Dragaggio al porto, Biancani: “Da Autorità Portuale e Regione nessuna data certa"

4' di lettura 07/06/2022 - "Oggi in risposta alla mia interrogazione la Regione non è stata in grado di fornire alcuna tempistica certa sul dragaggio. Il porto di Pesaro necessita di alcuni interventi urgenti per renderlo più accessibile, fruibile e attrattivo per gli operatori economici, gli investitori e gli appassionati, ma l’Autorità Portuale non ha dato tempi certi per i lavori, con il rischio di danneggiare le attività.

Lo scalo ha gravi problemi di pescaggio, ovvero di profondità delle acque, con relativi limiti ad accogliere le imbarcazioni, a danno degli operatori economici e dei diportisti. Al contrario un porto con un buon pescaggio è un'infrastruttura più accessibile, in grado di dare valore agli investimenti fatti in questi anni dai privati e di attrarre nuove attività e risorse.

Per questo ho presentato due interrogazioni per sollecitare i dragaggi per garantire la vita del porto, accelerare la realizzazione della cassa di colmata e individuare un luogo in mare dove depositare i materiali che altrimenti vanno trasportati in discarica.

Ogni dragaggio presenta infatti il problema di dove ricollocare il materiale, principalmente sabbia e ghiaia, che viene tolto dal porto. Tale materiale se mandato in discarica ha costi importanti per questo è strategico realizzare depositi a mare per i materiali e/o delle casse di colmata nel porto, che possono accogliere anche sedimenti non rigettabili in mare o non utilizzabili per i ripascimenti.

Questi interventi sono previsti da anni: la cassa di colmata, più volte annunciata, è stata finanziata dallo Stato con un contributo di 11 milioni di euro già da agosto 2021 e l’area a mare per il nord delle Marche (i porti di Vallugola, Pesaro, Fano e Senigallia) era prevista in un accordo di programma del 2016 ma non è stata inserita nell’ ultimo accordo di settembre 2021 tra Regione e Autorità portuale.

Nelle interrogazioni ho quindi chiesto quali siano i tempi di realizzazione dei lavori, ogni giorno più urgenti.

Per i dragaggi è stata annunciata la scelta dell’Autorità Portuale di attendere comunque la realizzazione della cassa di colmata, il cui iter di realizzazione è ancora alla fase iniziale dello studio di fattibilità. Questo vuol dire rischiare di attendere anni ed è inaccettabile.

L’intervento di dragaggio, a mio avviso, va separato dalla realizzazione della casse ed eseguito prima. Il livello dell’acqua del porto di Pesaro è ormai troppo basso per tutte le attività ad esso collegate, economiche, sportive, ricreative.

Le uniche buone notizie sono che per la cassa non occorreranno altre modifiche al piano regolatore del porto, e che la Regione ha chiesto all’Autorità di mettere in studio la realizzazione dell’area di deposito a mare, dopo che era stata avviata, come da me segnalato, solo l’area per i porti del sud. A tutt’oggi, comunque, non sono stati definiti i tempi di aggiornamento dell’accordo di programma per prevedere quest’opera.

Ad essere indietro è anche la conclusione del documento di programmazione strategica (Piano del porto) che l’Autorità portuale ha iniziato a redigere nel 2021, necessario per aggiornare i piani regolatori dei singoli porti e per consentire una precisa programmazione istituzionale delle prospettive di sviluppo dei vari settori di attività portuali (industriali, turistiche, commerciali, culturali) e dare certezze per gli operatori che intendono investire nell’area.

Mi auguro che la Regione, considerata l’importanza del porto di Pesaro, si faccia carico presso l’Autorità Portuale di sollecitare un dragaggio urgente e slegato dalla realizzazione della cassa di colmata, perché altrimenti rischiamo di perdere attrattività a vantaggio di porti di altre regioni e di non riuscire a garantire le attività oggi presenti.

Sono comunque dispiaciuto che, nonostante le segnalazioni sull’urgenza di questi interventi, il nostro territorio non sia stato considerato al pari degli altri e lasciato indietro per l’individuazione dell’area per i sedimenti a mare e, a tutt’oggi, senza tempi certi per i dragaggi.

L’unico intervento per cui la Regione ha dato una data certa è l'installazione delle colonnine elettriche sulla banchina, che essendo finanziate con 500 mila euro del PNRR devono essere pronte entro il 2026."

L’interrogazione è stata sottoscritta anche dalla Consigliera Micaela Vitri e dal gruppo PD.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2022 alle 16:23 sul giornale del 08 giugno 2022 - 484 letture

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