Legge 'Salvamare', Biancani: "Una norma attesa da tempo. Pronta a Pesaro la nuova isola ecologica"

nuova isola ecologica porto di pesaro 2' di lettura 19/05/2022 - «L'approvazione definitiva in Parlamento della legge "Salvamare" segna un traguardo storico per la lotta all'inquinamento marino. La norma, attesa da tempo, permette ai pescatori di depositare la plastica che raccolgono in mare con le loro reti da pesca direttamente porto, dove le autorità portuali ora dovranno predisporre apposite isole ecologiche per il conferimento e il successivo avvio del riciclo. Nelle Marche la possibilità di portare a terra la plastica era già stata prevista, grazie alle norme "apripista" approvate all'unanimità nel luglio del 2018.

La legge regionale, di cui ero primo firmatario e relatore, è stata la prima in Italia ed è nata proprio con l'obiettivo di ridurre nelle spiagge e nelle acque marchigiane i rifiuti plastici, che rappresentano oltre il 95% dei rifiuti in base alle indagini di Legambiente. Il primo passo è creare un'alleanza tra istituzioni e pescatori, riconoscendo loro il ruolo di sentinelle del mare e fornendo gli strumenti per farlo senza un eccessivo aggravio di costi e di lavoro.

Fino ad oggi le norme vigenti andavano in direzione opposta e molti di loro erano costretti a ributtare in acqua la plastica pescata per evitare sanzioni, con il rischio di essere denunciati per trasporto illegale di rifiuti. L'alternativa era quella di sostenere a proprie spese i costi per lo smaltimento.

I pescatori, a mio avviso, vanno piuttosto sostenuti per la pulizia del mare, ma occorre realizzare i centri di raccolta in tutti i porti marchigiani, come quello ultimato a Pesaro. Un'isola ecologica che il Comune ha deciso di predisporre grazie alla legge del 2018, per la cui realizzazione mi sono impegnato insieme all'assessore Heidi Morotti, in sinergia con Regione, Capitaneria di porto, Autorità portuale e Marche Multiservizi.

Adesso che una legge dello Stato riconosce questo ruolo ai pescatori, dobbiamo impegnarci per un ulteriore passo avanti, attuando quello che l'Unione europea in realtà ha già previsto da tempo, ovvero incentivare la pulizia del mare con dei finanziamenti ad hoc. Ad esempio nei periodi di sospensione dell'attività ittica, i pescatori potrebbero uscire in mare solo per raccogliere rifiuti, ottenendo in cambio dei finanziamenti comunitari.

Ricordo infine gli altri punti importanti della legge marchigiana, ribaditi anche nella "Salvamare", che sono l'educazione al rispetto del mare e gli investimenti nella ricerca di tecniche di pesca meno invasive, sperimentando attrezzi in materiali alternativi alla plastica, più sostenibili e meno impattanti, e promuovendo il tracciamento delle reti. Eliminare la plastica dalle acque del mare significa toglierla dalla catena alimentare ed impedire danni incalcolabili alle specie marine e alla biodiversità».



da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2022 alle 17:42 sul giornale del 20 maggio 2022 - 595 letture

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