Cosa influenza il prezzo del Bitcoin?

4' di lettura 26/07/2021 - Bitcoin è una delle prime criptovalute messe in circolazione sul mercato. È stata sviluppata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, nome dell'ignoto creatore di questa valuta virtuale. La prima differenza tra bitcoin e valute tradizionali è che il bitcoin non è emesso da alcuna banca centrale o sostenuto da un governo e, siccome non è nemmeno una società, il suo acquisto è nettamente differente dall’acquisto di un’azione o di un’obbligazione.

Prima di comprare bitcoin, guardiamo cosa influenza il suo prezzo.

Cosa influenza il prezzo di Bitcoin?

Il prezzo di Bitcoin non è fissato da nessun ente o governo specifico. È stabilito dal mercato, il che rende più complesso il prezzo della valuta, perché essi variano a seconda del cambio. Ad esempio, potresti cercare il prezzo di Bitcoin su diversi portali web e trovare due prezzi differenti. Se utilizzi Coindesk.com, vedresti che il prezzo al 24 giugno 2021 era di $ 34.911,99,1 Tuttavia, Winkdex.com elenca il prezzo di Bitcoin come $ 34.809,50, al 24 giugno 2021.

Ecco alcuni dei fattori principali che influenzano il prezzo di un bitcoin:

  • L'offerta di bitcoin e la domanda del mercato;

  • Il costo di produzione di un bitcoin attraverso il processo di mining;

  • Le ricompense che sono emesse ai minatori di bitcoin per ricompensare verifica delle transazioni alla blockchain;

  • Il numero di criptovalute concorrenti;

  • Le borse su cui opera;

  • Il regolamento che ne disciplina la vendita;

  • La sua governance interna.


Domanda e offerta

Nel momento in cui i minatori elaborano blocchi di transazioni, al completamento dell’elaborazione nuovi bitcoin vengono introdotti all'interno del mercato. Purtroppo, la velocità di introduzione è progettata per rallentare nel tempo. Il rallentamento della crescita di nuove emissioni è dovuto al dimezzamento dei premi in blocco offerti ai minatori di bitcoin e può essere pensato come un'inflazione artificiale.

L'offerta può essere altamente influenzata anche dal numero massimo di bitcoin di cui il sistema consente l’esistenza. Questo numero è fissato a 21 milioni: una volta raggiunta tale soglia, le attività di mining non potranno più generare nuovi bitcoin. Tuttavia, all'attuale tasso di adeguamento dei premi, questo evento verrà raggiunto solamente nell'anno 2140 circa.

Concorrenza

Attualmente, oltre al bitcoin, esistono in circolazione sul mercato centinaia di altre criptovalute. Sebbene il bitcoin sia ancora la moneta virtuale dominante sul mercato, altre criptovalute tra cui Ethereum (ETH), Tether (USDT), Binance Coin (BNB) sono tra i suoi concorrenti più vicini a partire da marzo 2021.


Disponibilità su cambi valuta

Proprio come gli investitori azionari scambiano azioni su indici come NYSE, Nasdaq e FTSE, gli investitori in criptovalute scambiano criptovalute su diverse piattaforme.

Più uno scambio diventa popolare, più è facile attirare ulteriori partecipanti per creare un effetto di rete e sfruttando la sua influenza sul mercato, questo meccanismo può influenzare notevolmente il prezzo di mercato della criptovaluta.


Costo di produzione

Sebbene i bitcoin siano virtuali, essi sono comunque prodotti e comportano un costo di produzione reale, ad esempio il consumo di elettricità è di gran lunga il fattore più importante e determinante per il prezzo di Bitcoin.

Il "mining" di bitcoin, come viene chiamato il processo di estrazione per immettere delle criptovalute sul mercato, si basa su un complicato problema di matematica crittografica che tutti i minatori competono per risolvere: il primo a farlo verrà ricompensato con un blocco di bitcoin appena coniati e tutte le commissioni di transazione accumulate dall'ultimo blocco che è stato trovato.

La ricerca ha dimostrato che il prezzo di mercato di bitcoin è strettamente correlato al suo costo marginale di produzione.


Stabilità della governance e scalabilità

Poiché il bitcoin non è governato da alcuna autorità centrale, la moneta virtuale è affidata a sviluppatori e minatori che elaborano le transazioni e mantengono sicura la blockchain. Una qualsiasi modifica al software è legata al consenso (ossia la maggior parte dei partecipanti alla blockchain deve essere d’accordo), il che tende ad essere frustrante, poiché i problemi più urgenti e fondamentali generalmente richiedono molto tempo per essere risolti.

Il problema della scalabilità è stato sempre un particolare punto dolente. Il numero di transazioni che possono essere elaborate in un determinato periodo di tempo dipende dalla dimensione dei blocchi e il software bitcoin è attualmente in grado di elaborare solamente circa sette transazioni al secondo. Anche se questa non era una preoccupazione quando era presente poca domanda di criptovalute sul mercato, molti temono che le basse velocità delle transazioni spingano gli investitori verso criptovalute più competitive e ciò potrebbe farne diminuire il prezzo di scambio.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2021 alle 23:00 sul giornale del 26 luglio 2021 - 82 letture

In questo articolo si parla di economia, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ccdu





logoEV
logoEV