Confartigianato AN-PU, "le pulitintolavanderie da attività primarie a servizi con accesso limitato"

2' di lettura 21/01/2022 - Dal 20 gennaio per portare a pulire o sanificare un capo di abbigliamento in lavanderia bisogna esibire il Green Pass base che si ottiene dopo essersi vaccinati, essere guariti dal Covid o per effetto di un tampone eseguito nelle precedenti 24 ore.

Il provvedimento è stato contestato fin da subito dalla Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino che ha ricordato come le imprese del comparto durante il lockdown abbiano continuamente garantito la sanificazione e l’igienizzazione di tessuti ed indumenti. Proprio per il tipo di servizio offerto, riconosciuto allora come fondamentale anche per il contenimento dei contagi, le pulitintolavanderie non vennero mai fatte chiudere, al contrario di quanto si stabilì per altre categorie.

“Nella situazione attuale le imprese del comparto, non possono essere messe sullo stesso piano di altre che offrono servizi alla persona”, ribadisce Luca Casagrande, responsabile del settore Pulitintolavanderie di Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino.

“Lavorare in sicurezza è fondamentale e la nostra Associazione ha da sempre appoggiato tutte le misure governative finalizzate a tutelare la salute e il lavoro degli imprenditori. Le regole del gioco non possono, però, cambiare continuamente. Le imprese hanno bisogno di lavorare con regole chiare che permettano loro di poter fare investimenti nel lungo periodo e questo clima di continua incertezza che si alimenta modificando ad ogni decreto le regole del gioco, non può continuare”.

Lavare e sanificare i capi di abbigliamento e la biancheria sono servizi essenziali, tanto più in un periodo di pandemia con i contagi che tornano a correre, soprattutto considerato che un cittadino potrebbe non avere una lavatrice in casa e che ci sono capi che possono essere lavati solo a secco.

“Nelle nostre attività non c’è alcun tipo di contatto con i clienti, né tantomeno rapporti rispetto ai quali non sia possibile garantire il distanziamento. Fin da subito, inoltre, gli ingressi sono stati limitati. Per questo, dover richiedere il Green Pass a coloro che hanno necessità di rivolgersi alle nostre imprese non ha alcuna logica utile alla nostra tutela o a quella dei nostri clienti, ma rappresenta solamente un’ulteriore complicanza che rischia di allontanare le persone dalle nostre attività”.


da Confartigianato Imprese
Ancona - Pesaro e Urbino





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 21-01-2022 alle 09:23 sul giornale del 21 gennaio 2022 - 317 letture

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