'Il Sorriso' unisce Pesaro e Nanterre nel nome dell'arte

il sorriso 2' di lettura 25/10/2021 - Da lunedì 25 ottobre l’aula didattica di Palazzo Mosca accoglie i laboratori dell’artista francese Agathe Bezault curatrice del progetto artistico e partecipativo ‘Il Sorriso’. Bezault si fermerà a Pesaro per due settimane per una residenza creativa che nasce dalla collaborazione storica dei Comuni di Pesaro e Nanterre gemellati fin dal 25 marzo 1969 e uniti da rapporti consolidati in tutti questi anni nel segno della cultura, dello sport e della solidarietà civile.

Fra l’altro, è bello ricordare che in occasione del suo 50° anniversario, il 22 giugno 2019 a Lido Pavarotti di Baia Flaminia è stato siglato il rinnovo del Patto di gemellaggio.

Nel corso del periodo di permanenza a Pesaro, Bezault è pronta ad accogliere nei suoi laboratori realtà, associazioni e studenti cui l’artista illustrerà la sua modalità creativa; già raccolta l’adesione delle associazioni Zoe, Ittico e Azobè. Anche i singoli cittadini possono partecipare realizzando il proprio sorriso che una volta ultimato andrà spedito a Nanterre. La tecnica di realizzazione dei sorrisi è libera; l’importante è utilizzare filo, lana, nastri, cordicelle e tutto ciò che dà forma concreta all’idea di ‘legame’. Nel corso del 2022 poi, sia a Nanterre che a Pesaro sarà organizzata una doppia ‘restituzione’ del progetto con una mostra dei sorrisi realizzati in Italia e in Francia, la presentazione di cartoline ad hoc, il racconto degli incontri e dei laboratori svolti.

Nel frattempo a Pesaro tra il 25 ottobre e la prima settimana di novembre - durante la presenza di Bezault nella città di Rossini -, sono previste anche piccole esposizioni in varie sedi con i sorrisi già realizzati in Francia e la documentazione fotografica di quanto è accaduto finora con questo progetto.

In perfetta sintonia con un legame istituzionale ma anche molto sentito da entrambe le comunità, il progetto di creazione artistica ‘Il Sorriso’ intende valorizzare l’umano, la creatività individuale e l’unione profonda tra le due città gemellate. Scelto perché icona universale, il sorriso è infatti alle origini delle nostre interazioni primarie ancor prima dell’uso del linguaggio e ha l’obiettivo di superare le barriere geografiche e linguistiche; il sorriso è anche un atto di resistenza poetica, ‘un manifesto’ da condividere con l’intera umanità colpita dalla stessa emergenza sanitaria. La tappa di Pesaro rappresenta la seconda fase del progetto partito a Nanterre con la realizzazione di sorrisi in tessuto realizzati dalla stessa Bezault e da singoli cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2021 alle 09:47 sul giornale del 26 ottobre 2021 - 451 letture

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