto nel Conservatorio di Pesaro (la microstoria) e il suo riverberarsi in contesti nazionali e internazionali (la macrostoria), in un continuo interfacciarsi di realtà diverse che sono state e sono linfa vitale per l’arte.

«Intitolare un’aula al nome di un docente – ha ribadito Salvatore Giordano – significa tramandare ai posteri la memoria di chi si è distinto per qualità umane e professionali, significa indicare un modello di dedizione e di amore per il proprio lavoro. Entrambi i docenti, in ambiti molto diversi, quello degli strumenti a fiato per Costantini e quello della musica elettronica per Giordani, sono stati dei punti di riferimento il cui magistero è riconosciuto a livello internazionale. Con questo gesto abbiamo inteso onorare chi ha contribuito alla trasmissione di conoscenza e del suo valore.»

A Marco Costantini si deve la formazione di grandi fagottisti oggi sulla scena internazionale, così come un’inesauribile attività concertista sotto la guida di alcuni dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento (Petrassi, Ferrara, Hindemith, Strawinskiy, Abbado, Karajan, Bernstein, Muti, Bohm, Celibidache, Giulini, Sawallisch, Pretre, Maazel, Osawa, Aronovic) e in complessi di musica da camera accanto a musicisti quali Accardo, Filippini, Canino, Nalli.

Ad Eugenio Giordani si deve l’ideazione dello SPACE (Soundscape Projection Ambisonic Control Engine), un centro di ricerca e produzione musicale per le nuove tecnologie di spazializzazione 3D del suono, dotato della prima sala ambisonica in Italia.


da Conservatorio Statale di Musica "G. Rossini"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2022 alle 15:48 sul giornale del 04 novembre 2022 - 1504 letture

In questo articolo si parla di musica, attualità, pesaro, rossini, conservatorio, comunicato stampa

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