Ex Manicomio, Biancani: "Potrebbe diventare una Casa della Salute con ambulatori, uffici, laboratori e altri servizi per i cittadini"

san benedetto pesaro 4' di lettura 15/10/2021 - È ormai noto che il Comune di Pesaro è riuscito ad aggiudicarsi 15 milioni di euro, attraverso il bando PINQUA del Ministero delle Infrastrutture, per recuperare una parte del complesso del San Benedetto.

I fondi saranno destinati al progetto di ristrutturazione della parte che affaccia su Corso XI Settembre, per una superficie di circa 5000 mq. Un protocollo firmato da Comune, Regione e ASUR stabilisce, infatti, una divisione dell'intera area dell'ex ospedale psichiatrico, di circa 17 mila mq, in frazioni di competenza dei diversi enti, dando la possibilità al Comune di intervenire sull'area principale, acquistandola dall'ASUR, e di risistemare, in chiave culturale, le ex lavanderie, che l'ASUR si è impegnata a cedere gratuitamente all’amministrazione comunale.

Alla Regione restano invece da riqualificare le strutture del complesso centrale, adiacenti la parte di competenza del Comune. Stiamo parlando di circa 6000 mq, che il protocollo prevede siano ristrutturati e adibiti all'uso diretto di ASUR, quindi per uffici e servizi sanitari. Il costo dell'operazione dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 12 milioni di euro.

Adesso che il Comune ha le risorse e tempi certi di realizzazione, dettati dalle scadenze imposte dal Ministero, è importante che anche l’amministrazione regionale si attivi sulla parte di sua competenza, perché i due progetti vadano avanti insieme, consentendo un recupero complessivo e parallelo. Se infatti i due enti non procederanno coordinati, le parti che il comune recupererà potrebbero dover convivere, per diversi anni, con le parti ancora degradate e abbandonate, un problema soprattutto per chi usufruirà degli spazi riqualificati. Ed inoltre, far coincidere i due interventi nello stesso periodo, consentirebbe di gestire più razionalmente i lavori, riducendo i tempi e le limitazioni che saranno necessarie in termini ad esempio di viabilità e sicurezza nell’area per i cittadini.

Per queste ragioni, insieme a Micaela Vitri e al gruppo PD, ho presentato una nuova interrogazione per sollecitare la Regione a definire rapidamente le modalità e i tempi di intervento, nel rispetto degli accordi presi col Comune, e suggerendo dove reperire i fondi.

Alla luce del fatto che il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) prevede il finanziamento di interventi di recupero edilizio per il potenziamento della sanità territoriale, nella interrogazione si propone alla Regione di inserire la riqualificazione dell'ex Manicomio fra i progetti regionali del Piano. In questo modo il PNRR potrebbe essere lo strumento che ci permette di reperire subito, o a breve, i 10/12 milioni di euro necessari per gli interventi di competenza ASUR e della Regione.

La convenzione prevede che l’ASUR e la Regione definiscano un progetto legato ai servizi che si vogliono attivare, individuando le risorse necessarie. Nell’interrogazione si chiede anche se si stia pensando a risorse diverse, rispetto alla proposta di utilizzare i fondi del PNRR.

Nel rispetto dell’accordo con il Comune e in linea con il PNRR, il recupero di questi spazi per i servizi sanitari potrebbe inoltre permettere il trasferimento nella struttura di numerosi uffici e servizi che attualmente sono dispersi in più punti della città, quali ad esempio quelli in Via XI Febbraio e parte di quelli in Via Lombroso. In questo modo L'ASUR potrebbe dare ai cittadini un centro di riferimento completo e ben strutturato, dove offrire i servizi territoriali, evitando anche le spese relative alle locazioni passive e pianificando più agevolmente orari e personale.

Il progetto potrebbe prevedere di realizzare in una parte dell'ex Manicomio, una Casa della Salute, un unico contenitore funzionale dove organizzare sinergicamente i vari servizi distrettuali con uffici, laboratori e ambulatori per i servizi socio-sanitari.
Mi auguro che la Regione risponda positivamente alle nostre proposte e sollecitazioni e si attivi quanto prima per reperire ora le risorse, in modo da poter avviare la progettazione. Questo permetterebbe un forte coordinamento con gli interventi comunali, finanziati dal PINQUA, a vantaggio del recupero complessivo e integrato del bene e della sua fruizione da parte dei cittadini.

Infine, ritengo importante che l'intervento di recupero, sia dell’area di competenza comunale, sia di quella regionale, individui degli spazi, in particolare del piano terra, da destinare ad attività socio-culturali, dato che all’interno si trovano diversi cortili, porticati, saloni e persino una chiesa sconsacrata. Gli spazi potrebbero ben integrarsi con il recupero in chiave culturale già previsto per lo spazio delle ex lavanderie.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2021 alle 11:59 sul giornale del 16 ottobre 2021 - 635 letture

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