Violenza sulle donne: in provincia di Pesaro, in un anno, 12 arresti e 92 denunce

violenza sulle donne carabinieri 3' di lettura 24/11/2021 - Il prossimo 25 novembre ricorrerà la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. Già dal 1981, gli attivisti per i diritti delle donne hanno celebrato in questo giorno la giornata contro la violenza di genere.

La data è stata scelta per onorare le sorelle Mirabal, tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana che furono brutalmente assassinate nel 1960 per ordine del sovrano del paese, Rafael Trujillo.

L'attività nella provincia di Pesaro e Urbino Coerentemente con l’impegno dell’Arma sul delicato fenomeno, anche nel corso del 2021, i Carabinieri del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino, analogamente a tutti i colleghi sul territorio nazionale, sono stati impegnati nel contrasto ad ogni forma di violenza di genere, perseguendo in modo fermo - con tutti i mezzi previsti dalla normativa di settore - la violenza contro le donne e, in particolare, quella sviluppata nell’ambito delle relazioni familiari, caratterizzata da maggiore complessità a causa dall’interazione di più fattori: individuali, sociali, relazionali e culturali.

I Carabinieri di questa provincia continueranno senza sosta a prestare la massima attenzione a questa grave e intollerabile forma di violenza nei confronti delle donne che, purtroppo, la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente aggravato a causa sia della forzata convivenza tra persone all’interno delle mura domestiche imposta dai lockdown e dai coprifuoco, sia del peggioramento delle condizioni economiche dei nuclei familiari e dei singoli che comporta inevitabili riflessi negativi sulla libertà e sulla vita delle persone più deboli ed esposte a rischio.

I comportamenti violenti si manifestano principalmente in condotte che integrano i reati di maltrattamenti di familiari o conviventi, lesioni personali e atti persecutori c.d. “stalking”. In particolare, nel 2021, l’attenzione dei Carabinieri verso il delicato settore è rappresentata in termini numerici dall’arresto di 12 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 92 in relazione ad episodi di “codice rosso”.

Per un contrasto efficace al fenomeno, è importantissima l’informazione, la prevenzione e l’approccio con le vittime di violenza. A tal fine, l’Arma, già dal 2013, ha avviato e completato la costituzione di una “Rete Nazionale di Monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere” composta da militari formati e dotati di competenza certificata nel delicato settore che facilitano un intervento operativo tempestivo e aderente ai singoli casi, fungendo anche da punto di riferimento qualificato per tutti gli altri Carabinieri sul territorio. Inoltre, tra le azioni concrete dei Carabinieri va ricordato il progetto di collaborazione con l’associazione “Soroptimist International d’Italia” denominato “una stanza tutta per sé” che ha consentito di realizzare, presso numerosi comandi dell’Arma dislocati sul territorio nazionale, sale dedicate all’ascolto delle vittime vulnerabili dotate anche di arredamenti studiati per renderle più accoglienti. In questa provincia ne è stata realizzata una presso la sede della Compagnia Carabinieri di Urbino.

Proprio il prossimo 25 novembre, la sede del Comando Generale dell’Arma di Roma e di moltissime caserma dell’Arma del territorio nazionale, saranno illuminate di arancione, colore scelto a simbolo di un futuro senza violenza di genere, per ricordare a tutte le vittime che c’è un luogo sicuro a cui rivolgersi e per dare coraggio a chi non ha ancora denunciato.






Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2021 alle 14:02 sul giornale del 25 novembre 2021 - 535 letture

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