Pd: "La Giunta Acquaroli declassa la sanità della Provincia di Pesaro e Urbino impoverendo l'intero territorio"

sanità| 2' di lettura 10/07/2021 - La Federazione Provinciale PD di Pesaro e Urbino esprime grande preoccupazione per la decisione intrapresa dalla Giunta regionale sull'organizzazione sanitaria del territorio provinciale.

Il PD ha aspettato di capire quale fosse il progetto della destra che oggi governa la Regione, un progetto che indubbiamente doveva risentire delle esigenze scaturite dall'esperienza dell'emergenza sanitaria da Covid-19. La pandemia ha insegnato a tutti l'importanza della sanità pubblica di qualità ospedaliera e territoriale, nonché della priorità di aumentare, diversificare e innovare la risposta in termini di servizi sanitari e socio-sanitari.

Purtroppo, dopo quasi un anno dall'insediamento, la Giunta Acquaroli invece di aggiungere i servizi necessari dove risultano carenti, come promesso in campagna elettorale, li toglie dove sono presenti. E' gravissima e falsa la logica di togliere dalla costa per investire nell'entroterra, come quella di cancellare l'Azienda Marche Nord in favore di un ospedale nuovo di primo livello a Pesaro per lasciare qualche posto letto al datato presidio di Fano. E' proprio in questo modo che si distrugge il senso di una comunità cercando solo di mettere un territorio contro l'altro, Fano contro Pesaro.

L'Assessore alla Sanità deve riferire con precisione le possibilità come nel caso del PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), evitando di lasciar intendere soluzioni non contemplate dal piano e quindi irrealizzabili.

La salute richiede chiarezza e verità. Quindi è necessario specificare che il PNNR, citato dall'Assessore regionale, non prevede risorse per nuove strutture ospedaliere. Questo significa nessuna risorsa per un ospedale nuovo a Fano e nessuna risorsa per trasformare gli Ospedali di Comunità e le Case della Salute in ospedali veri e propri, ma solo il potenziamento nella funzione attuale.

La domanda che il PD rivolge alla Giunta regionale, di cui fanno parte ben tre Assessori della Provincia di Pesaro e Urbino, è conoscere le motivazioni della penalizzazione di questo territorio. Declassare la sanità di questa Provincia e azzerare l'Azienda Ospedaliera Marche Nord rappresenta uno schiaffo ai cittadini, agli operatori sanitari e alla capacità di dialogo e collaborazione tra città confinanti. Occorre ricordare che l'AO Ospedali Riuniti Marche Nord è nell'elenco delle eccellenze mondiali in ambito sanitario che premia i 250 principali ospedali nel campo delle tecnologie intelligenti. Un riconoscimento internazionale che si aggiunge alla ottima capacità dimostrata di gestione della pandemia. Come può la Giunta regionale ignorare i risultati portati negli anni da Marche Nord in termini di qualità delle prestazioni sanitarie, attrattività di professionisti, capacità di contrasto alla mobilità passiva, investimenti in nuove tecnologie, ecc?

Perché l'Assessore regionale non presenta un progetto vero e circostanziato di investimenti sanitari nell'entroterra senza distruggere la seconda Azienda Ospedaliera delle Marche?

A chi giova tutto questo… Una cosa è certa: non si sta perseguendo l'interesse della comunità della Provincia di Pesaro e Urbino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2021 alle 16:51 sul giornale del 11 luglio 2021 - 3337 letture

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