Ha una lombalgia acuta, ma la risonanza è un miraggio

risonanza magnetica 2' di lettura 14/10/2021 - Serve una risonanza magnetica urgente? Nelle strutture pubbliche marchigiane non c’è posto, l’alternativa è andare a pagamento. Oppure, altra scelta, bisogna rivolgersi al sistema sanitario convenzionato dell’Emilia Romagna.

Questa è, in estrema sintesi, la risposta fornita dal sistema di prenotazione nostrano a una paziente pesarese, che il giorno prima era rimasta bloccata nella sua automobile da una fitta lancinante alla schiena.

«Importanti settori della sanità marchigiana – argomenta Marta Ruggeri, capogruppo di M5S in consiglio regionale – continuano ad essere in affanno anche a causa delle risorse e delle attività assorbite dall’emergenza sanitaria. La vicenda accaduta alla signora pesarese è la prova concreta di tale difficile situazione denunciata recentemente da Cgil e del suo preoccupante perdurare: rinvii e annullamenti di esami, visite, prestazioni specialistiche, interventi chirurgici e ricoveri, in particolare in ambito oncologico e cardio-circolatorio.

Proprio un mese fa avevo incalzato l’assessore regionale Filippo Saltamartini, per sapere in quali tempi e in quali modi si sarebbe tornati alla piena operatività dei servizi in questione. La risposta che ho ricevuto? L’assicurazione di una risposta scritta, ma com’è già successo numerose altre volte la promessa è stata disattesa. Intanto, però, i cittadini continuano a vivere il disagio sulla loro pelle e le conseguenze di lungo termine saranno valutabili solo fra qualche anno».

Disagi e preoccupazioni provate anche dalla paziente pesarese soccorsa dal personale del 118 per una lombalgia acuta, che l’aveva bloccata nella sua automobile. Ricevute le cure al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore, è stata dimessa con una prognosi di sei giorni e l’indomani il medico curante le ha prescritto una risonanza urgente, che deve essere prenotata fuori dal circuito del pronto soccorso. Niente da fare però: il sistema di prenotazione ha risposto che nelle Marche non c’erano posti disponibili, entro dieci giorni, per il tipo di priorità richiesto da un episodio riconosciuto come grave. E niente da fare anche ripiegando su una priorità attenuata, meno urgente.

«Alla signora pesarese – conclude Ruggeri – sono rimaste due scelte: o andare a pagamento o rivolgersi al sistema sanitario convenzionato dell’Emilia Romagna».


da Marta Ruggeri
Consigliere regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2021 alle 15:40 sul giornale del 15 ottobre 2021 - 3406 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, regione marche, pesaro, consigliere regionale, Movimento 5 Stelle, M5S, marta ruggeri, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/conC





logoEV
logoEV