Chiusura esercizi festa candele, Lega: "Ricci non continui a fare lo sceriffo, ritiri l'ordinanza"

Lega Pesaro 1' di lettura 10/08/2021 - “L’ordinanza in cui si obbligano i pubblici esercizi a sospendere l’attività qualora non si aderisca alla festa delle Candele è da regime dittatoriale e va revocata immediatamente. Questa scelta è frutto di un’arroganza politica senza precedenti del sindaco e della sua sottomessa giunta. Abbiamo inoltre anche molti dubbi sulla sua legittimità. È chiaro che il sindaco ha scelto il ruolo dello sceriffo che riconosce solo la sua legge personale”.

Il coordinamento della Lega Pesaro e i consiglieri comunali intervengono sulla volontà, espressa dal sindaco Ricci con ordinanza, di rendere obbligatoria l’adesione alla festa cittadina delle Candele.

“Non ci si può nascondere dietro motivazioni sanitarie per giustificare l’obbligo di adesione ad una festa. Non c’è dubbio che di forzatura si tratta: sarebbe bastato limitarsi a richiedere di applicare le stesse limitazioni sanitarie (utilizzo del green pass) anche a coloro che scelgono di non aderire alla festa senza richiedere una chiusura forzata. I titolari dei pubblici esercizi hanno la sacrosanta libertà di non aderire alla festa e di vedersi garantita la possibilità di restare aperti e lavorare. Si ricordi il sindaco sceriffo che il settore è già fin troppo in sofferenza con la pandemia per dover subire anche l’arroganza politica di chi dovrebbe, invece, dare una mano. Ma del resto al PD pesarese non è mai interessato molto della categoria”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2021 alle 10:56 sul giornale del 11 agosto 2021 - 2530 letture

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