Crisi idrica, Biancani: “Agricoltura in difficoltà, la Regione sta valutando la richiesta dello stato di emergenza”

siccità, emergenza idrica, senza acqua 4' di lettura 06/07/2022 - In Consiglio Regionale abbiamo discusso ampiamente della crisi idrica, anche alla luce di una mozione che ho presentato per chiedere alla Regione una serie di interventi di medio periodo tra cui la pulizia degli invasi, la riduzione delle perdite e l’interconnessione delle reti.

La diminuzione delle piogge, legata al cambiamento climatico, rallenta il rifornimento delle acque superficiali e sotterranee. Molte sorgenti da cui attingiamo l’acqua si stanno lentamente esaurendo. In una provincia che per circa l’80% utilizza acqua di superficie proveniente da fiumi e invasi, questa situazione rischia di avere effetti ancora più preoccupanti.

Su questo tema serve programmazione per migliorare le reti e ridurre le perdite, anche se la vera priorità per il nostro territorio è l’approvvigionamento, ovvero l’acqua da mettere nei tubi.

Oggi, l’assessore ha spiegato che non siamo ancora in piena emergenza ma se non ci saranno piogge la situazione potrebbe diventare difficile. Il Consiglio con una risoluzione unanime ha anche invitato la Regione a chiedere lo stato di emergenza che non ci garantirà l’acqua ma per lo meno si potranno richiedere risorse per le attività danneggiate dalla crisi.

Durante la discussione è emerso che la priorità è la pulizia degli invasi, visto che negli anni la loro capacità si è notevolmente ridotta fino a scendere di oltre il 50% della capienza originaria, passando da 2,8 milioni di mc a circa 0,9 milioni, a causa della mancata pulizia dai depositi di ghiaia e fango accumulati.

È stato annunciato che è previsto, nei prossimi giorni, un incontro tra Regione e ENEL Green Power, che gestisce gli invasi della provincia, proprio per discutere della pulizia. Al momento sembra che ci sia, da parte di Enel, la disponibilità ad anticipare la pulizia dell’invaso del Gola del Furlo che ci consentirebbe di accumulare una maggiore quantità di acqua importante soprattutto nei momenti di maggiore criticità. Mi auguro che la Regione riesca a sollecitare anche la pulizia, in tempi brevi, degli invasi di Tavernelle e San Lazzaro per garantire una riserva d’acqua ancora maggiore.

Non sono state date invece garanzie sui fondi per il potenziamento, rinnovo e interconnessione delle reti, sebbene tutte la gran parte delle forze politiche abbiano riconosciuto l’importanza del tema. Mi auguro che la Regione si attivi velocemente per reperire risorse per questo scopo.

È stato calcolato che a livello nazionale il 30% delle reti acquedottistiche ha più di 50 anni e quindi necessita di essere sostituito. Nel nostro territorio sono anche più vecchie e si calcola che nell'immediato siano da sostituire almeno 1500 km di reti. Considerando che cambiare un km di rete costa circa 100 mila euro, per rinnovare il tratto di reti più vecchio, occorrono almeno 150 milioni di euro. Un intervento molto esteso e complesso che richiederà comunque anni e nel frattempo invecchieranno altri tratti. Quindi sarebbe solo la prima tranche di un rinnovo complessivo dal costo di almeno 500 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’interconnessione delle reti, ad oggi, solo la costa ha una rete di tubature che interconnette più sistemi permettendo di portare l’acqua dove manca. L'ATO giustamente propone di realizzazione interconnessioni anche a monte per permettere il collegamento tra i sistemi dei comuni dell’entroterra che sono quelli che più spesso, soprattutto in estate, sono costretti al rifornimento tramite autocisterne.

Il PNRR probabilmente non ci darà risorse sufficienti, quindi il tema dei fondi rimane aperto e occorre individuare altri canali di finanziamento. Dobbiamo essere sinceri con i cittadini, se non si trovano risorse ingenti anche dallo Stato e dalla Regione, occorrerà molto probabilmente anche intervenire sulle tariffe.

Tutta la politica oggi ha riconosciuto l’importanza del tema, ora spero che la Regione dia seguito alle indicazioni avute in Consiglio e si attivi per trovare le risorse e sostenere i progetti che provengono dai territori, affidandosi a chi ha competenza tecnica in questo settore per individuare le soluzioni più adatte e avendo poi la forza di decidere e realizzare quanto serve.

La mozione è stata sottoscritta anche da Micaela Vitri e dal gruppo PD.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2022 alle 10:37 sul giornale del 07 luglio 2022 - 266 letture

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