Carpegna per tre giorni capitale del diabete

Carpegna capitale del diabete 4' di lettura 21/06/2022 - Per tre giorni il bucolico paesino pedemontano di Carpegna è stata scelto come capitale del diabete, lo splendido Montefeltro scenario di un Camp estivo che ha avuto come filo conduttore il diabete e il beneficio dell’attività fisica.

L’Associazione Diabetici di Pesaro e quella della Marche grazie all’infaticabile e immarcescibile lavoro del Presidente Paolo Muratori ha creato un binomio fra diabete e trekking leggero. Insieme all’intervento del soccorso Alpino, del Cai e dell’Ente Parco della zona , hanno adottato il sentiero 101 che va dal paese verso il Cippo,. Circa 7 chilometri la metà in salita che sono stati banco di prova per i camminatori diabetici delle Marche, di Pesaro dintorni e dell’Associazione di San Benedetto. Un importante convegno medico –sanitario con illustri relatori della Sanità della nostra regione una di queste la Dottoressa Rosa Anna Rabini, responsabile dei Diabetologi delle Marche, vera madrina di questo evento regionale.

Il primo giorno si è trattato il tema psicologico del diabetico, illustrato dalla coach- counselor Manuela Pagnini, lo stress , le emozioni della vita possono influire sui dati dell’insulina. Molto interessante il dibattito del dottor Simone Aspriello, dentista e ricercatore che illustrato alla numerosa platea l’argomento della saluta orale, una prevenzione fondamentale per chi ha problemi di glicemia. Non certo meno importante il tema trattato della dietista Arianna Berardino sul conteggio dei cibi ingeriti dai diabetici, sulle calorie e sulle quantità di carboidrati che devono mangiare i pazienti diabetici. Inoltre ha argomentato il tema del fattore maggiore o minore dell’insulina a secondo della sensibilità. In poche parole un soggetto magro che fa attività fisica ha una maggiore sensibilità all’insulina mentre una persona obesa al contrario e minore l’influenza dell’insulina. Ai diabetici presenti sono stati installati dei sensori Cgm per osservare durante i tre giorni del Convegno il percorso dei valori della glicemia. Diverso ma sempre interessante il dibattito fra i presenti al Convegno i cittadini di Carpegna e alcuni esponenti della Giunta Comunale e il Presidente dell’Ente Parco. I diabetici delle Marche hanno deciso di adottare un sentiero , mentre il piccolo paese del Montefeltro ha deciso di adottare i diabetici della nostra regione. Un binomio del presente proiettato nel futuro. Ormai è risaputo che camminare a contatto con la natura, o fare attività fisica a prescindere è sinonimo di salute per tutti ma soprattutto per i diabetici. La malattia del diabete è stata per decenni considerata di serie b, al contrario è emerso da questa appuntamento di alta medicina che la prevenzione per questa diagnosi è fondamentale. Il fondo dell’occhio, il piede del diabetico, problemi cardiovascolari e renali, sono tutti fattori negativi che questa subdola malattia può lasciare il segno.

Molto particolare l’intervento del podologo Antonio Russo, che ha parlato di come i piedi sono lo specchio per risalire a certe complicazione che può provocare il diabete Un paziente non può tralasciare e trascurare queste problematiche, la necrosi che termina con l’amputazione prima delle dita poi del piede non deve essere certo l’ultimo stadio. Inoltre è emerso grazie al lavoro e alla dedizione del Diabetologo nonché Endocrinologo Massimiliano Petrelli che le Marche sono una delle regioni italiane fra le più virtuose e avanzate tecnologicamente sulla rete clinica per il diabete su questo tema. Le Marche sono secondo in Italia solo alla province di Trento e Bolzano, mentre la Svezia lo fra le prime in Europa. L’impatto clinico del diabete e le sue complicanze che portano ad un aumento della spesa della Sanità mentre la prevenzione al contrario regala un risparmio notevole alla nostra Sanità .Individuare il diabete per tempo con i vari allarmi e segnali.

Ha suscitato attenzione l’intervento della Diabetologa Gabriella Garrapa, il genere influenza le scelte terapeutiche? Le pari opportunità di rischio. Chi rischio maggiormente con il diabete l’uomo o la donna. Lo stress lavorativo favorisce lo sviluppo del diabete. Una vera e propria avventura quella vissuta dai partecipanti al Convegno sul diabete alle pendici del Monte Carpegna. Giovani e meno giovani con lo stesso obiettivo autogestirsi nel migliore dei modi il problema del diabete. Come farlo per vivere bene e normalmente anche con il nemico diabete. Sono in molti che sono usciti da questi intensi tre giorni con la consapevolezza che il diabete può diventare non certo un amico ma una persona che vive insieme a te e non deve prevalere. Da questo incontro grazie alla grande ospitalità dei carpegnoli e del mitico albergo Ulisse è scaturito che il movimento, il camminare, lo star bene con gli altri in mezzo alla natura , al sole el sorriso delle persone accanto può se non guarire aiutare alla convivenza con questa malattia.

Durante il Convegno è stata settata un macchinario sanitario già brevettato Che serve per definire e rilevare fornire dei dati quantitativi per controllare meglio altre complicanza come le neuropatie periferiche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2022 alle 11:04 sul giornale del 22 giugno 2022 - 423 letture

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