Il bacio di Paolo e Francesca nel castello del mito: la scultura in mostra a Gradara

Il bacio di Paolo e Francesca nel castello del mito 4' di lettura 29/06/2021 - Inaugurata sabato 26 giugno la mostra Rodin a Gradara. Il bacio di Paolo e Francesca nel castello del mito, Esposizione del capolavoro di Rodin della Fondazione Gianadda.

La mostra, a cura di Ferruccio Farina e Sandro Parmiggiani, espone un'unica opera originale - la fusione in bronzo de Il Bacio di Rodin della Fondazione Gianadda - accompagnata da un percorso fotografico che ne narra la genesi e il successo, e dalle fotografie del Maestro Vasco Ascolini realizzate al Museo Rodin tra il 1995 e il 2001.

Oltre al Bacio, prezioso gioiello della Fondazione Gianadda, e alle foto del Maestro Ascolini, la mostra ha come punti di forza le scenografie spettacolari di “Stark, creative design & advanced tecnologies” sviluppate dal visual designer Paolo Buroni: un’ambientazione “paradisiaca” dell’opera di Rodin, e un ologramma che visualizza l’opera in 3 dimensioni, grazie al sistema interattivo Touchless, che permette di interagire orientandolo nello spazio ingrandendone a piacere i particolari e ammirarlo in tutti gli aspetti con il semplice gesto delle mani nell’aria. Un capolavoro antico e una tecnologia ultramoderna, insieme per permettere allo spettatore di godere della bellezza e dei piaceri dell’arte.

Al taglio del nastro erano presenti oltre ai curatori, molti rappresentanti delle istituzioni del territorio. Filippo Gasperi, sindaco di Gradara “Il mito di Francesca da Rimini riecheggia in ogni angolo e strada di Gradara, ogni mattone del nostro paese è intriso di romanticismo e passione. È grazie anche a quella leggenda se il nome di Gradara è così famoso e conosciuto in Italia e all'estero. Ringrazio tutte le persone che negli ultimi tre anni hanno lavorato per rendere possibile questo percorso che ci ha portato a tessere una nuova narrazione della nostra identità storica e culturale. Nel 2018, al termine del convegno internazionale di studi su Francesca da Rimini, ci eravamo ripromessi di dare vita a un progetto di ampio respiro. Ringrazio il prof. Farina che con le sue competenze ci ha accompagnato passo dopo passo. Ringrazio la Regione Marche e l'assessorato alla Cultura per il prezioso sostegno e RivieraBanca partnerfondamentale di tutte le iniziative che mirano a valorizzare il territorio e innalzare il livello culturale della nostra comunità”;

Ferruccio Farina, curatore della Mostra “Il primo ringraziamento lo dobbiamo senza ombra di dubbio alla figura di Francesca da Rimini, che è riuscita nel miracolo impensabile di mettere in sinergia due territori anticamente divisi, Marche e Romagna. Quella che abbiamo voluto portare in scena in questa mostra non è quella Francesca che la maggior parte del pubblico conosce, la peccatrice simbolo di lussuria collocata da Dante nel suo Inferno. In realtà durante tutto l'Ottocento Francesca fu vista come un'eroina romantica, in alcuni casi addirittura come una santa. Ringrazio Sandro Parmiggiani, grandissimo esperto di arte e il fotografo Vasco Ascolini per la loro partecipazione”.

Alla giornata erano presenti, inoltre, Nicola Baiocchi del Consiglio regionale Marche, Andrea Biancani ,Vice presidente Consiglio regionale delle Marche e Fausto Caldari, presidente RivieraBanca. Il Bacio di Rodin, pur trattando una vicenda che affonda le radici nella Divina Commedia di Dante, non narra la peccaminosa lussuria causa della punizione infernale, ma rappresenta la conclusione della mitica passione tra Paolo e Francesca secondo l’interpretazione romantica, che a quei tempi era molto sentita. Nel bacio di Rodin non c’è tragedia, ma il trionfo di un amore indistruttibile finalmente compiuto, fuori dal tempo e dalle cose terrene. Fissato in una dimensione paradisiaca.

Oltre al Bacio, prezioso gioiello della Fondazione Gianadda, la mostra ha come punti di forza le scenografie spettacolari di “Stark, creative design & advanced tecnologies” sviluppate dal visual designer Paolo Buroni: un’ambientazione “paradisiaca” dell’opera di Rodin, e un ologramma che visualizza l’opera in 3 dimensioni, grazie al sistema interattivo Touchless, che permette di interagire orientandolo nello spazio ingrandendone a piacere i particolari e ammirarlo in tutti gli aspetti con il semplice gesto delle mani nell’aria.

Un capolavoro antico e una tecnologia ultramoderna, insieme per permettere allo spettatore di godere della bellezza e dei piaceri dell’arte.

La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 30 agosto, dalle 17.30 alle 23.30 (costo del biglietto d’ingresso 6 euro) nel Palazzo Rubini Vesin.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2021 alle 16:58 sul giornale del 30 giugno 2021 - 467 letture

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