Tavola rotonda delle istituzioni alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità di Marche Multiservizi

Marche Multiservizi 5' di lettura 30/06/2022 - La presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2021 è stata l’occasione per la tavola rotonda sul he Multiservizi, sul tema “Ripresa economica e prospettive di crescita per il territorio: il ruolo della multiutility”, a cui hanno preso parte l’assessore all’Ambiente della Regione Marche, Stefano Aguzzi; la presidente di Confindustria Pesaro, Alessandra Baronciani; il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini; il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e l’ad di Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli.

Le emergenze a cui ci sta ponendo di fronte il contesto attuale, sia locale che internazionale, sono state al centro delle riflessioni dei partecipanti del talk, moderato dal giornalista Michele Romano. Costi energetici, smaltimento rifiuti, siccità i tre argomenti principali che hanno animato la discussione e che hanno portato gli esponenti delle istituzioni del territorio servito da marche Multiservizi a parlare a una sola voce su temi anche molto divisivi.

Comun denominatore di tutti gli interventi è stata la constatazione che “non c’è più tempo da perdere” per prendere decisioni fondamentali per il futuro del territorio.

“La politica, ad ogni livello, deve accelerare – ha evidenziato il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. La multiutility è uno strumento centrale ma è la politica che deve fare un passo in avanti per risolvere le criticità. Siamo in grande ritardo su tanti aspetti cruciali, dai rifiuti all’energia. Gli ottimi risultati che Marche Multiservizi ha presentato con il suo Bilancio di Sostenibilità non sono stati facili da conseguire, ora è compito di chi governa lavorare per fare ancora di più. Dobbiamo fare molto anche per la cultura ambientale dei nostri cittadini, è necessario continuare a favorire il salto culturale in direzione della sostenibilità”.

“Non abbiamo tempo da perdere perché altrimenti perdiamo in competitività – ha sottolineato il il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini. Siamo in ritardo, dobbiamo mettere mano subito ad alcune modifiche non più rimandabili, come quella della distanza dai centri abitati dei luoghi di raccolta dei rifiuti speciali. Tocca a noi formare i cittadini, far comprendere come non si possano sempre rifiutare o contrastare a priori progetti ambientali che, nei fatti, fanno bene al territorio e all’ambiente. Un esempio? La discarica di Ca’ Lucio, da quando è stata presa in gestione da Marche Multiservizi, pur essendo vicino all’abitato ha segnato un cambiamento epocale e non è più messa in discussione. Le difficoltà globali e locali di questo momento storico non ci capitano addosso per caso, sono colpa di scelte politiche non fatte in passato”.

L’assessore all’Ambiente della Regione Marche, Stefano Aguzzi, ha annunciato che un obiettivo primario è arrivare al nuovo piano regionale dei rifiuti, che dovrà contenere anche norme per lo smaltimento dei rifiuti speciali in linea con quelle adottate dalle altre regioni italiane. L’assessore poi ha citato situazioni in cui “la filiera istituzionale si blocca a causa di difficoltà burocratiche che finiscono per creare in realtà danno all’ambiente, come ad esempio la pulizia degli invasi dei fiumi”. Sull’emergenza siccità l’assessore ha dichiarato che la situazione al momento è critica ma non ancora a livelli di emergenza. Urgente, secondo Aguzzi, e condivisa da tutti i partecipanti alla tavola rotonda, è il via libera alla realizzazione di un biodigestore nelle Marche.

“Perché a un certo punto tutto si blocca? – ha chiesto agli amministratori la presidente di Confindustria Pesaro, Alessandra Baronciani. A causa della mancanza di impianti o di regolamenti che andrebbero rivisti, gli imprenditori si fanno carico di costi altissimi per il trasporto dei rifiuti in altre regioni o in impianti per la produzione di energia dei cui vantaggi economici godono altri territori. Anche i cittadini devono essere messi in condizione di comprendere cosa è utile e ci porta vantaggio. Ha condiviso la necessità, nel versante dell’approvvigionamento idrico di pervenire alla realizzazione di un invaso”.

L’ad di Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli, ha aggiunto altri numeri e dati alle criticità segnalate dai partecipanti. “I mezzi che trasportano i rifiuti speciali a smaltire fuori dal nostro territorio percorrono 30 milioni di km all’anno, con conseguenti e proporzionate emissioni di CO2; le imprese locali sostengono tra i 30 e i 40 milioni di euro di costi aggiuntivi a fronte di una esportazione di valore economico, ad altri gestori, di circa 150 milioni di euro che potrebbero invece rimanere sul nostro territorio. In ambito di riduzione delle perdite idriche la nostra azienda è, con ogni probabilità, la migliore in Italia: a fronte di una rete gestita di 5000 km, pari all’1,3% della rete complessiva italiana, serviamo una popolazione pari allo 0,5% di quella nazionale. Servono comunque altre e diverse fonti di approvvigionamento per il medio-lungo periodo, perché senza acqua un territorio non ha vita. Abbiamo bisogno di fare rete e sistema per arrivare a una visione comune e più pragmatica. Occorre anche lavorare su tutte le leve, alcune già affrontate per il breve-medio periodo ( riduzione delle perdite; sensibilizzazione per un uso consapevole della risorsa, utilizzo dell’acqua del Burano per le aree interne) ma poi c’è il tema del lungo periodo. Marche Multiservizi vuole e deve essere un supporto fondamentale per gli stakeholders istituzionali e territoriali ma una multiutility non può guardare avanti da sola, deve farlo il sistema-territorio nel suo insieme. Non c’è più tempo per dibattiti su tutto, perché dobbiamo prendere decisioni in tempi adeguati alle grandi difficoltà del contesto socioeconomico che ci aspetta.

Siamo soddisfatti che si esca da questo incontro con una condivisione di intenti su quello che ci aspetta.

L'importante è fare sistema, darci dei tempi e dei percorsi per superare questi ritardi in tempi rapidi. L'incontro di oggi è quindi servito a tutti ad avere consapevolezza di ciò che siamo e di ciò di cui abbiamo bisogno".

Durante la mattinata è stata più volte ricordata, con commozione, la figura di Daniele Tagliolini, ex presidente della provincia di Pesaro-Urbino ed ex presidente di Marche Multiservizi, scomparso prematuramente nel marzo scorso.

Al termine dell’incontro i partecipanti hanno ricevuto un omaggio green e simbolico: una piccola roverella da piantare per contribuire alla riforestazione in collaborazione con l’istituto agrario di Urbania






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2022 alle 20:44 sul giornale del 01 luglio 2022 - 440 letture

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