Dal Gabicce Gradara al Rimini Calcio: Leon Gerboni, il talento 2005 ora è nel mirino del Verona

4' di lettura 23/03/2022 - Il settore giovanile del Gabicce Gradara oltre a Joseph Gambini in forza al Bologna ha allevato un altro giovane di belle speranze. Si tratta di Leon Gerboni, classe 2005, nativo di Gabicce, da quattro stagioni al Rimini Calcio.

Lo prese il responsabile del settore giovanile biancorosso Aldo Righini su segnalazione del tecnico Massimo Finotti – il club biancorosso allora era in serie C, presidente Giorgio Grassi –: ha militato nei campionati Under 14, Under 15 e Under 16 con i mister Massimo Finotti, Matteo D’Agostino e Giancarlo Carnevali. Quest’ultimo, nella scorsa stagione contrassegnata dal covid e in cui si è giocato poco o nulla, lo ha premiato con una simbolica scarpetta d’oro come miglior marcatore della squadra nei tornei di fine stagione.

Ora Gerboni fa parte della Under 17 guidata da Oscar Muratori. Mancino dal fisico imponente – è 1.90 di altezza per 85 chili – è stato utilizzato da nei suoi primi passi (dai sei ai 14 anni) al Gabicce Gradara come attaccante con i tecnici Lino Gaudenzi e Andrea Campanelli; al Rimini è stato impostato nel ruolo di esterno offensivo in virtù della sue grandi doti di spinta, e ora gioca da terzino sinistro nel modulo a quattro, cosa che non gli vieta assolutamente di spingersi in avanti tanto che ha già segnato cinque gol e non solo di testa. Ha infatti un piede educato, già una buona tecnica, un bel tiro e non si tira indietro quando c’è da battere un rigore.

Il giovane di belle speranze ha già destato la curiosità di club di serie A come il Verona per cui ha sostenuto un provino di alcuni giorni. “Presto ritornerà nella città scaligera, lo vogliono rivedere all’opera di nuovo - dice l’attuale responsabile del settore giovanile Matteo Roguletti che lo ha accompagnato – e intanto si sono fatte sotto altre due società della massima serie. E’ un profilo molto interessante, forse il migliore del nostro club”. Il suo futuro dunque potrebbe essere nell’Under 18 oppure nella Primavera di un club di serie A oppure nella Rimini se riuscirà a ritornare tra i professionisti.

Gerboni frequenta il terzo anno dell’Istituto tecnico commerciale di Pesaro. “Mi piacerebbe sfondare nel mondo del calcio, fare il giocatore professionista, mi sto impegnando a fondo per riuscirci, ma non mi faccio illusioni. Vivo alla giornata, tra qualche tempo vedremo che cosa succederà” rivela.

Come è stata l’esperienza al Verona?

“Molto positiva, ho assaggiato per qualche giorno l’ambiente professionistico, la vita sportiva e non dei miei coetanei nella struttura del Verona. Tutto molto organizzato: trasporti, convitto, allenamenti. Se ci sarà l’opportunità di andare fuori casa nessun problema, sono pronto a questa esperienza. Non mi spaventa affatto affrontare dei sacrifici. Sul piano sportivo i ritmi sono più alti, ma ho fatto la mia parte: sono stato dietro al gioco e conto di aver fatto una buona impressione”.

I tuoi pregi e in che cosa invece devi migliorare?

“Velocità d’azione, tiro, colpo di testa sono le mie qualità migliori. Premesso che devo lavorare sotto tutti i punti di vista a cominciare dalla tecnica perché non si finisce mai di imparare, penso che in fase difensiva abbia i margini di crescita maggiore. Mi piace attaccare, dare il mio contributo nella fase di costruzione e anche offensiva, ma sono comunque un terzino”.

Come ti trovi al Rimini?

“Benissimo, ho legato con tutti da subito. Se sono qui è comunque merito dei miei allenatori che ho avuto al Gabicce Gradara, Gaudenzi e Campanelli in particolare che mi hanno insegnato tanto e ai quali sono molto legato così come lo sono a tutti i collaboratori e ai dirigenti che per questa società danno l’anima. Penso che loro siano i primi ad essere contenti se i ragazzi che da lì partono verso altri club si fanno valere. Saluto tutti con affetto”.

Il giocatore a cui ti ispiri?

“Theo Hernandez del Milan per struttura fisica e caratteristiche tecniche”.


   

da ASD Gabicce Gradara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2022 alle 10:46 sul giornale del 24 marzo 2022 - 946 letture

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