Alluvione, Fede (M5S): "Italia sicura? Non c'è traccia dei soldi di Renzi e delle azioni degli amministratori locali"

maltempo 3' di lettura 22/09/2022 - “Un bel tacer non fu mai scritto, recita un saggio detto. Evidentemente l’ex sindaco PD di Senigallia, Mangialardi, questo non lo sa o non ha il senso della realtà. In una intervista, l’attuale consigliere regionale ha affermato che sarebbe colpa del governo Conte 1 se gli asseriti 45 milioni del governo Renzi non siano arrivati nelle Marche. Peccato che questi soldi annunciati non siano mai stati realmente disponibili e lo conferma la Corte dei Conti”. Interviene così il senatore e coordinatore del Movimento 5 Stelle Marche, Giorgio Fede, per smentire le diverse affermazioni forvianti di questi tristi giorni.

“Certe affermazioni sono imbarazzanti - afferma il senatore Fede - e lo sono ancor di più in considerazione del fatto che provengono anche da chi ha amministrato Senigallia, oggi consigliere Regionale, e avrebbe dovuto utilizzare tutti i fondi che il governo nel tempo ha stanziato per il rischio idrogeologico di quel territorio o segnalare con forza i ritardi ed i problemi esistenti, anche in consiglio Regionale. Trovo grave che si strumentalizzi un tale tragico evento per biechi attacchi politici. In molti avrebbero fatto più bella figura a rimanere in silenzio, tanto più se pensiamo che i soldi che Renzi giura di aver messo a disposizione delle Marche nel 2014, semplicemente non sono mai arrivati. Non lo dico io, non lo dice il Movimento 5 Stelle. Lo dice la Corte dei Conti in una relazione sul contrasto al dissesto idrogeologico del 2019. Della relazione su Italia Sicura poi, la Corte dei Conti dà un parere impietoso: ‘Una mera raccolta di richieste di progetti e di risorse, talvolta non omogenee, senza una vera e propria programmazione strategica del settore’.

Inoltre, vorrei rammentare che con i governi Conte (con cui goffamente si cercano di mascherare tutte le inadempienze di 50 anni di mala politica) sono stati stanziati 14,3 miliardi di risorse Nazionali e comunitarie da spendere entro il 2030 con il fondo Proteggi Italia; 2,5 miliardi del PNRR da spendere entro il 2026 e 1,2 miliardi per la Protezione Civile. La modalità di fare politica sia a destra che a sinistra, a ogni i livelli, è davvero imbarazzante e non ci appartiene, noi abbiamo sempre parlato per atti e sempre continueremo a farlo mentre tutti gli altri non vanno mai oltre gli annunci, le polemiche o le fake news. E’ ora di smetterla con i soliti teatrini, con gli scarica barile per mascherare le proprie ataviche inadempienze in particolare se per gli errori e le lungaggini di politica e burocrazia a pagare sono, ancora una volta, i cittadini. Questi hanno bisogno di risposte immediate, a partire dagli aiuti tempestivi. Si sta ancora lavorando per trovare le persone scomparse, spalare il fango, liberare abitazioni e aziende, riparare infrastrutture, mettere in sicurezza gli argini. Dovranno essere messe in campo tutte le istituzioni, Esercito, VVF, protezione civile e volontari - conclude - ma anche la politica assolva alle sue funzioni, c'è una emergenza e non si vive di campagne elettorali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2022 alle 09:41 sul giornale del 23 settembre 2022 - 1234 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa, Giorgio Fede

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