A misura di territorio, parte da Pesaro l'info tour nelle Marche

A misura di territorio 8' di lettura 09/06/2022 - A metà di un anno complesso per la situazione socioeconomica globale ed europea in particolare, Camera e Regione Marche promuovono un incontro, il primo di una serie che toccherà tutte le province marchigiane, per ribadire la coesione della filiera istituzionale e presentare misure e risorse predisposte a favore delle imprese. Il calendario degli incontri è partito da Pesaro.

Con il Presidente di Camera Marche Gino Sabatini e il Vice Presidente della Regione e Assessore allo Sviluppo Economico Mirco Carloni anche il Vice Presidente di Camera di Commercio Salvatore Giordano e funzionari di entrambi gli Enti chiamati ad illustrare i bandi. Al centro degli interventi di sostegno la digitalizzazione, l'export, la valorizzazione dell'entroterra e del commercio nei borghi.

Il digitale è il futuro, anzi il presente

L’utilizzo delle nuove tecnologie limita le differenze tra piccole e medio-grandi aziende, contribuisce a sostenere la governance delle imprese manifatturiere a conduzione familiare, agevola il recupero delle aziende dei servizi. È pur vero che la pandemia è stato uno straordinario fattore di accelerazione dei processi di digitalizzazione delle imprese e dei mercati ma si è trattato di un cambiamento spesso più subito che guidato. E molto resta da fare nell’impiego delle tecnologie abilitanti nei processi più strategici legati ai modelli produttivi della manifattura e degli altri settori e da questo punto di vista si scontano anche ritardi di ordine culturale e infrastrutturale.

La disponibilità di servizi di banda larga ed ultralarga nelle zone industriali è ancora un fattore limitante, anche se qualche significativo passo in avanti è stato fatto negli ultimi tempi. Una percentuale ancora troppo esigua delle imprese marchigiane è a conoscenza davvero di tutte le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0 e, tra queste ancora troppo poche - pur conoscendole - stentano ad investire, soprattutto tra le piccole e le piccolissime. Per circa i due terzi della manifattura italiana, gli strumenti messi in campo e le grandi opportunità offerte dalle tecnologie abilitanti 4.0, la cosiddetta quarta rivoluzione industriale è ancora nella fase iniziale. Lo ha dimostrato anche lo studio realizzata da Camera, Regione e i quattro atenei marchigiani: oltre alle Limitate infrastrutture digitali (specie in riferimento alle aree interne della regione), pesa la scarsa cultura della digitalizzazione (mancanza di conoscenze degli strumenti; mancanza di una strategia) e delle competenze, ed emerge la necessità di fornire benefici “tangibili” alle imprese (ritorni degli investimenti). Camera, Regione e Università possono insieme cambiare questo scenario.

BANDO VOUCHER – 860.000 EURO per le PMI – fino a 5.000 euro alle micro-imprese per finanziare l’acquisizione di servizi di assessment, consulenza, progettazione e formazione, nonché per l’acquisto di beni e servizi strumentali (hardware e software) finalizzati alla implementazione di una o più delle tecnologie digitali previste

Nel 2021 la Camera ha concesso 700.000 mila euro di Voucher a 160 piccole imprese (con una fortissima prevalenza di micro, con meno di 10 dipendenti). E proprio lo scorso 16 maggio abbiamo pubblicato il Bando Voucher Digitali per l’anno 2022 con una dotazione finanziaria di 860.000 euro, grazie anche alla compartecipazione della Regione Marche che credendo in questo strumento ha deciso di co-finanziarlo nella misura di 460.000 euro. La misura prevede l’abbattimento dei costi in una misura assai significativa che arriva al 70% per le imprese micro (con meno di 10 dipendenti).

Peraltro, proprio in virtù di questa ulteriore forma di collaborazione, non solo la Regione ha deciso di co-finanziare il Voucher camerale, ma per la prima volta si è cercato un sostanziale coordinamento tra la misura camerale ed il bando transizione digitale che la Regione Marche ha pubblicato in quegli stessi giorni (e che scade il prossimo 30 giugno; evitando ridondanze, sovrapposizione e facendo coincidere ambiti di intervento e criteri di accreditamento dei fornitori.

In sostanza due misure volto a sostenere l’uso da parte delle nostre imprese delle tecnologie abilitanti 4.0 pensate per target diversi : soprattutto le micro imprese per il bando camerale che finanzia piccoli interventi di digitalizzazione e le imprese un po’ più strutturate per il bando regionale che finanzia progetti del valore minimo di e 25.000.

I borghi sono le radici e possibili nuovi attrattori per turismo nazionale e internazionale

Premiati e riconosciuti a livello internazionale i nostri paesi sono un arcipelago di ricchezza storiche, culturali, paesaggistico, ambientali, enogastronomiche. Il natio borgo selvaggio di cui parlava il primo testimonial della Regione Marche, Giacomo Leopardi, può essere non solo il luogo delle radici ma anche quello da far scoprire e dove tornare. Il caso Montalto, San Ginesio capofila tra i Comuni in cui si snoda l'arcipelago dei teatri storici, Pergola e Grottammare finaliste tra i borghi più belli d'Italia fanno bella mostra su social visual e alimentano strategie turistiche. Oltre alle infrastrutture materiali e immateriali, ai servizi sanitari e didattici e ricreativi, perché un posto diventi luogo da esperire e vivere oltre lo scatto da postare su Instagram, occorre vitalità economica. Un primo passo dato dall'apertura o dal trasferimento di esercizi commerciali nei borghi. Che Camera e Regione incentivano con una misura ad hoc. Uno studio dei due Enti e di UNIVPM compie una disamina sui punti di forza e di debolezza della realtà dei borghi.

Due incontri on line in giugno realizzati con ISNART approfondiranno il tema dell'attrattività turistica per gli operatori economici. In particolare il 28 giugno (h 14.30) «I Borghi delle Marche» Seminario formativo e capacity building per le imprese aiuterà gli operatori ad adattare la proposta turistica alle opportunità offerte dalla destinazione «I Borghi delle Marche» e supportarli nella verifica di tutti gli elementi della catena di valore, che permettono di stare al passo della domanda, secondo il modello Ospitalità Italiana.

La Camera di Commercio delle Marche e la Regione Marche propongono un intervento a sostegno dei borghi dell’entroterra marchigiano con l’obiettivo di incentivare le attività commerciali e lo sviluppo dell’imprenditorialità.

Nasce così il "Bando per la concessione di contributi per il commercio finalizzati al ripopolamento delle aree interne attraverso l'avvio del trasferimento di impresa di unità locale". Tradotto, è un incentivo per avviare (o spostare) attività commerciali fuori dei grandi agglomerati urbani.

Il territorio interessato comprende i piccoli comuni non costieri con meno di 5.000 abitanti: i paesi che coprono oltre la metà della superficie delle Marche (53% circa). Il 16 maggio 2022 sono state apportate alcune modifiche al bando che riguardano l'ammontare del contributo salito fino a 8.000 euro e l'inserimento di una premio ulteriore di 1.000 euro per imprese con donne o giovani. La scadenza per la presentazione della domanda è stata posticipata al 30 settembre.

L'export per ampliare gli orizzonti

Nel discorso tenuto lo scorso 3 maggio a Strasburgo alla plenaria del Parlamento europeo, il Presidente Mario Draghi ha voluto tracciare le linee dei nuovi Stati Uniti d’Europa dando indicazioni precise per affrontare la attuale crisi che ha definito “insieme umanitaria, securitaria, energetica ed economica”. Un federalismo europeo, dunque, che impegni gli Stati membri in maniera differente rispetto al passato su alcuni temi fondamentali per la tenuta stessa dell’Unione tra cui nuove politiche di efficientamento e approvvigionamento energetico, revisione delle regole fiscali, il ruolo di dialogo e mediazione che l’Europa deve occupare nello scenario internazionale. Per garantire interscambi sicuri ed efficaci che sono la colonna portante delle economie. Stare al mondo è fondamentale, diversificare mercati, strategie di penetrazione e aumentare supporto di marketing è fondamentale. Il ruolo delle istituzioni è fondamentale: ICE, sistema camerale e regioni possono fare la differenza.

Accanto al tradizionale bando fiere abbiamo elaborato, alla luce della contingenza storica, interventi rivolti ad imprese operanti nell’export verso Ucraina e Russia e finalizzati ad agevolare l’accesso al credito mediante l’abbattimento dell’onerosità dei finanziamenti.

Misure di “ristoro” per sostenere economicamente le imprese più penalizzate sia dai mancati ricavi derivanti dall’impossibilità di esportare o di ricevere il pagamento di merce già spedita, sia dall’aumento dei costi dell’energia, dei combustibili e delle materie prime. In particolare, le imprese del settore delle calzature e della moda e del settore della pesca. Questo intervento punta ad essere complementare agli interventi eventualmente messi in atto dal Governo, al fine di rispondere ad esigenze specifiche del sistema imprenditoriale marchigiano.

Sostegno all’avvio di azioni per il riorientamento e la diversificazione dei mercati di esportazione

Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche intendono pertanto proseguire la loro attività di sostegno alle imprese del territorio che prendono parte alle manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali sia in presenza che in modalità virtuale.

In particolare, le PMI che hanno preso parte a fiere nel primo semestre 2022 potranno presentare domanda per ottenere un abbattimento del 60% delle spese sostenute (sino ad un massimale che arriva a 4.000 euro per le fiere extra UE) a partire dal prossimo 7 ed entro il prossimo 21 luglio.

Per le fiere che si svolgeranno nel secondo semestre come al solito sarà possibile presentare la medesima domanda a partire da gennaio del prossimo anno.

La dotazione finanziaria per ciascun semestre è al momento di € 800.000 per un totale di 1,6 milioni di €.






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2022 alle 14:27 sul giornale del 10 giugno 2022 - 269 letture

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