Biancani: “Fondi Pnrr sanità, la Regione cambia il piano. Pesaro perde 40 posti letto e l’Ospedale di Comunità"

Galantara di Trebbiantico 5' di lettura 28/06/2022 - Oggi la Regione ha risposto all’interpellanza in cui chiedevo chiarezza sul futuro di Galantara e sulla volontà di costruire una nuova struttura a Mombaroccio.

La Regione ha confermato che il progetto iniziale, che prevedeva una Casa di Comunità a Mombaroccio e l’Ospedale di Comunità a Galantara, è stato bocciato dal Ministero perché tale progetto era stato fatto con i criteri precedenti al DM71, il nuovo decreto che regola le strutture sanitarie territoriali, e la struttura di Mombaroccio non risultava più finanziabile.

Il DM 71, stabilisce infatti che le Case di Comunità dovrebbero servire un bacino di utenti intorno ai 50 mila abitanti ed essere facilmente individuabili, raggiungibili e accessibili. Inoltre per le Case di Comunità non sono previsti fondi per i posti letto, trattandosi di ambulatori per visite, analisi e piccole cure. Quindi non solo la nuova struttura di Mombaroccio mancava delle caratteristiche tecniche, ma se fosse rimasta destinata a Casa di Comunità non si sarebbero potuti portare lì i posti letto necessari.

La decisione di trasformare Galantara da Ospedale di Comunità a Casa di Comunità, bloccando così la possibilità che la struttura si rafforzi nel tempo, è legata alla volontà della Regione di costruire a tutti i costi una nuova struttura sanitaria a Mombaroccio al posto del campo dal calcio di Villa Grande.

Facendo il gioco delle tre carte e cambiando destinazione a Galantara e Mombaroccio la Regione ha scelto di salvare la nuova struttura a Villa Grande a scapito del futuro sviluppo di Galantara, dei posti letto complessivi della città di Pesaro che così ne perderà 40, e persino dell’attuale struttura sanitaria di Mombaroccio, il Bricciotti, collocata all’ingresso del castello e per cui non ha dato garanzie sulla sua utilizzazione futura e sul suo recupero.

Galantara di Pesaro era già nei fatti un’Ospedale di Comunità avendo già oggi sia posti letto di RSA che di riabilitazione, il centro diurno per l’Alzheimer e altri servizi utili per un Ospedale di Comunità. Diventando Casa di Comunità non avrà nuovi posti letto finanziati e dovrà sviluppare servizi ambulatoriali legati alla sua nuova funzione, anche se è difficile immaginare che un Pesarese possa trovare accessibile aver il medico di base o il pediatra in una collina fuori città. Per fortuna sono stati almeno garantiti i posti letto per le cure intermedie territoriali già assegnati, ma appare evidente che in futuro non potranno aumentare. Galantarà poteva invece diventare un centro di eccellenza regionale per le cure intermedie visto che da anni è un punto di riferimento forte e lo è stato anche durante il covid.

Sono d’accordo, come ho sempre detto, che a Pesaro serve una Casa di comunità, dove riunire tutti i servizi socio-sanitari sparsi per la città, ma Galantara non è sicuramente il posto giusto perché la Casa deve dare servizi facilmente accessibili, quindi deve essere inserita nel contesto cittadino e ben servita dai mezzi pubblici. Inoltre non mi è chiaro quali siano, nella struttura, gli spazi attualmente disponibili per avviare i nuovi servizi previsti per la Casa di comunità se non togliendo le attività esistenti.

Non condivido, poi, l’ostinazione della Regione nel voler fare una nuova struttura a Momboraccio, togliendo alla comunità un campo sportivo, quando esiste già la struttura del Bricciotti, che ha già autorizzati ed accreditati circa 40 posti letto tra RSA e residenziali, e altri servizi al cittadino compatibili con un Ospedale di comunità. Le risorse del PNRR dovevano essere utilizzate per risistemare il Bricciotti senza bisogno di costruire nuovi edifici. Quando sarà ultimata la nuova struttura il personale per tenere aperte entrambe non ci sarà e, in un’ottica di ottimizzazione, probabilmente il Bricciotti verrà lentamente chiuso, col rischio di lasciare un contenitore vuoto e in abbandonano proprio davanti alle mura del paese.

Ritengo che queste scelte siano state fatte senza un'adeguata programmazione e valutazione dei bisogni socio-sanitari dei pazienti.

Infatti, trasferire fuori Pesaro le Comunità Protette maschile e femminile, che accolgono pazienti psichiatrici non autosufficienti che le famiglie non riescono a gestire in casa, nella nuova struttura di Mombaroccio, ammesso che sia finita nel 2024, visto che ancora non è partito nemmeno l’iter progettuale, penalizzerà i pazienti che hanno bisogno di avere intorno un contesto sociale e di un quartiere vivo e abitato dove incontrare persone e fare prove di autonomia. Condizioni che non ritroveranno dove è prevista la nuova struttura. Un servizio che viene tolto da Pesaro insieme a ben 40 posti letto che, invece, potevano essere mantenuti in città, recuperando parte dell’ex manicomio che avrebbe potuto ospitare anche i 18 posti letto della Struttura Residenziale Riabilitativa, attualmente da spostare a Galantara.

Invito la Regione a rivedere tutta la pianificazione delle strutture e dei servizi tra Pesaro e Mombaroccio nell’interesse dei pazienti, dei cittadini e delle due comunità che non meritano la penalizzazione delle strutture esistenti. Sono, come ho sempre detto, a disposizione per studiare soluzioni che puntino a migliorare e non peggiorare i servizi per le persone.

L’interpellanza è stata sottoscritta anche dalla Consigliera Vitri e dal gruppo PD.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2022 alle 18:17 sul giornale del 29 giugno 2022 - 1404 letture

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