Tentato suicidio e materasso in fiamme, ennesima giornata di ordinaria follia al carcere di Pesaro

carcere Pesaro 3' di lettura 05/08/2021 - Nella mattinata di ieri, un detenuto di nazionalità italiana noto all'Amministrazione Penitenziaria per essere stato trasferito da diversi istituti penitenziari, in quanto protagonista di numerosi eventi critici che hanno compromesso l’ordine e la sicurezza di tutte le carceri in cui ha fatto ingresso, ha dapprima lanciato nel corridoio della sezione acqua mista ad olio, uova, vari generi alimentari e pezzi d’armadio che aveva nella camera detentiva e successivamente ha dato fuoco a pezzi di materasso ignifugo e plastica, facendo sprigionare così un denso fumo nero e tossico all’interno della sezione.

Prontamente il Personale di Polizia Penitenziaria intervenuto, ha domato l'incendio e per due Agenti è stato necessario il trasporto presso l'ospedale cittadino, dove hanno riportato entrambi 5 giorni di prognosi a causa dell’intossicazione dei fumi inalati, altamente tossici. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per gli altri detenuti ristretti all’interno del reparto detentivo, che grazie ancora alla tempestività di intervento e alla professionalità del Personale ivi intervenuto sono usciti dalle rispettive stanze evacuando tutta la sezione detentiva.

Lo stesso detenuto da quando è stato trasferito presso il Carcere di Pesaro, quasi tutti i giorni ha devastato numerosi beni dell’Amministrazione Penitenziaria, insultato e minacciato di morte tutti gli operatori Penitenziari con cui ha avuto a che fare, collezionando numerose denunce all’Autorità Giudiziaria.

Sempre nella stessa mattinata un altro detenuto di nazionalità Italiana è stato salvato da un tentativo di suicidio, nel dettaglio un Poliziotto Penitenziario ha trovato il detenuto con un sacchetto di plastica legato al collo, all’interno del quale aveva inserito una bomboletta di gas di quelle consentite ed acquistabili dal locale sopravvitto. Accortosi dell’insano gesto posto in essere dallo stesso, il Poliziotto ha letteralmente sfilato il sacchetto e la bomboletta dal collo del detenuto.

Pertanto le suddette Organizzazioni Sindacali evidenziano ancora una volta come gli operatori di Polizia Penitenziaria del carcere di Pesaro lavorano sotto organico, vedendosi accorpare i posti di servizio con conseguente aumento di stress lavorativo, non badando ad eventuali rischi per la propria salute, con spirito di sacrificio hanno messo in salvo sia il detenuto che dapprima ha incendiato la propria camera detentiva e sia il detenuto che ha tentato il suicidio, che non è avvenuto solo grazie alla professionalità del Poliziotto Penitenziario in quel momento in servizio.

Nuovamente denunciamo lo stato di abbandono in cui si trova il Carcere di Pesaro, chiediamo al Provveditore di Bologna d’ intervenire al più presto per affrontare le problematiche rappresentate già in altre occasioni sia per l’Istituto Pesarese e sia per gli altri Istituti Penitenziari delle Marche, senza rimandare eventuali soluzioni che allo stato odierno di fatto non sono mai pervenute. Non escludiamo che in assenza di adeguate risposte da parte dei Superiori Uffici alle numerose segnalazioni e denunce da noi rivolte, siamo pronti ad adottare tutte le forme di protesta consentite dalla legge, anche in maniera eclatante. Per usare un eufemismo, “Il vaso è colmo”


OSAPP UILPA SINAPPE/SPP USPP FNS- CISL FP-CGIL
f.to NICHILO f.to CHIATTI f.to DELL’UNTO f.to SCOGNAMIGLIO f.to CENTI f.to VACCA






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2021 alle 09:17 sul giornale del 06 agosto 2021 - 2198 letture

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