La consigliera comunale Sperindei esce dal Movimento 5 Stelle

Lisetta Sperindei 5' di lettura 30/08/2021 - Dopo dieci anni di intenso attivismo politico nel gruppo del M5S pesarese, in questo disgraziato momento epocale per la vita di noi cittadini, che ha rimesso in discussione tutte le certezze che avevamo, mi ritrovo a tirare le somme fra gli entusiasmi e le speranze che aveva saputo suscitare Grillo con il suo M5S e le aspre delusioni che ormai da troppo tempo sto vivendo e che fanno pendere su queste ultime l’ago della bilancia, inducendomi da tempo a chiedere a me stessa se mi trovavo ancora nel posto giusto, ed alla fine la risposta è stata “no”.

Aldilà di quello che siamo riusciti ad ottenere come partito al governo realizzando alcuni punti del nostro programma, che ovviamente apprezzo, consapevole delle limitazioni imposte per poter governare con altri partiti, sono le INVERSIONI DI PROGRAMMA sui temi scottanti e più rilevanti che osteggiavamo, che provocano grande delusione in chi aveva creduto nel M5S delle origini, nato per difendere i diritti dei cittadini e portarne avanti le loro istanze.

I costi delle mediazioni politiche cominciano ad essere troppo cari: siamo passati dal NO TAV, alle cui manifestazioni in Val di Susa partecipavano anche i nostri parlamentari, al SI TAV per non perdere i fondi europei, come se la pioggia di soldi utili alle solite lobby finanziarie, potessero giustificare la distruzione di un territorio per far correre più veloci le MERCI quando abbiamo delle zone, specialmente nel meridione d’Italia, in cui le strade ed i treni MANCANO ai LAVORATORI; il TAP è ormai completato, come l’espianto dei famosi olivi delle Puglie con l’alibi della Xylella; volevamo un REFERENDUM SULLA PERMANENZA NELL’EURO, tema molto sensibile per gran parte dei cittadini che collegano i nostri problemi proprio all’ingresso nell’euro, ma il M5S è diventato europeista e non se ne parla più; abbiamo fatto sì che i cittadini contrari all’obbligo vaccinale dei 10 vaccini per i bambini, stabiliti dalla ministra Lorenzin nel 2017, si sentissero sfrontatamente traditi da un M5S che PRIMA delle elezioni del 2018 li appoggiava con veemenza ma DOPO le elezioni, vittoriose grazie anche ai loro voti, manteneva l’obbligo con il nuovo ministro della Sanità Giulia Grillo del M5S. Adesso abbiamo cominciato a prendere in considerazione anche la costruzione del PONTE SULLO STRETTO, a suo tempo sbeffeggiato da tutto il M5S e da Grillo alla fine della sua famosa traversata a nuoto; abbiamo rinnegato la nostra RIFORMA Bonafede sulla PRESCRIZIONE, per accontentarci di una mini-modifica sull’improcedibilità della Guarda-Sigilli Marta Cartabia. Come M5S ci ritroviamo a far parte di un governo che continua ad ignorare il Parlamento e prima ha condotto il Paese a suon di DPCM con il governo Conte in quota M5S, ora lo conduce con i DL del governo Draghi, che continua a gestire il Paese solo dal punto di vista pandemico del ministro Roberto Speranza, con un’emergenza sanitaria mediatica istituzionalizzata H 24 su tv e quotidiani da ben un anno e mezzo a discapito delle altre realtà ed attività che fanno parte del Sistema Paese e che provoca ricadute economiche e sociali devastanti e con un debito pubblico che è arrivato a sfiorare i 2.700 miliardi di euro.

Con il Green-Pass, istituito dall’UE per facilitare la mobilità delle persone, la situazione si è ulteriormente aggravata in quanto viene gestito come palese sistema di coercizione per indurre i cittadini ad accettare la vaccinazione, nonostante sia ormai riconosciuto ed ammesso da medici e scienziati italiani e stranieri, fra cui lo stesso dott. Fauci degli USA, che anche le persone vaccinate possono infettarsi e trasmettere il covid alla comunità.

Sul Green pass pende anche il giudizio molto critico dell’Osservatorio Per la Legalità Costituzionale Stefano Rodotà, che ne ha fatto un’attenta disamina https://www.questionegiustizia.it/data/doc/2968/green-pass-e-costituzione-1.pdf evidenziando i tanti punti critici legati a questo “vaccino”, che in realtà è una terapia genica sperimentale che ha seguito la procedura di autorizzazione all'immissione in commercio condizionata (CMA https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_2390), è quindi molto improbabile, per non dire anticostituzionale, poterne forzare l’obbligo come richiesto cinicamente da più parti.

In antitesi con il significato di contingenza del termine, è stato programmato e decretato lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2021, in nome di una ipotetica recrudescenza pandemica di un virus che può causare una influenza acuta ma che già da marzo/aprile 2020 viene curata precocemente con successo a domicilio da tanti medici evitando così il ricorso all`ospedalizzazione. Quindi, le cure ci sono, e se ci sono le cure non sussiste più la necessità di un vaccino che l’EMA ha autorizzato (ma non ancora approvato) a titolo emergenziale in assenza di cure, e la cui sperimentazione terminerà il 31.12.2023, dato che anche l’FDA USA non ha ancora approvato ma solo rinnovato in questi giorni l’autorizzazione emergenziale.

Pertanto, in conseguenza di un cambiamento del M5S che non sento di supportare, aggiunta alla sua partecipazione ad un governo che, con le sue imposizioni inspiegabili che ostacolano le attività lavorative di ogni genere ( in opposizione all’art. 1 della Costituzione in cui sta scritto che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” ed anche, a seguire “ La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” ) sembra perseguire un progetto che ritengo contrapposto al benessere ed ai diritti costituzionali dei cittadini, in quanto tende a sottrarre non solo le libertà ma anche a stravolgere una concezione del Diritto, della Cittadinanza e dello Stato maturati in secoli di storia occidentale, che va oltre il diritto alla libertà delle persone, ho deciso di uscire dal M5S e di continuare a prestare la mia opera in seno al Consiglio Comunale passando al Gruppo Misto di Minoranza, ponendomi a disposizione di Comitati e Associazioni che intendano difendere i diritti alla salute dei cittadini intesa anche come salvaguardia del territorio in tutte le sue espressioni. Chi fosse interessato a collaborare può contattarmi con messaggio privato su FB oppure alla mia casella di posta elettronica l.sperindei@comune.pesaro.pu.it


da Lisetta Sperindei
Consigliere Comunale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2021 alle 17:49 sul giornale del 31 agosto 2021 - 426 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, comunicato stampa

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