HangartFest ai Musei Civici con una performance site specific

3' di lettura 22/09/2021 - Un gradito ritorno quello di Marta Bevilacqua che, dopo il triennio in qualità di coreografa residente al Festival, quest’anno presenta in prima regionale MUSEO IN DANZA, un progetto ideato dalla Compagnia Arearea che mette in relazione settori culturali diversi, rinnovandone le modalità di fruizione al fine di avvicinare alle arti performative e al nostro patrimonio museale nuove tipologie di pubblico.

La performance site specific si svolgerà venerdì 24 settembre la mattina alle 10.00 e alle 11.30 e il pomeriggio alle 16.00 e alle 17.30 ai Musei Civici di Pesaro.

Marta Bevilacqua, Valentina Saggin e Anna Savanelli accompagneranno il pubblico in un’escursione negli spazi suggestivi del Museo tra le opere e i tableau vivant incarnati nella danza. La Compagnia abiterà la struttura museale per due giorni durante i quali Marta Bevilacqua comporrà partiture coreografiche, al fine di attivare sensi e prospettive nuove per l’occhio del visitatore. Tra i punti cardine del progetto ci sarà l’invito rivolto al pubblico di partecipare all’azione e di contribuire, con un dettaglio sensoriale, ad assumere forme plastiche. Al termine di ogni performance sarà inoltre previsto uno scambio con gli spettatori.

Il progetto, che rientra nella poetica della coreografa di esaltare il dettaglio, è realizzato con il sostegno del MiC e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Gli appuntamenti saranno quattro per consentire a un numero maggiore di spettatori di assistere alla performance. L’accesso per ciascun evento sarà infatti limitato a un numero massimo di 10 spettatori.

Il Festival proseguirà domenica 26 settembre alle 21.00 al Teatro Maddalena con lo spettacolo TEMPO DI POSA, fotografia di una danza dell’abbandono, del coreografo marchigiano Andrea Baldassarri.

Il tempo di posa è un tempo sospeso. In fotografia è il lasso di tempo durante il quale l'otturatore della macchina fotografica rimane aperto per permettere alla luce di imprimere l’immagine. Un passaggio necessario al sorgere della figura, che in questo periodo storico di surreale sospensione può essere metafora della percezione di sfasamento del normale decorrere del tempo.

René Baldoni, Emily Manica e Andrea Baldassarri portano in scena una danza dell’abbandono che indaga la convivenza tra una vita ferma e una che si muove: l’una rivolta in avanti, l’altra indietro, una che ricorda ed una che dimentica, una che trattiene ed una leggera, indifferente, sfuggente. Entrambe lontane nel presente.

Lo spettacolo, realizzato con il sostegno della Compagnia Abbondanza / Bertoni, è abbinato all’omonimo film realizzato per Marche Palcoscenico Aperto, progetto promosso da AMAT e Regione Marche.

La manifestazione si svolge nel rispetto delle procedure sanitarie e di sicurezza, a tutela della salute dei lavoratori, degli artisti e degli spettatori.

I biglietti possono essere acquistati sul sito www.liveticket.it e nei punti vendita convenzionati (nuovo punto vendita a Pesaro “Non solo tabaccheria” di Via Bertozzini, zona Piazzale 1° Maggio).

Per maggiori informazioni consultare il sito del Festival: www.hangartfest.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2021 alle 18:38 sul giornale del 23 settembre 2021 - 244 letture

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