Termina l'edizione 2021 del ROF, Ricci: "Abbiamo realizzato un'evento di qualità. Siamo soddisfatti..."

ROF 2021 6' di lettura 30/08/2021 - Si chiude il cerchio per l’edizione 2021 del “Rossini Opera Festival”. Nella mattinata odierna, presso il Comune di Pesaro, si è tenuta la conferenza stampa di chiusura per celebrare una manifestazione - quella in questione - notevolmente seguita in Italia e all'estero.

La chiusura in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha impreziosito la 42esima edizione del "Rossini Opera Festival", che ha proposto quattro nuove realizzazioni sceniche (Moise et Pharaon, I signor Bruschino, Elisabetta regina d'Inghilterra e Stabat Mater) e un totale di 25 appuntamenti: numeri record, che ribadiscono la capacità e la vitalità produttiva del Festival. E' stato molto importate il lavoro svolto dai giovani tecnici del territorio (formati al Corso Mestieri del palcoscenico). Infatti, quest'ultimi hanno permesso la realizzazione di costruzioni e diverse scenografie. Il rinnovamento della forza-lavoro mira al ritorno del Festival all'autonomia produttiva: a tal proposito, quest'anno è stato riattivato anche il Laboratorio di Sartoria. Il botteghino ha fatto registrare 8.544 presenze (il 52% dall'estero) ed un incasso di 650.716,50 euro. Francia, Germania, Austria, Svizzera, USA, Spagna, Belgio, Olanda, Inghilterra, Giappone, Russia e Israele sono le nazioni più rappresentate, seguono presenze da Svezia, Irlanda, Lussemburgo, Slovacchia, Polonia, Hong Kong, Danimarca, Bulgaria, Corea del Sud, Principato di Monaco, Grecia, Slovenia, Portogallo e Lettonia. Al miglioramento della situazione sanitaria internazionale ha subito fatto riscontro un pronto ritorno del pubblico straniero, che da sempre affolla i teatri della città.

Il concerto più seguito è stato il Gala Rossini finale, seguono l'ultima replica di Moise et Pharaon, lo Stabat Mater e la quarta recita di Elisabetta regina d'Inghilterra. Notevole seguito hanno riscosso anche le trasmissioni via streaming delle due recite del Viaggio a Reims (15 e 18 agosto) e del Gala Rossini. Gli streaming di questa edizione hanno raccolto 17.831 visualizzazioni qualificate (almeno un minuto). La diretta del Gala Rossini ha visto un picco di 1809 spettatori unici connessi contemporaneamente mentre tra i tre canali il video ha raggiunto più di 30000 persone. La pagina Facebook ha visto una forte crescita di pubblico anche rispetto all'edizione digitale del 2020 raggiungendo nel mese di agosto 630.017 persone e 120.224 interazioni, accumulando da inizio anno una crescita di 2.672 nuovi mi piace raggiungendo i 35.400 like e 39.190 follower. Su Instagram la crescita è stata del 5,4% arrivando a 16.936 follower. Il numero di iscritti al canale YouTube, che si conferma la piattaforma di maggior fidelizzazione per le trasmissioni in streaming, è salito di 265 unità (totale 2.465), principalmente in corrispondenza delle tre dirette. Twitter continua la crescita e raggiunge i 6.500 follower mentre quest'anno il ROF è sbarcato anche su LinkedIn.

Alla conferenza odierna, erano presenti Daniele Vimini e Matteo Ricci. Proprio il Sindaco di Pesaro, ha commentato così l'edizione 2021 del ROF che è ormai giunta al termine: “C’è grande soddisfazione per ciò che è stato fatto e per come è stato organizzato. È stato un ROF di altissimo livello dal punto di vista qualitativo. Il Festival è una macchina complessa, dove l’elemento della programmazione è centrale: essere riusciti ad organizzare l’edizione del 2021 è stato un miracolo. La presenza del Presidente Mattarella è stato un riconoscimento straordinario. Il presidente della Repubblica é venuto per omaggiare lo sforzo che il mondo della cultura ha fatto in questi anni”. Sul prossimo anno: “L’obiettivo è far tornare gli stranieri extra europei, per rafforzare la propensione internazionale del Rof. La decisione di allungare di un giorno e aggiungere una sede all’evento rappresenta uno sforzo organizzativo notevole. Dietro al Festival c’è una gestione importante. Abbiamo davanti a noi anni molto belli, dove la musica rappresenta una strategia centrale per la nostra città. L’autorevolezza del Rof ci apre tante porte: sono stato molto felice di aver potuto presentare Gianfranco Mariotti al presidente Mattarella, al quale ho illustrato i meriti di chi ha inventato e diretto questo Festival”. Non è mancato il commento del Sovrintendente Ernesto Palacio che ai giornalista presenti ha dichiarato: “Devo fare i complimenti a tutta la struttura del ROF, è stato un lavoro molto duro allestire un Festival ricco e complesso come quello di quest’anno dovendo adempiere a tutti i protocolli e le restrizioni anti-Covid. Anche il Concerto finale, con la presenza del Presidente Mattarella che ha onorato moltissimo tutta la città, ci ha impegnato fortemente nell’uniformare tutto il nostro lavoro ai protocolli di sicurezza richiesti".

La macchina organizzativa del ROF è già proiettata al futuro. A tal proposito, Daniele Vimini - Vicesindaco di Pesaro - ha parlato così ai nostri microfoni: ​​“Siamo molto soddisfatti di come è andata, sono tornati gli stranieri e, in generale, la presenza di pubblico ci ha confortato molto. Tutto questo, nonostante le difficoltà a viaggiare e le capienze ridotte dei teatri - ha dichiarato Daniele Vimini, Vicesindaco di Pesaro -. Davanti a noi c’è un 2022 per il quale stiamo lavorando all’utilizzo di tre teatri: la Vitrifrigo Arena, il Teatro Rossini e l’Auditorium Scavolini, in attesa, nel 2023, di poter riportare tutto il ROF in città usufruendo dell’Auditorium Pedrotti che recupererà l’agibilità della galleria e quindi aumenterà di capienza. L’idea, per il 2023, è di compensare la differenza di capienza tra Vitrifrigo Arena e Auditorium Pedrotti mettendo in calendario una recita supplementare per ogni produzione. L’allungamento del programma aumenterà anche l’indotto economico sulla città. A giorni partiranno anche i lavori per rendere la Sala della Repubblica un luogo teatrale autonomo da 150 posti”.

La 43esima edizione del Rossini Opera Festival è in programma dal 9 al 21 agosto 2022, con due nuove produzioni liriche: "Le Comte Ory", diretto da Diego Matheuz e messo in scena da Hugo De Ana, e Otello, con la direzione di Yves Abel e la regia di Rosetta Cucchi. Sarà inoltre ripresa La gazzetta, già al ROF nel 2015, ideata da Marco Carniti e affidata alla bacchetta di Carlo Rizzi. In programma inoltre Il viaggio a Reims dei giovani dell'Accademia Rossiniana “Alberto Zedda" e la consueta serie di concerti, tra cui uno celebrativo del 40esimo anniversario del sodalizio tra Pier Luigi Pizzi e il "Rossini Opera Festival". Sempre grazie al lavoro dei Laboratori del ROF, sono stati restaurati durante l'estate 24 modellini di alcune delle principali opere messe in scena in 42 anni di Festival. I modellini saranno protagonisti della mostra ROF 15K, che si terrà al "Museo Nazionale Rossini" da mercoledì 22 settembre. La data sigla i 15.000 giorni di vita del Rossini Opera Festival, a partire dal 28 agosto 1980, quando il sipario del Teatro Rossini si alzava per la rappresentazione della "Gazza ladra", spettacolo inaugurale dell'edizione numero uno del Festival.






Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2021 alle 13:00 sul giornale del 31 agosto 2021 - 537 letture

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