Ex Manicomio, Biancani: “La Regione si impegna a utilizzare 10 milioni del PNRR per ristrutturare una parte della struttura"

san benedetto pesaro 4' di lettura 30/11/2021 - xÈ ormai noto che il Comune di Pesaro è riuscito ad aggiudicarsi 15 milioni di euro, attraverso il bando PINQUA, del Ministero delle Infrastrutture, per recuperare una parte del complesso del San Benedetto. I fondi saranno destinati al progetto di ristrutturazione della parte che affaccia su Corso XI Settembre, per una superficie di circa 5000 mq, da destinare principalmente ad edilizia residenziale.

Un protocollo firmato da Comune, Regione e ASUR stabilisce, infatti, una divisione dell'intera area dell'ex ospedale psichiatrico, di circa 17 mila mq, in frazioni di competenza dei diversi enti e con diverse destinazioni; dando la possibilità al Comune di intervenire sull'area principale, acquistandola dall'ASUR, e di risistemare, in chiave culturale, le ex lavanderie, che l'ASUR si è impegnata a cedere gratuitamente all’amministrazione comunale.

Alla Regione restano, invece, da riqualificare le strutture del complesso centrale, adiacenti la parte di competenza del Comune. Stiamo parlando di circa 6000 mq, che il protocollo prevede siano ristrutturati e adibiti all'uso diretto di ASUR, quindi per uffici e servizi sanitari. Il costo dell'operazione dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 12 milioni di euro.

Adesso che il Comune ha le risorse e tempi certi di realizzazione, dettati dalle scadenze imposte dal Ministero, ovvero il 2026, è importante che anche l’amministrazione regionale si attivi sulla parte di sua competenza, perché i due progetti vadano avanti insieme, consentendo un recupero complessivo e parallelo. Se infatti i due enti non procederanno coordinati, le parti che il Comune recupererà potrebbero dover convivere, per diversi anni, con le parti ancora degradate e abbandonate, un problema soprattutto per chi usufruirà degli spazi riqualificati. Ed inoltre, far coincidere i due interventi nello stesso periodo, consentirebbe di gestire più razionalmente i lavori, riducendo i tempi e le limitazioni che saranno necessarie in termini ad esempio di viabilità e sicurezza nell’area per i cittadini.

Per queste ragioni, insieme a Micaela Vitri e al gruppo PD, ho presentato una nuova interrogazione per sollecitare la Regione a definire rapidamente le modalità e i tempi di intervento, nel rispetto degli accordi presi col Comune, e suggerendo, nell’interrogazione, di reperire i fondi dal PNRR. Un’occasione unica che non possiamo farci sfuggire.

Oggi, in Consiglio, l’Assessore Saltamartini ha dichiarato che la Regione si impegna a utilizzare le risorse del PNRR per riqualificare l’area di sua competenza, con un investimento di circa 10 milioni di euro.

L’Assessore ha annunciato, inoltre, che l’ASUR ha già definito i principali servizi che ospiteranno i locali così riqualificati. Il San Benedetto diventerà un punto unico di riferimento per il cittadino che vi troverà assistenza per tutti i servizi socio-sanitari. In particolare oltre al front office dell’ufficio relazioni col pubblico di ASUR, nella struttura troveranno posto: la sede della Centrale Operativa Locale, l’Unità ADI, che si occupa dell’assistenza domiciliare, un punto di somministrazione protesica, e altri servizi sempre legati all’integrazione socio-sanitaria. In questo modo ASUR riuscirà a trasferire nei nuovi locali gli uffici e i servizi attualmente ubicati in via XI Febbraio e altri punti della città, risparmiando sugli affitti. La città si troverà quindi con un bene completamente riqualificato grazie all’intervento contemporaneo di ASUR, Regione e Comune.

Sono molto soddisfatto dell’impegno preso dalla Regione a seguito delle numerose interrogazioni e sollecitazioni che ho presentato in questi ultimi mesi e già negli anni precedenti. Da oggi, però, comincia una corsa contro il tempo, e bisognerà vigilare su tutti i passaggi. I soldi del PNRR vanno spesi entro il 2026, quindi già entro il prossimo anno occorre che ASUR presenti i progetti definitivi e dia successivamente avvio ai lavori, in contemporanea con quelli eseguiti dal Comune con i fondi del bando PINQUA sulle parti di sua competenza.

Infine, ritengo importante che l'intervento di recupero, sia dell’area di competenza comunale, sia di quella regionale, individui degli spazi, in particolare del piano terra, da destinare ad attività socio-culturali, dato che all’interno si trovano diversi cortili, porticati, saloni e persino una chiesa sconsacrata. Gli spazi potrebbero ben integrarsi con il recupero in chiave culturale già previsto per lo spazio delle ex lavanderie.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2021 alle 10:12 sul giornale del 01 dicembre 2021 - 500 letture

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