Caldaie, "molte famiglie non hanno potuto eseguire la manutenzione a causa del covid". Biancani presenta una legge per prorogare i termini

2' di lettura 29/10/2021 - Molte famiglie non hanno potuto eseguire la manutenzione degli impianti termici a causa del covid e ora rischiano pesanti sanzioni, visto che dal 1 gennaio 2022 partiranno gli accertamenti. Solo nel Comune di Pesaro parliamo di circa 6000 impianti ancora da verificare.

Infatti, in alcune fasi del periodo emergenziale, molte famiglie non hanno potuto far accedere i manutentori alle loro abitazioni, così come le imprese che gestiscono le manutenzioni hanno dovuto ridurre le proprie attività per malattie, quarantene o isolamenti fiduciari del personale, legate alla pandemia. In alcuni casi le ditte, pur avendo effettuato i controlli, non sono riuscite a rispettare la tempistica della trasmissione del Rapporto di Controllo dell’Efficienza Energetica e della Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione.

All’emergenza sanitaria si è spesso aggiunto un oggettivo aggravamento della situazione economica di tante persone temporaneamente senza lavoro o con entrate ridotte a causa delle limitazioni all’esercizio di molte attività economiche. Con questi oggettivi problemi di liquidità finanziaria le famiglie hanno dovuto ridurre drasticamente le spese, rinunciando alle manutenzioni.

La mancata esecuzione della manutenzione comporta però delle sanzioni che possono andare, a seconda dei casi, da poche centinaia di euro fino a qualche migliaio.

Per evitare che le famiglie ricevano un ulteriore salasso economico solo perché sono state prudenti durante il covid ho presentato una legge, sottoscritta anche da Micaela Vitri e da buona parte del gruppo PD in Regione, per modificare l’attuale normativa regionale sulla manutenzione.

La nostra proposta prevede che sugli impianti che andavano manutenuti nel periodo di emergenza sanitaria, quindi fino al 31 dicembre 2021, si possano eseguire gli interventi e tutti gli altri adempimenti entro il 31 marzo 2022, senza l’applicazione di sanzioni o il pagamento del costo dell’ispezione.

Questa proposta va incontro alle tante segnalazioni dei cittadini e anche a quanto richiesto da diverse associazioni di categoria di manutentori e installatori, nonchè varie autorità competenti per il controllo e le ispezioni sugli impianti, che già dalla scorsa primavera avevano tempestivamente segnalato il problema alla Regione, la quale, però, fino ad ora non è intervenuta.

Con la proroga fino a marzo garantiremmo una durata sufficiente a permettere a tutti di mettersi in regola con una certa tranquillità. Una proroga più breve, al contrario, potrebbe creare solo un ulteriore intasamento per le ditte di manutenzione che, oltre alle verifiche degli impianti che vanno in scadenza nei prossimi mesi, si troverebbero a dover intervenire con tempi strettissimi su tutti gli impianti oggetto della proroga.

È una proposta di buon senso che va incontro a una delle tante difficoltà incontrate dai cittadini a causa della pandemia, su cui la Regione ha potere di intervenire direttamente, essendo il tema di sua competenza, per questo mi auguro che tutto il Consiglio Regionale la sostenga.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2021 alle 12:52 sul giornale del 30 ottobre 2021 - 418 letture

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