“Si vede, si sente, la pace è qui presente”, cantano i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di Montelabbate

“Si vede, si sente, la pace è qui presente”, cantano i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di Montelabbate 2' di lettura 27/05/2022 - “Si vede, si sente, la pace è qui presente”, cantavano, mercoledì 25 maggio, i ragazzi delle classi terze della Scuola Secondaria di Montelabbate. L’occasione è stata la manifestazione per la pace e contro ogni forma di violenza, voluta ed organizzata dai membri del Consiglio comunale dei Ragazzi di Montelabbate, in collaborazione con l’Istituto comprensivo ed il Comune di Montelabbate.

I ragazzi sono partiti in corteo dall’istituto con grande entusiasmo, insieme agli insegnati, alla Dirigente scolastica, muniti di tantissimi cartelli colorati con frasi improntate sulla gentilezza e cantando allegramente la loro voglia di PACE e LIBERTA’, arrivati poi al Municipio, unitasi il Sindaco Cinzia Ferri e l’Amministrazione comunale hanno fatto rientro a scuola, dove ogni ragazzo si è potuto esprimere sull’importanza di queste tematiche.

Prima tra tutti è stata il Sindaco dei Ragazzi, Lucia Poggiaspalla, che nel suo discorso ha espresso le sue difficoltà di adolescente nei periodi di pandemia prima, e nell’instabilità causate della guerra che ha colpito l’Europa, oggi, non solo, non ha dimenticato tutte le guerre che ogni giorno scoppiano nel Mondo. Uno ad uno ogni ragazzo e ragazza, dai più piccoli ai più grandi, hanno espresso il proprio pensiero senza dimenticare tutte le persone che nel tempo si sono spese per la pace e l’uguaglianza tra i popoli, da Ghandi a Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Falcone e Liliana Segre. Hanno poi letto l’articolo 11 della Costituzione Italiana.

Spiega l’assessore all’istruzione Penserini, presente all’evento, la manifestazione è riuscita così bene proprio perché partita e voluta così fortemente dai ragazzi, che hanno unito il loro coro in un’unica voce per la pace e contro le forme più subdole di violenza, dal bullismo alla violenza domestica. I loro sentimenti sono arrivati ai cuori di tutti, perché la loro sensibilità è così grande e soffrono nel vedere le sofferenze dei compagni vicini ma più in generale quelle di tutti i bambini e ragazzi coinvolti in prima persona dalla guerra. Un plauso va riconosciuto a loro in primis, e anche ai loro insegnanti che sono riusciti a convogliare i loro sentimenti, in parole, poesie, canti e balli liberatori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2022 alle 21:20 sul giornale del 29 maggio 2022 - 968 letture

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