Mutui prima casa: tassi ancora al di sotto delle medie storiche

3' di lettura 20/10/2022 - Non si prospettano buone notizie per coloro che progettano di acquistare casa ed accendere un mutuo, che farebbero bene a non temporeggiare troppo a lungo. 

I tassi d’interesse infatti stanno continuando a salire ed è ormai certo che nei prossimi mesi subiranno ulteriori incrementi. Se infatti lo scorso 8 settembre la BCE li ha aumentati dello 0,75%, il prossimo 27 ottobre potrebbe procedere con un altro ritocco. Questo significa che ben presto i tassi d’interesse sui mutui prima casa potrebbero raggiungere soglie importanti. È bene precisare, tuttavia, che per il momento siamo ancora al di sotto delle medie storiche: vale dunque la pena approfittarne, ma non conviene perdere troppo tempo.

  1. Mutui prima casa: tasso fisso o tasso variabile?

Attualmente, la domanda che si pongono in molti è proprio questa: conviene optare per un mutuo prima casa a tasso fisso oppure variabile? Trovare una risposta non è per nulla semplice in questo momento storico, in quanto le valutazioni da fare sono molteplici.

  1. L’andamento dei tassi variabili

Per quanto riguarda i tassi variabili, va detto che questi sono rimasti stabili fino a maggio perché il tasso Euribor è cresciuto di soli 25 punti nei primi 5 mesi del 2022. Con le mosse della BCE però è iniziata una risalita: ad agosto i tassi variabili sono arrivati oltre l’1,60%. Come abbiamo accennato, nei prossimi mesi non ci si può aspettare un miglioramento in tal senso, anzi. È del tutto prevedibile che i tassi salgano ulteriormente.

  1. L’andamento dei tassi fissi

La situazione non appare di certo migliore se andiamo a vedere l’andamento dei mutui prima casa a tasso fisso. Come segnalato dall’Osservatorio di MutuiOnline.it infatti, considerando un TAN medio a 20 e 30 anni i tassi sono passati dall’1,32% di gennaio al 3,18% di luglio. Una leggera decrescita si è registrata ad agosto (3,08%) ma l’andamento è comunque questo e non ci si può attendere, nei prossimi mesi, un calo drastico dei tassi fissi. In sostanza dunque, scegliere il mutuo variabile potrebbe rivelarsi una buona idea per il momento perché, ora come ora, si può godere di un tasso meno elevato. È importante considerare, tuttavia, che nei prossimi mesi questo si alzerà dunque la convenienza non rimarrà identica. Scegliendo al contrario un mutuo a tasso fisso si può contare sulla stabilità, consapevoli però che tra un anno o due le cose potrebbero cambiare completamente.

  1. Mutui prima casa: tassi comunque al di sotto delle medie storiche

Nonostante i rialzi registrati in questi ultimi mesi, è importante sottolineare che i tassi d’interesse sui mutui prima casa rimangono comunque al di sotto delle medie storiche. Se infatti andiamo indietro di 10 anni, possiamo facilmente notare che ai tempi la spesa da sostenere era di gran lunga superiore rispetto a quella attuale. Non occorre andare però al 2012, perché già nel 2017 i tassi d’interesse erano meno convenienti di quelli odierni. L’attuale periodo storico è dunque ancora buono per investire nell’acquisto della prima casa ed accendere un mutuo: l’importante è non temporeggiare troppo.






Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2022 alle 16:27 sul giornale del 20 ottobre 2022 - 3060 letture

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