Uso dei fitofarmaci, Biancani: “Gli agricoltori hanno bisogno di semplificazioni. Giusta la formazione e l'abilitazione con esame finale"

2' di lettura 28/04/2022 - Ho presentato un’interrogazione alla Regione per chiedere procedure di rinnovo dei certificati di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo professionale dei prodotti fitosanitari con meno burocrazia.  

Si tratta di sostanze importanti per la produzione agricola ma anche potenzialmente pericolose per l’ambiente e per l’uomo se mal utilizzate. Per questo la normativa europea e successivamente quella italiana hanno giustamente stabilito l’obbligatorietà per chi li acquista e utilizza professionalmente di una specifica formazione e successiva abilitazione.

La legge italiana prevede che la formazione e l’abilitazione siano di competenza delle Regioni. Ogni Regione ha quindi delle norme leggermente diverse su come si svolgono i corsi, l’esame e soprattutto i rinnovi. Le Marche come le altre regioni prevedono quindi un corso di formazione specifico con un esame finale per l’abilitazione e successivi corsi di aggiornamento. Una misura giusta e di buon senso fondamentale per un uso consapevole e sostenibile di questi prodotti. Diversi operatori mi hanno però segnalato che le Marche, a differenza di altre regioni, prevedono oltre ai corsi di aggiornamento, che devono essere giustamente fatti, un ulteriore esame per mantenere l’abilitazione. La trovo una misura eccessiva, che toglie inutilmente tempo ed energie ai professionisti. È come se al rinnovo della patente si dovesse rifare l’esame.

Il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN fitofarmaci) parli solo di corso di aggiornamento e non di esami e altre Regioni fra le quali Abruzzo, Emilia Romagna e Umbria, nell’ottica della semplificazione, hanno ritenuto non necessario il test finale nel procedimento di rinnovo della certificazione ma l’obbligo di frequenza della formazione di aggiornamento.

Per questo ho chiesto alla Regione di rivedere nello specifico la regolamentazione dei corsi di aggiornamento per rendere più immediato per i professionisti rinnovare una certificazione che gli serve per poter continuare a lavorare, in un settore come quello agricolo già attraversato da notevoli problemi economici e purtroppo sempre più spesso anche burocratici.

Ritengo la formazione e i corsi di aggiornamento molto utili, visto che il settore è in continua evoluzione, ma non possiamo chiedere agli operatori del settore di risostenere ogni volta l’esame, dopo che lo hanno già sostenuto dopo il primo corso, è una complicazione in più, che allunga i tempi e la burocrazia.

L'interrogazione è stata sottoscritta anche da Micaela Vitri e dal gruppo PD.


   

da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2022 alle 18:15 sul giornale del 29 aprile 2022 - 475 letture

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