Approvato il testo unico del commercio

Testo unico del commercio 2' di lettura 21/07/2021 - Testo unico del commercio verso il traguardo finale. La nuova disciplina quadro di settore ha ottenuto il via libera all’unanimità dalla Commissione Sviluppo economico, presieduta da Andrea Putzu (FdI), e si appresta a proseguire velocemente il suo iter, per approdare con tutta probabilità in Aula prima della pausa estiva.

La proposta di legge, che riforma la normativa regionale del 2009, adeguandola anche a quella statale ed europea, è composta di 140 articoli che vanno a intervenire nelle diverse forme di commercio, dal dettaglio e ingrosso in sede fissa, al commercio su aree pubbliche; dalla vendita della stampa quotidiana e periodica, alla somministrazione di alimenti e bevande; dalla distribuzione dei carburanti, alle forme speciali di vendita al dettaglio; dai centri di telefonia in sede fissa, agli outlet, le fiere e i mercati.

Soddisfazione da parte del Presidente Putzu, che non manca di evidenziare il lavoro portato avanti dalla Commissione e dai relatori. "Questa legge - sottolinea - fornirà un nuovo e necessario impulso al settore del commercio nelle Marche”. Il relatore di maggioranza, Marco Ausili (FdI), evidenzia come “finalmente andiamo ad aggiornare le norme vigenti di riferimento per il settore. Lo spirito è quello della delegificazione, della semplificazione e della sussidiarietà”. Particolare attenzione viene data “alla valorizzazione dei negozi di vicinato, delle micro, piccole e medie attività, al contrasto all’abusivismo, alla rivitalizzazione commerciale dei borghi e dei centri storici, nonché alla regolamentazione – prosegue il consigliere di Fratelli d’Italia - di attività recentemente comparse sulla scena, come quella di home restaurant. Il tutto costruito mediante un intenso e proficuo confronto con le associazioni di categoria, per la tutela dei commercianti e dei consumatori”.

Manuela Bora, relatore di opposizione, sottolinea come la nuova legge quadro arrivi “in un momento difficile, con una pandemia in corso, e con la piccola e grande distribuzione messe in ginocchio dal commercio online”. Il rischio, secondo la consigliera, è quello di acuire "lo spopolamento dei nostri centri storici dove gli esercizi di vicinato erano già in difficoltà. Consapevoli di questo scenario come Pd abbiamo avanzato alcune proposte, che la Commissione ha accolto. Penso all’istituzione di un tavolo regionale di coordinamento, grazie al quale finalmente il commercio dialogherà con l’urbanistica”. Bora fa presente il voto favorevole anche per altri emendamenti del Partito democratico riguardanti l’utilizzo di immobili in disuso per le attività di vicinato e la formazione anche per i settori non alimentari, che hanno portato il gruppo Pd a esprimere un giudizio nel complesso positivo sull'atto. "Abbiamo anche apprezzato – conclude - la volontà di semplificare ulteriormente il software del Suap”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2021 alle 15:39 sul giornale del 22 luglio 2021 - 298 letture

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