Assemblea Aato: i sindaci avanti insieme su Pozzo del Burano e pulizia degli invasi

4' di lettura 22/12/2021 - L’Assemblea dell’Ambito territoriale ottimale (AAto) di Pesaro Urbino, Ente Pubblico di pianificazione e controllo dell’attività gestionale nel Servizio Idrico Integrato, presieduta da Marco Ciccolini, in data 22 dicembre, ha deliberato su scelte di indirizzo per il prossimo futuro. Il presidente Marco Ciccolini sta tracciando un percorso fatto di condivisione e partecipazione, con un solo una voto contrario:

“Con questo voto -dichiara il presidente Aato Marco Ciccolini- l'Assemblea dell'Aato ha delineato un percorso per dare modo al sistema idrico di affrontare le crisi di siccità nei periodi estivi con la piena partecipazione di tutti i sindaci della provincia di Pesaro e Urbino che hanno dimostrato responsabilità nell'affrontare questo importante tema, per dare mandato al direttore ingegner Michele Ranocchi di avere gli strumenti per affrontare queste importanti sfide”.

Nel corso dell'assemblea sono state condivise le osservazione mosse dall'Unione Montana del Catria e Nerone. Le indicazioni emerse infatti risultano pienamente coordinate con le linee di sviluppo del servizio acquedotto impostate da AAto e addirittura alcune sono già contenute nel Programma degli Interventi e nel Piano delle Opere Strategiche, approvati con delibera assembleare a dicembre 2020.

Le linee approvate sono:

Combattere le perdite
Si è scelto di proseguire con l’attuale impegno nel settore della riduzione delle perdite cercando di sfruttare le occasioni di finanziamento statali (PNRR o altro) che potranno incrementarne l’incisività attuando quanto già compreso nella pianificazione già approvata da questa Assemblea.

Pulizia degli invasi
I sindaci in modo unanime hanno chiesto alla Regione e a ENEL di andare avanti sulla pulizia degli invasi esistenti, per finalizzare le procedure avviate alla rimozione di materiale inerte depositato negli invasi con concreti risultati al fine di ripristinare le originali capacità d’invaso.

Pozzo del Burano
L' assemblea ha trovato l'accordo con le comunità locali per l'utilizzo di questa importante risorsa, un obiettivo raggiunto per l'intera provincia, che non si era mai riusciti a concretizzare, che garantirà un approvvigionamento di qualità. Verranno avviate le procedure per l'utilizzo ottimale della risorsa finalizzate alla realizzazione di canalizzazione dell’acqua uscente dal pozzo Burano, evitando lo spreco attuale di acqua gettata direttamente nel torrente, provvedendo ad un suo convogliamento in una condotta connessa al sistema acquedottistico dell’Alto Metauro che ne consenta un utilizzo ottimale e più controllato e limitandone l’impiego ai periodi di manifesta scarsità di acqua, riservandone un uso continuativo annuale, ma più contenuto, solo a seguito di opportune e approfondite verifiche validate in sede Assembleare ATO.

“Consapevoli della delicatezza del tema – ha spiegato il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini- è bene anticipare la discussione per farsi trovare pronti al momento del bisogno ed èimportante gettare ora le basi di meccanismi decisionali che possano portare alla risoluzione del problema. Gettare acqua nel letto del fiume è innaturale, attingerne in maniera certa e intelligente con la canalizzazione è una buona pratica. La politica deve lavorare anche sulla percezione della delicatezza della situazione”.

Anche il sindaco di Cagli Alberto Alessandri è intervenuto: “Abbiamo portato avanti una scelta strategica con serietà e non di parte, con senso di responsabilità e con valutazioni oggettive. Anche l'assessore Aguzzi ha ripreso i punti di questa proposta, da qui deve partire la programmazione. C'è stato confronto tra sindaci e vengono rispettate le volontà dei comuni. La risorsa del Pozzo del Burano deve rimanere strategica, si è già perso molto tempo ora è il momento di agire per non ritrovarsi ogni estate nella stessa situazione”.

Nuovi invasi
Per la prima volta da quando è nata la discussione attorno a un nuovo invaso l'assemblea dell'Aato è chiamata ad esprimersi sul discorso dell'invaso. La scelta è quella di andare avanti mettendo in campo studi approfonditi finalizzati alle verifiche circa l’effettiva necessità di nuovi invasi e loro eventuale localizzazione, avvalendosi della collaborazione dei gestori del Servizio Idrico Integrato, e affidando a specifiche professionalità, anche di ambito accademico, il compito di svolgere attività di analisi, studio e ricerca.

Su questo punto tra gli altri è intervenuto il sindaco di Apecchio Vittorio Alberto Nicolucci: “Il comune di Apecchio ha promosso in sede Aato una fase di approfondimento, che preveda con approccio costruttivo ulteriore riflessione e confronto. Sia Aato che i sindaci hanno convenuto che questa fase fosse opportuna, sarà necessario affidarsi a studi specialistici che possano approfondire sia il rapporto costi/benefici sia la questione della localizzazione. Come comune sappiamo che è necessaria una visione di insieme ma vanno comunque considerate anche le criticità presenti: una ulteriore fase di studio farà maggior chiarezza”.


da AATO n°1 Marche Nord 
Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2021 alle 14:50 sul giornale del 23 dicembre 2021 - 439 letture

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