M5S sull’arretramento della ferrovia: "Un’opera che scongiuri il crollo dei passeggeri ed eviti ogni scempio ambientale"

Arretramento della ferrovia 2' di lettura 07/06/2022 - «Scelte condivise e non dettate da singoli interessi» Scempi ambientali da evitare. Per Ruggeri il potenziamento è un’occasione imperdibile

«I quasi due miliardi per potenziare la linea ferroviaria Adriatica sono un’occasione da non lasciarsi scappare, evitando strappi in avanti e spendendo le risorse con oculatezza per realizzare opere funzionali, che rispettino sia l’ambiente sia la popolazione interessata». La capogruppo dei 5 Stelle, Marta Ruggeri, riassume in questi termini il suo intervento di stamane in consiglio regionale.

Poco prima l’assessore Francesco Baldelli aveva risposto a un’interrogazione di Ruggeri sul tema della futura dorsale adriatica e di conseguenza sul possibile arretramento della ferroviaria, che al momento riguarderebbe il solo tratto pesarese. Baldelli ha auspicato una soluzione omogenea per tutte le Marche, ipotizzando che l’attuale linea possa essere recuperata, alla sua eventuale dismissione, come percorso privilegiato per il trasporto pubblico locale, per la mobilità sostenibile e per una metropolitana di superficie. Un progetto di portata storica, che si pone come scenario futuribile.

«Ascoltata la risposta dell’assessore – prosegue Ruggeri – ho replicato raccomandando di spendere con oculatezza il miliardo e 800 milioni che sembrano destinati alle Marche per potenziare la tratta Adriatica. La scelta del progetto da realizzare deve essere collettiva, coinvolgendo l’intera filiera istituzionale, e non la soluzione dettata una sola persona. Soltanto così avremo un’opera davvero utile alla mobilità sostenibile, del giusto respiro territoriale e capace di minimizzare i disagi per cittadini e imprese, in particolare del turismo costiero. Un’opera che scongiuri il crollo dei passeggeri ed eviti ogni scempio ambientale, a Fosso Sejore come a Metaurilia, qualora si facesse largo l’ipotesi di inserire anche Fano nel progetto di arretramento».

Ruggeri ha infatti ricordato le proteste che hanno scongiurato la costruzione del nuovo ospedale a Fosso Sejore (dove la variante pesarese prevede un punto di raccordo con l’attuale linea ferroviaria) e precedenti poco incoraggianti in altre città italiane riguardo all’arretramento puntuale della stazione, come si vorrebbe fare a Pesaro. «Sono state registrate – conclude Ruggeri – perdite secche di pendolari per un peggioramento dell’accessibilità. Attenzione allora a evitare che, per fare meglio, non si finisca per fare peggio».


da Marta Ruggeri
Consigliere regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2022 alle 14:17 sul giornale del 08 giugno 2022 - 2524 letture

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