Aumento di indennità per sindaco e assessori di Tavullia, Cannas (FdI): "Ben 46 mila euro all’anno in più"

Cristina Cannas 3' di lettura 17/02/2022 - "Lo scorso 9 febbraio, col voto contrario dei consiglieri di Minoranza Cannas, Bacchini e Zanellato, il Consiglio Comunale di Tavullia, ha deliberato l’aumento delle indennità di funzione per sindaco, assessori e presidente del consiglio, non limitandosi all’adeguamento minimo obbligatorio, che la legge finanziaria n. 234 del 30/12/2021 garantiva loro, ma applicando già da subito l’incremento massimo, che il Governo prevedeva per gennaio del 2024", commenta Cristina Cannas, Consigliere Comunale FdI Tavullia.

"Gli amministratori hanno cioè reputato di doversi “premiare” immediatamente, e di non aspettare gennaio 2024, anno di scadenza del loro mandato, per mettersi in tasca ben 46 mila euro all’anno in più, che solo in parte proverranno dai fondi statali, per il resto graveranno sulle spalle dei cittadini, quegli stessi cittadini, già fortemente provati da due anni di crisi economica conseguente alla gestione pandemica e dal rincaro delle bollette per le utenze domestiche.

L’Anci chiedeva da tempo un maggiore riconoscimento economico per i sindaci, per il lavoro che svolgono sui territori come primi referenti dei cittadini, e se questo può essere condivisibile, di certo non lo è la scelta temporale adottata dal Governo rispetto alle condizioni che il nostro Paese sta vivendo, alle difficoltà che milioni di cittadini stanno vivendo, specie quelli a cui di fatto viene precluso il diritto al lavoro, a causa di provvedimenti politici che non hanno nulla a che vedere con la tutela della salute pubblica.

Mi sarei aspettata che in un periodo così difficile per le famiglie, l’Amministrazione comunale, che sempre si è fatta vanto di essere “vicina alla gente”, evitasse di attribuirsi un vantaggio economico così rilevante (il sindaco passa da 2.600 a 4.000 euro al mese) tanto più che, se volessimo ripercorrere questi primi tre anni di mandato, nulla che si discosti dall’ordinaria amministrazione è stato fatto, e nel frattempo il Comune ha collezionato una serie di multe dalla Corte dei Conti, richiami da enti superiori, come Soprintendenza, Prefetto e Autorità Nazionale Anticorruzione, che é dovuta intervenire per annullare l’assunzione di un dirigente, a cui si aggiunge una condanna pure dal Tribunale Civile di Pesaro, per risarcire un dipendente demansionato. Un’amministrazione che nella giornata del dono alimentare alle famiglie povere, quando Tavullia era un comune “rosso” è riuscita persino a far multare le associazioni di volontariato, che hanno collaborato alla raccolta di beni. Un’amministrazione che sul progetto del Biodigestore a Talacchio, non ha ascoltato i cittadini delle frazioni.

Questo per dire che prima di deliberare gli aumenti massimi sarebbe servita un’ umile presa di coscienza del proprio valore effettivo, ma l’essenza di questa Amministrazione, data l’assenza (strategica?) del sindaco, sta tutta nelle parole dell’Assessore, che in Consiglio, per difendere il premio in denaro previsto dal Governo, ha affermato che è giusto pagare di più gli amministratori locali, perché sennò quelli bravi e competenti non lasciano i loro posti di lavoro privati per mettersi in politica. Il che, a mio parere, equivale a concepire la politica non come servizio disinteressato alla collettività, ma attività retribuita bene che consenta di campare senza lavorare. Qualcuno già lo fa, peraltro, e non dobbiamo neanche guardare troppo lontano", conclude la consigliera.


da Cristina Cannas
Consigliere Comunale FdI Tavullia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2022 alle 11:34 sul giornale del 18 febbraio 2022 - 5289 letture

In questo articolo si parla di attualità, tavullia, Cristina Cannas, comunicato stampa

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