Arretramento della ferrovia. "Storica decisione da non perdere Sindaco Ricci, ora lo possiamo proprio dire"

Arretramento della ferrovia 2' di lettura 04/07/2022 - Il Sindaco PD Matteo Ricci sigla l'accordo col Ministro Giovannini che, col pragmatismo e progressismo che lo contraddistingue, coglie l'opportunità dell'alta velocità anche sulla tratta Adriatica.

Un sogno nel cassetto che si trasformerà in realtà, grazie alla tenacia politica di Ricci, e non certo della Regione e Fratelli d’Italia che per cecità e invidia politica hanno rischiato di far perdere un'opportunità unica e irripetibile per le Marche. Il Sindaco Ricci in dialogo col Sindaco fanese Seri, è riuscito nell'intento di trovare anche le risorse necessarie per tutto il territorio.

Dopo anni di studi di fattibilità e possibili progetti per potenziare l'asse ferroviario Bologna-Lecce si è giunti ad una decisione di arretramento ragionevole e soprattutto ragionato. Il Ministro Giovannini ha chiaramente e definitivamente affossato le assurde richieste di chi pensava ad una linea Adriatica dritta, arretrata a 30 chilometri dalla costa a congiungere Bologna con Lecce, che non sarebbe servita a nessun territorio. E ha chiaramente invitato le istituzioni regionali a collaborare perché quanto si potrà realizzare nel tratto Pesaro-Fano gioverà a tutto l'indotto manifatturiero e industriale della regione Marche. È tempo di finirla con l'ostruzionismo senza visione e l'antipesaresitá che purtroppo continua solo a far danni alla Provincia di Pesaro e Urbino.

Ministro delle Infrastrutture e anche della Mobilità Sostenibile, come ha voluto lui stesso sottolineare, un impegno primario quello di Giovannini, ad intraprendere azioni atte ad incentivare il trasporto rapido ad alta velocità su rotaie a scapito di quello su gomma in strada. Il potenziamento dell'Adriatica, corridoio chiave per l'Unione Europea, sarà una linea di scorrimento veloce delle merci in Italia e con questo investimento, e quello sui porti del centro Italia, come Ancona, si eviterà il rischio che diventi un restringimento a collo di bottiglia. La conseguenza inevitabile potrebbe essere l'abbandono della tratta Adriatica in favore di quella Tirrenica già altamente efficace ed operativa. L'ulteriore rischio poi, quando sarà terminata la Salerno-Bari che sulla tratta Bologna-Lecce attualmente molto più lenta, non ci transiteranno più né i convogli merci né tanto meno quelli turistici, visto il nuovo trend di viaggi smart "mordi e fuggi".

Il PD Pesaro che guida la maggioranza consiliare appoggia e sostiene la decisione presa dal Sindaco Ricci e dal Ministro Giovannini esortando la Regione a stringere al più presto l'accordo col ministero, dimostrando finalmente di avere a cuore l'ottimo progetto che trasformerà il volto delle Marche in favore della produttività e sostenibilità a beneficio di tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2022 alle 18:38 sul giornale del 05 luglio 2022 - 1366 letture

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